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Verde Mediterraneo, non c’è due senza tre…

potature a verdeC’è un Dirigente (Dr. Vitale), un Responsabile unico del procedimento (Agr. Peluso) ed una ditta (la Verde Mediterraneo Srl)…non è l’incipit di una barzelletta ma l’ennesima storia di un appalto sospetto nel piccolo salotto buono di San Giorgio a Cremano.

Sullo sfondo una serie di soggetti istituzionali deputati al controllo che tutto sanno (o dovrebbero sapere) e niente vedono: Segretario Generale e Sindaco in primis.

Dopo i casi da noi fatti emergere sugli affidamenti relativi alla sostituzione delle alberature stradali ed alla manutenzione del verde del Parco di Villa Vannucchi i personaggi di queste vicende sono oramai noti. Per la serie “non c’è due senza tre”…

Ricordate la recente potatura degli alberi che fece tanto parlare di sé? I nostri portavoce Patrizia Nola e Danilo Cascone sollevarono immediatamente, tramite i Social network, degli interrogativi su diversi punti, primi fra tutti l’eccessiva potatura delle alberature (come testimoniato da alcune foto) in un periodo tipicamente di “riposo vegetativo“.

Ma partiamo ricostruendo questa nuova storiella dall’origine. Con Determina Dirigenziale n. 28 del 28/04/2015 del Settore Ambiente e Patrimonio veniva approvato il progetto tencico per il nolo a caldo (ovvero con conducente) di una piattaforma aerea per i lavori di potatura a verde delle suddette alberature impegnando la spesa di € 22.175,60 IVA inclusa.

La modalità di scelta del contraente veniva effettuata sulla base di una relazione del 17/04/2015 a firma del Rup Dr. Raffaele Peluso (sempre lui) nella quale, anche stavolta, proponeva come procedura di affidamento quella di tipo “ristretta” prevista dall’art. 125 co.11 del D.Lgs. 163/2006, ovvero il “cottimo fiduciario”. Così che il Settore Ambiente chiedeva al Settore Avvocatura i nominativi di 5 ditte, estrapolati dall’albo delle ditte di fiducia, da invitare alla gara.

Stavolta, a differenza degli altri affidamenti, non essendoci ditte iscritte all’albo tenuto dal Comune che avessero i requisiti richiesti, l’Avvocatura dà picche non comunicando alcun nominativo al Peluso. Quest’ultimo decide a questo punto di avviare una indagine di mercato fra ditte operanti sul territorio. Contatta pertanto 3 operatori economici e tra questi, naturalmente, non poteva mancare la Verde Mediterraneo SrL, abituè negli uffici di Villa Bruno.
In base alla suddetta indagine di mercato, come si legge dalla relazione a firma del rup Dr. Raffaele Peluso, pervenivano via fax, entro il termine fissato per la scadenza, (le ore 12:00 del giorno 18/05/2015) “due offerte e, precisamente:

1)    Progetto Verde di Formisano Giorgina – prezzo: € 24,50/ora;

2)    Verde Mediterrano Srl – prezzo € 60,00/ora.

Delle due offerte la prima, quella presentata dalla Progetto Verde, appare anormalmente bassa e, pertanto, incongrua (art. 86 co. 3 del D.Lgs. n. 163/2006).

Infatti il prezzo di riferimento di cui alla mia relazione n. 13734/2015 del 17/04/2015 è fissato dal prezziario AssoVerde 2013/2014 in € 65,27/ora (…)”.

Insomma delle due si esclude la ditta che aveva offerto un ribasso più vantaggioso per l’Ente, sebbene ritenuto incongruo dal Settore per la sua “anomala” convenienza.

Per cui su proposta del Rup la Commissione di gara presieduta dal Diritente Dr. Giovanni Vitale, riunitasi all’uopo, decideva di comunicare al Settore Avvocatura (il quale concluderà l’affidamento stavolta senza intoppi…) la ditta Verde Mediterraneo Srl quale affidataria dell’appalto di fornitura al prezzo complessivo di € 16.800 oltre IVA, per aver offerto un prezzo orario di noleggio pari a 60,00€.

Con Determina Dirigenziale n. 167 del 03 Giugno 2015 il Settore Avvocatura, così come proposto dal Settore Ambiente, provvedeva ad effettuare materialmente l’affidamento, prendendo atto delle risultanze della Commissione di gara.

