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Ti piace vincere facile?

Ecco-come-vincere-facileVincere facile non è mai stato così semplice”. Così recitava uno spot per promuovere un nuovo gioco d’azzardo. Lo stesso spot che può essere tranquillamente utilizzato al Comune di San Giorgio a Cremano.

Di cosa parliamo? Appalti, naturalmente. Nello specifico dell’affidamento sulla manutenzione ordinaria del parco di Villa Vannucchi: circa 265mila € di lavori, un bel bocconcino.

La vicenda, grottesca, potrebbe essere riassunta in queste poche righe.

Il Dirigente del Settore Ambiente decide di adottare una procedura straordinaria che non prevede la pubblicazione di un bando pubblico per l’affidamento della manutenzione del verde di Villa Vannucchi, nonostante il parere contrario del Dirigente del Settore Infrastrutture.
Il Dirigente del Settore Ambiente chiede al Settore Avvocatura, unico “depositario” e “custode” dell’Albo delle ditte di fiducia, di comunicargli 8 ditte da invitare alla gara. Solo 5 ditte presentano l’offerta. Una di queste viene esclusa per mancanza dei requisiti per cui alla fine ne rimangono in 4. Delle quattro offerte pervenute all’Ente solo quella della “Vivai Ascione” viene ritenuta migliore dal punto di vista tecnico ed economico. Quest’ultima si aggiudica così l’appalto con un ribasso del 13,013% sull’importo a base d’asta (300.000 € circa).

Ma veniamo ai dettagli.
Nei mesi scorsi infatti la nostra squadra di attivisti si è messa a lavoro rivolgendo l’attenzione sulle procedure di affidamento del suddetto servizio. Da una approfondita analisi della documentazione sono emersi alcuni punti critici. Innanzitutto la scelta adottata dal Settore nel ricorrere alla “procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando”. Tale procedura è disciplinata dall’art. 57 comma 2 e 3 del D.Lgs. 163/2006 (codice degli appalti) il quale stabilisce i criteri secondo cui è possibile adottare questa straordinaria tipologia di affidamento (clicca qui per approfondimenti).

Dunque l’Ente al posto di pubblicare un bando pubblico ha optato per una procedura “chiusa” invitando 8 operatori economici presenti all’interno dell’Albo delle ditte di fiducia (il quale attualmente non è ancora consultabile on line!) tenuto dal Comune. Il tutto senza che vi siano i benché minimi presupposti di legge in quanto dall’esame degli atti non è stata rilevata alcuna giustificazione che motivasse l’utilizzo della suddetta procedura, se non quella dell’importo dei lavori, che, tra l’altro, non è da ritenersi valida (come riportato da una circolare interna del Dirigente del Settore Settore Infrastrutture e Pianificazione Territoriale).

Ma non finisce qui… Altro elemento a non giustificare la scelta optata dal Settore risulta essere l’ordinarietà dei lavori (trattasi proprio di manutenzione “ordinaria” e quindi programmata). Difatti non si comprende “l’urgenza” nella scelta della procedura di gara.

Vi è di più. Si sarebbe potuto pubblicare sul sito internet istituzionale un apposito avviso pubblico di pre-informazione, onde attuare il principio di pubblicità della gara. Infatti, anche se non obbligatorio per legge, l’utilizzo dell’elenco delle ditte di fiducia <<risulta senza dubbio chiuso a mente di quanto stabilito dall’art. 61 co. 4 del Regolamento dei Contratti che prevede l’aggiornamento almeno ogni tre anni>>. Il tutto come era stato suggerito dal Responsabile Unico del Procedimento (RUP) con propria relazione n. 482 del 15/11/2013. Relazione di cui il Dirigente del Settore, Dott. Giovanni Vitale, non ha preso evidentemente in considerazione.

Insomma morale della favola a vincere la gara “non pubblica” è sempre la stessa ditta ovvero la “Vivai Ascione” di San Giorgio a Cremano che da anni ormai gestisce, guarda caso, la manutenzione del verde del parco di Villa Vannucchi.

Ad infittire inoltre i già numerosi sospetti su questo appalto è stata una lettera anonima giunta nei mesi scorsi al nostro Consigliere Danilo Cascone, presso la propria abitazione privata.

All’interno della lettera era indicato, ben prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte da presentare al Comune elaborate dalle ditte partecipanti alla gara, il nome del futura vincitrice dell’appalto, ovvero la “Vivai Ascione”.
Dunque qualcuno conosceva, prima dell’esito della gara, il nome della ditta che avrebbe vinto! Naturalmente della vicenda sono stati informati i Carabinieri tramite un esposto.

E’ così il 10 Giugno 2014 abbiamo deciso di presentare una interrogazione in Consiglio comunale volta ad ottenere chiarimenti. La risposta fornitaci in aula, durante la seduta del 21 Luglio scorso, dal Dirigente del Settore, per conto del Vice Sindaco Giorgio Zinno, è come sempre stata insoddisfacente in quanto, dal nostro punto di vista, non si rispondeva nel merito (clicca qui per leggere la risposta).

La “Vivai Ascione”, quindi, continuerà a gestire il servizio come fa ormai da tanti anni.

Ci chiediamo: come mai il Segretario Generale, responsabile e garante delle procedure, non è mai intervenuto? Il Sindaco è o non è a conoscenza di questi fatti? E se lo è, perché non pretende che vengano tutelati gli interessi pubblici tramite procedure aperte? E come si esprime il Controllo di Gestione, organismo nominato dal Sindaco e deputato anche al controllo, sulla vicenda?
Ed infine: come mai non vengono omogeneizzate le modalità di scelta ed espletamento delle procedure di gara, affinchè esista un indirizzo univoco per tutti i Settori dell’Ente, che sia espressione della massima trasparenza, economicità ed efficienza?

Come sempre a tutti questi interrogativi difficilmente seguiranno delle risposte…e a pagare saranno sempre i cittadini con le proprie tasche!

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