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Parcelle Settore tecnico, i conti non tornano…

calcolatriceL’Amministrazione sceglie di affidare le prestazioni ai suoi dipendenti, piuttosto che a consulenti esterni, ma i conti non tornano: il corrispettivo per direzioni dei lavori e progettazioni tecniche sembrerebbe eccessivamente caro.

Cifre spropositate per prestazioni che richiederebbero molto meno dei compensi erogati. Sotto la nostra inchiesta il settore tecnico degli uffici del Palazzo di Città al quale viene chiesto di motivare la scelta di affidare le progettazioni agli impiegati interni non rappresentando, conti alla mano, la scelta più conveniente ed economica.

Nessun risparmio, dunque, a favore della cittadinanza anche questa volta.

A volte essere un cittadino attivo comporta grande fatica e impegno ma è giusto controllare che i nostri soldi non solo non vengano sprecati ma vengano indirizzati nel modo giusto. La troppa non noncuranza ha permesso all’amministrazione di poter fare tutto senza contrasti né controlli. E così, andando a spulciare tra le carte del settore tecnico ci siamo resi conto di alcune anomalie: i conti come al solito non tornano, o quanto meno, non sembrano essere congrui per quanto riguarda la progettazione dei lavori pubblici nonché la direzione dei lavori che potrebbero essere affiidati sia a consulenti esterni che interni al comune.
Nel caso in cui l’amministrazione comunale decida di non ricorrere ad una consulenza esterna, bensì al personale interno potrà cosi’ beneficiare di un risparmio economico in quanto il comma 6 dell’art. 92 del D.Lgs. del 2006 stabilisce che il compenso sarà pari al 30% della tariffa professionale che normalmente percepisce un professionista per la stessa tipologia di prestazione.

Nel caso specifico il comune di San Giorgio a Cremano ha deciso di affidare ai dipendenti interni sia la redazione della variante al P.R.G. ( Piano Regolatore Generale che è uno strumento che regola l’attività edificatoria all’interno del territorio comunale) con delibera di G. C n.227 del 09/10/2007, sia la redazione dello “S.T.U. carceri vecchie” (riqualificazione della zona di Via Carceri Vecchie) con Delibera di G.C. n.485 del 05/11/2003.
In riferimento alla variante i dipendenti hanno percepito un compenso pari a euro 81.500,79 totali, mentre per “carceri vecchie” il compenso è stato pari a euro 36.459,00.
Queste parcelle ci sono sembrate, a prima vista, un po eccessive se consideriamo che dovrebbero essere pari a circa il 30% del compenso di un professionista per svolgere lo steso tipo di attività. A questo punto carta e calcolatrice alla mano abbiamo pensato di fare 2 conti. Per rendere la questione quanto più chiara possibile, abbiamo pensato di impostare due semplici problemi e provare a risolverli, un po’ come farebbe un bambino della scuola primaria:

PROBLEMA 1 (calcolo parcella per variante P.R.G.)
I dipendenti interni hanno percepito un compenso pari a 81.000,00 per la variante al P.R.G. Tale compenso corrisponde al 30% del compenso totale che dovrebbe percepire un professionista esterno alla struttura. A quanto ammonta il compenso del professionista esterno?
SVOLGIMENTO
Compenso intero = 81.000*100/30= 270.000 euro
Infatti il 30% di 270000 è pari a 81000 euro.

PROBLEMA 2 (calcolo parcella per “STU Carceri vecchie”)
Per la redazione dello S.T.U “ carceri vecchie” stesso ragionamento e di conseguenza stesso svolgimento:
Compenso intero = 36459*100/30 = 121.530 euro

Come può sembrare chiaro queste non sono cifre di poco conto, per questo motivo ci è sembrato doveroso chiedere a Giunta e Sindaco, tramite una interrogazione presentata dal nostro Consigliere, innanzitutto come sono pervenuti alla determinazione di tali compensi, poi da chi vengono redatte le parcelle ma soprattutto se vengono richiesti pareri agli ordini professionali circa la congruità delle stesse. Infine se gli organi deputati al controllo hanno espresso pareri in merito.

Ovviamente restiamo in attesa della risposta in Consiglio comunale e vi terremo informati sugli sviluppi della vicenda.

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