A questo punto ci preme effettuare, come sempre, alcune considerazioni, da un lato di natura squisitamente tecnica, circa le potature operate sugli alberi, dall’altro, sulla procedura di affidamento effettuata.

Partiamo dal primo punto: nel Regolamento per la tutela del patrimonio vegetale vigente si legge, all’art. 16 comma 1 lett.a): “Epoca: Le potature devono essere eseguite durante il periodo di massimo riposo vegetativo dell’albero ed entro i periodi elencati all’art.6per cui è evidente che questi interventi andavano programmati nel periodo invernale, senza arrivare con l’emergenza durante la stagione calda, con annessa caduta libera di insetti dalle piante e lamentele da parte dei cittadini.
Nella relazione tecnica a firma del Rup con il quale si rendeva necessario il noleggio della piattaforma aerea per effettuare le potature, col ricorso ai giardinieri comunali, si diceva che: “detto intervento, però in linea di massima non deve asportare più del 20% della vegetazione della massa foto sintetizzante“.
Le fotografie scattate all’epoca dei suddetti interventi ci diranno tutt’altro…per cui, più che parlare di potature, in alcuni casi, si potrebbe parlare di “capitozzature“, ovvero interventi estremamenti invasivi sugli esemplari arborei.

Analizziamo invece l’altro punto relativo alla procedura di affidamento adottata. Anche stavolta la procedura sarebbe dovuta essere stata, in un primo momento, dichiarata infruttuosa, stante l’assenza dei requisiti specifici previsti per la fornitura in parola delle ditte di fiducia presenti nell’Albo, dichiarando pertanto la gara deserta. Solo in un secondo momento, si sarebbe potuto avviare così un nuovo iter procedurale di affidamento.
Difatti come segnalava il Settore Avvocatura, nella persona del Dirigente Avv. Lucia Cicatiello, in merito alla gara d’appalto per la manutenzione del verde del parco di Villa Vannucchi:

Manca la determinazione finale della stazione appaltante in ordine alla diserzione della procedura negoziata prima di procedere a nuova indizione della gara”.

Ci troviamo insomma dinnanzi allo stesso caso ed allo stesso modus operandi. Nell’ambito della stessa procedura invece il rup decide di effettuare un affidamento diretto contattando personalmente 3 ditte a seguito di indagine di mercato e facendosi inviare da queste delle offerte (pur inserendo nell’oggetto impropriamente “Nolo a caldo piattaforma aerea – indagine di mercato”) via fax.
L’utilizzo del fax come strumento di ricezione delle offerte dal nostro punto di vista parrebbe improprio in quanto, così facendo, si lede il principio di segretezza da parte dell’operatore economico. In parole povere, conoscendo in precedenza le offerte praticate dalle ditte con gli importi palesati, si potrebbe così interferire nell’andamento della competizione.

Ma ciò che più di tutto ci fa sorgere dei dubbi è il fatto che la ditta Progetto Verde, avendo praticato un ribasso eccessivamente basso, secondo il Responsabile del procedimento (24,50€/ora + IVA per il noleggio della piattaforma), è stata esclusa senza essere minimamente contattata, nonostante la normativa dica il contrario. Difatti secondo l’art. 88 co. 4 del D.lgs 163/06: “Prima di escludere l’offerta, ritenuta eccessivamente bassa, la stazione appaltante convoca l’offerente con un anticipo non inferiore a tre giorni lavorativi e lo invita a indicare ogni elemento che ritenga utile.”

commento zinno noleggio piattaformaCome mai quando la ditta Verde Mediterraneo applicò, per la gara sulla sostituzione delle alberature un ribasso eccessivamente elevato (52,149%) sulla base d’asta lo stesso Responsabile del procedimento non ritenne allora, come stavolta, che l’offerta risultava incongrua? Insomma due pesi e due misure, a seconda dei soggetti, o meglio degli operatori economici di cui si tratta. O almeno così sembrerebbe.

Secondo il Sindaco però, come si apprende da un suo commento su Facebook, nulla di tutto ciò appare anomalo. Anzi…siamo noi i malpensanti, come sempre… (vedi foto).

Ma, come diceva qualcuno, ci piace ricordare che: “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina“…

Nel frattempo abbiamo presentato l’ennesima interrogazione consiliare a firma del portavoce Danilo Cascone su questa vicenda. Consiglio comunale che si terrà Lunedì 21 Settembre dalle ore 10:30 presso la Casa comunale.

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