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Più cellulari per tutti: ma ora li restituiranno?

telefonia windRicordate la vicenda dei palmari e dei tablet da concedere agli amministratori locali (consiglieri, assessori ecc.) a cui noi ci opponemmo con veemenza?
Ebbene l’argomento è tornato alla ribalta, stavolta con numerosi punti oscuri. Per essere precisi stiamo parlando del cambio gestore di telefonia mobile che recentemente è avvenuto al Comune di San Giorgio a Cremano. I punti oscuri su cui accendere i riflettori sono, purtroppo, più di uno, ma proviamo a sintetizzarli.

Con Delibera di Giunta 204 del 29/5/14 l’Amministrazione comunale decide la migrazione dal contratto Consip 5 verso WIND,  a fronte di una relazione di un funzionario comunale. Prima domanda: ma questo è non un atto gestionale che competerebbe ai Dirigenti?

Con successiva determina dirigenziale n. 68 del 16/6/2014 del Settore Ambiente e nuove tecnologie, a firma del Dirigente Dott. Vitale, si predispongono gli atti successivi alla Delibera nei quali si autorizza il funzionario Sig. Criscuolo a sottoscrivere l’ordine di acquisto. La determina non risulterebbe mai pubblicata sull’albo pretorio, rendendo in tal modo nulli tutti gli atti conseguenti e successivi.

L’importo in questione sarebbe di circa 100.000 Euro gestiti dal funzionario senza nessun controllo superiore o del Settore Avvocatura. Il contratto con la Società Wind non risulterebbe essere controfirmato da quest’ultima, e l’accettazione del funzionario con firma, apposta su una offerta alla data della Determina (16/6/2014), risulterebbe scaduta, avente validità trenta giorni dal 14/05/2014. Inoltre  dagli atti di liquidazione (fatture WIND 100 e 103 del 3 e 4 novembre 2014, per rispettivi € 4.272 ed € 7.866) risulta una incongruenza con il documento di regolarità contributiva allegato (obbligatorio per legge) che è datato 05/11/2014.

Ma soprattutto dalle fatture si evince l’acquisto da parte dell’Ente di circa 200 SIM (numeri telefonici) ed altrettanti apparati smartphone, tablet, ipad, che certamente saranno stati inventariati con numero seriale ed assegnati.

Noi, e sicuramente molti cittadini, vorremmo sapere a chi sono stati consegnati i 200 apparati mobili e le relative SIM. Una volta decaduta l’Amministrazione con le dimissioni del Sindaco, i Consiglieri ed Assessori restituiranno gli apparati e le schede sim date loro per l’esercizio della attività?

Sarà anche vero che il contratto prevedeva l’acquisto (a prezzi molto più vantaggiosi di un comune mortale) degli apparecchi da parte dei dipendenti comunali e degli oramai ex amministratori ma, dal momento che questi ultimi sono decaduti dai loro incarichi, ci chiediamo, come avverrà ora la trattenuta sulla busta paga mensile?

Ed infine: la trattenuta dalle buste paghe dei vari Consiglieri e Assessori, per l’acquisto dei numerossimi tablet e smartphone all’ultimo grido concesso a rate da un ufficio del Comune, è mai avvenuta fino ad oggi? E chi ad oggi ha anticipato?

Ma al di là di tutto: l’ormai defunta Giunta Giorgiano non aveva varato la spending review comunale per cui dovevano essere previsti dei tagli ai telefoni soprattutto ai dipendenti comunali?

Resta di fatto che sia tablet che smartphone non sono mai stati accettati dal nostro ex portavoce in Consiglio Danilo Cascone come da sua comunicazione ufficiale all’Ente.

La nostra esperienza nell’Amministrazione ci dice che a queste domande nessuno avrebbe mai risposto, tuttavia, oggi, alla guida c’è un Commissario nominato dal Prefetto che non può non rilevare questa ulteriore “anomalia” e chiedere dettagliate spiegazioni agli attori di quest’ altra vicenda, a nostro avviso, dai risvolti inquietanti.

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