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Pubblicazione albo ditte fiducia, richiesto parere all’ANAC

anacE’ dal 2012 che pretendiamo la pubblicazione dell’albo delle ditte di fiducia del Comune in una apposita sezione del sito internet. Da quel giorno sono stati spesi fiumi di parole per elaborare pareri, confronti epistolari, note ufficiali, mozioni, interrogazioni e chi più ne ha più ne metta.

Eppure ad oggi siamo ancora a ritornare sullo stesso argomento. Di mezzo c’è l’evidente opera di ostracismo attuata da alcuni soggetti, in particolar modo dal Settore Avvocatura dell’Ente affinchè tali elenchi, suddivisi per categorie e sotto categorie merceologiche, non fossero resi consultabili a tutti i cittadini.

Cerchiamo di effettuare una breve riscostruzione cronologica dei fatti…

Già nel 2013, tramite il nostro portavoce Danilo Cascone, denunciammo alcune restrizioni introdotte dal Settore Avvocatura in merito alla formazione degli elenchi delle ditte di fiducia, come ad esempio il requisito di territorialità, evidentemente illegittimo, che generò un intenso scambio epistolare con la Dirigenza del Settore, culminato in una richiesta di parere trasmessa all’AVCP (Autorità di Vigilanza per i Contratti pubblici) da parte nostra.

Nello stesso anno ne chiedemmo già la pubblicazione tramite la consultazione degli elenchi dei fornitori in una sezione apposita del portale istituzionale dell’Ente avendo riguardo di specificarne la suddivisione in categorie e sotto categorie mercelogiche. Ma per la Dirigenza dell’Avvocatura la pubblicazione all’albo con un elenco generale delle ditte sarebbe stato sufficiente ad ottemperare agli obblighi di trasparenza.

Nel 2014 chiedemmo chiarimenti su quante volte l’Ente avesse utilizzato tale albo ed in che modo. La risposta fu sorprendente in quanto il Dirigente dell’Avvocatura ci informava che “per le forniture ed i servizi è stata attinta all’albo solo la fornitura per i pannelli in legno da parte del Settore PM“.

Ma non finisce qui. Nel 2014 venne approvata in aula la mozione presentata dal Consigliere Giordano, all’epoca appartenente all’opposizione, in merito alla modifica del Regolamento comunale dei Contratti all’art. 61 affinché l’elenco delle ditte fosse pubblicato per categorie e sottocategorie mercelogiche.
Proposta che venne approvata in aula anche, naturalmente, col nostro voto, nonostante il parere negativo emesso dall’Avvocatura sulla deliberazione di Consiglio, sulla scorta, tra le altre cose, di una pronuncia della CiViT interpretata in maniera del tutto creativa

Da quel momento in poi ci saremmo aspettati di porre fine a questa lunga storia ma evidentemente non fu così. Presentammo per questo motivo, nei mesi scorsi, una interrogazione consiliare per ottenere chiarimenti in merito alla mancata applicazione del regolamento comunale dei contratti in riferimento alla pubblicazione degli elenchi.

Nel frattempo, a ribadire tale necessità, era anche il vigente Piano Triennale di prevenzione della Corruzione (non più attuale) il quale obbligava l’Amministrazione alla “pubblicazione in amministrazione trasparente nella sezione “ Altri contenuti” l’albo delle imprese di fiducia dell’Ente“.

La risposta alla interrogazione venne fornita dallo stesso il Sindaco, il quale, riportando il parere del Dirigente del Settore Avvocatura sull’argomento, dichiarò in aula: “(…) rispetto alla pubblicazione degli elenchi, ritiene che non solo ha dato, e ridarebbe il parere negativo a tale pubblicazione, ma ritiene anche che la pubblicazione degli elenchi suddivisi per categorie, l’elenco generale è stato pubblicato, ma l’elenco suddiviso per categorie potrebbe essere anche un reato la pubblicazione da parte sua (…)”

Decidemmo così di chiedere un parere al Segretario generale, in carica fino ai mesi scorsi, circa i mancati adempimenti. La risposta, che ci venne fornita tramite una nota di quest’ultimo indirizzata al Sindaco, lasciava poco spazio all’interpretazione.
Ecco le parole dell’ex Segretario Incarnato utilizzate: “Riguardo le mie valutazioni si chiarisce, in termini di diritto, che non sussiste alcun elemento impeditivo ne norma specifica e attuale che contrasti con l’obbligo di pubblicazione di detti elenchi con le modalità indicate nel provvedimento di consiglio comunale assunto. A fortiori di tale assunto è da rilevare, a puro titolo conoscitivo, che sono numerosissimi le amministrazioni, di qualsiasi realtà, che provvedono alla pubblicazione e agli aggiornamenti degli elenchi di ditta di fiducia distinti per categorie“.

L’Avvocatura, dal canto suo, respingeva le “accuse” del Segretario Incarnato informando la Commissione Trasparenza che l’elenco, opportunamente classificato secondo quanto previsto dal Regolamento comunale, fosse già stato trasmesso al Segretario stesso, nonostante il parere negativo.

Insomma passano ancora altri mesi, il Dott. Incarnato si dimette dalla carica di Segretario Generale per migrare altrove e, nel frattempo, al posto suo, il Sindaco, effettua una nuova nomina dell’incarico alla D.ssa Maria Rosaria Impresa.

Arriviamo così a Gennaio scorso quando, per l’ennesima volta, chiediamo lumi, approfittando della nomina fresca di giorni del nuovo Segretario, in merito alla omessa pubblicazione degli elenchi.

La risposta non si fece attendere ed al termine di una lunga nota l’attuale Segretario Generale così chiosava, senza sciogliere sostanzialmente i nodi venutisi a creare: “occorrerà operare un corretto bilanciamento tra obbligo di Trasparenza e divieto di divulgazione di cui all’art. 13, comma 2, del D.Lgs. 163/2006, la cui violazione comporta l’applicazione dell’art.326 cp. Tanto rileva ancor più qualora il numero delle ditte sia esiguo, circostanza che, presumibilmente, si potrebbe verificare nell’ipotesi di suddivisione dell’elenco in sotto categorie (…)

Non sapendo a chi altro rivolgersi all’interno dell’Ente il nostro portavoce in Consiglio, Danilo Cascone, ha così trasmesso una richiesta di parere ad una Autorità terza, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC), per ottenere finalmente quanto prima un definitivo ed illuminante chiarimento.

Non ci resta che attendere l’epilogo di questa appassionante saga.

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