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Per qualche dollaro in più…

locandina-sergio-leonePerdete ogni speranza o voi ch’entrate recitava Dante dinnanzi alla porta dell’Inferno (canto III). Stessa sorte sembra toccare a noi che, tramite gli occhi e le orecchie di Danilo Cascone nostro portavoce Consigliere eletto nel 2012 al Comune di San Giorgio a Cremano, siamo entrati direttamente a contatto con sprechi, inefficienze e anomalie di ogni tipo, soprattutto relativi alla passata consiliatura (2007-2011).

I fatti son presto detti. Siamo nel 2009, nel bel mezzo del “primo Giorgiano”, quando il Sindaco, tramite un suo decreto, decide di nominare la commissione tecnica per il collaudo della piastra a verde di Via Aldo Moro (fino ad oggi mai aperta!).
Questa la composizione della suddetta Commissione:

1) Arch. Ciro Del Gaizo (Presidente della Commissione);

2) Arch. Chiara D’Alise (Componente della Commissione);

3) Ing. Ruggiero Serrato (Componente della Commissione);

4) Sig. Carlo Sarno (Segretario della Commissione).

Il tutto sulla scorta dell’art. 7 della Convenzione stipulata tra l’Ente comunale e la Società costruttrice (Intertrasporti srl) dei parcheggi interrati che prevede:
Le opere realizzate in attuazione della presente convenzione saranno soggette a collaudo in corso d’opera da parte di una commissione di collaudatori costituita da tre membri, di cui uno con funzioni di Presidente. La scelta del Presidente è rimessa al Comune a l’altro dal Soggetto attuatore. I membri designati dal Comune saranno individuati con specifico provvedimento sindacale.

A questo punto, cosa notate di strano? Semplice! All’interno del decreto di nomina sindacale vi è una quarta figura, quella del Segretario, non prevista dalla Convenzione.

A supporto delle nostre perplessità è intervenuta anche l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) la quale, tramite un suo parere, chiarisce che:
La nomina di un ulteriore soggetto, seppur in qualità di Segretario, in aggiunta alla terna di tecnici della commissione di collaudo, non è conforme alla disposizione di cui all’art.28, co.4, della Legge 11 Febbraio 2014 n. 109 e s.m. – Legge quadro in materia di lavori pubblici – secondo la quale la commissione di collaudo può essere costituita al massimo da tre membri dotati di professionalità tecnica (…)”.

Non volendo approfondire le motivazioni che abbiano spinto il primo cittadino a nominare quella specifica persona (il Cognome dovrebbe dirvi qualcosa…) in qualità di Segretario, abbiamo chiesto, tramite una interrogazione in Consiglio comunale, quali misure l’Amministrazione voglia intraprendere per adeguarsi alla normativa vigente alla luce della nomina da parte del Sindaco di tale figura.

Sebbene i componenti facenti parte di Commissioni tecniche per il rilascio del collaudo siano pagati dalle società esecutrici delle opere oggetto di autorizzazione e non dall’Ente pubblico ciò non dovrebbe giustificare il Sindaco a derogare, sua sponte, alle norme in materia.

Vi terremo presto aggiornati!

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