Informativa sull'utilizzo dei Cookies

Manutenzione verde Villa Vannucchi, agghiaccianti retroscena…

parco villa vannucchiRicordate l’erba alta nel parco di Villa Vannucchi, durante il periodo elettorale? Cosa accadde? Come mai il parco cadde nel degrado più totale, diventando pressochè una savana?

Appena sùbito dopo le elezioni ci eravamo ripromessi di far luce sulla vicenda. Abbiamo pertanto provato a ricostruirne i fatti.

Scaduto il precedente appalto di manutenzione del verde e decaduta l’Amministrazione Giorgiano il polmone verde, frequentato da tante famiglie, anziani e runners, cade nell’oblio più totale. Siamo nel Marzo 2015.
Passano settimane, il malcontento dei cittadini, tirati in quel periodo per la giacca da parenti ed amici per la richiesta del voto, cresce ed assieme ad esso anche le erbacce. Strano che all’epoca nessuno abbia avuto l’idea, a portata di mano, di impiegare i giardinieri comunali per la manutenzione, utilizzati, come vedremo, successivamente (ed in pompa magna) dal nuovo primo cittadino Giorgio Zinno durante i primi giorni di mandato.

Il Settore competente decide, visto lo stato di abbandono, il 27 Aprile 2015 con Determina Dirigenziale n. 26 di approvare il progetto di lavori per il verde ed impianto a servizio del parco di Villa Vannucchi per tre mesi con un impegno totale di spesa pari a 93.000 € IVA inclusa.

Anche stavolta la procedura di affidamento proposta dal Responsabile unico del Procedimento, il Dott. Raffaele Peluso, è di tipo ristretto, ovvero quella prevista dall’art. 125 comma 10 del Codice degli Appalti, il cosìdetto “cottimo fiduciario”. Come sempre la motivazione addotta per l’adozione del cottimo è l’elemento dell’urgenza che, nel caso in questione, è di sicura attinenza. Peccato però che l’indifferibilità, caratterizzante l’urgenza dei lavori, sia stata, per così dire indotta da un colpevole abbandono da parte dell’Amministrazione, sotto reggenza Commissariale, a causa dell’assenza totale della manutenzione. Insomma siamo davanti al classico caso dell’ “emergenza creata ad hoc“.

La storia per il resto è sempre la stessa. Il Settore Ambiente chiede al Settore Avvocatura, il quale detiene il famoso “Albo delle ditte di fiducia”, di cui aspettiamo ancora la pubblicazione sul sito dell’Ente con suddivisione per categorie e sotto categorie mercelogiche, il numero minimo di 5 ditte da invitare alla procedura di affidamento.

Rispondono alla chiamata 3 ditte, ma solo 2 di queste vengono ammesse. Stavolta la partita finale si giocava tra la “Giardini del Sud Srl” con un ribasso sulla base d’asta pari al 8,08% e la “Eurogiardinaggio SrL” la  quale scendeva in campo con un ribasso inferiore rispetto all’avversaria del 6,16%.

Ecco però il colpo di scena. L’arbitro della partita, ovvero il Dirigente del Settore Ambiente Dott. Giovanni Vitale, su suggerimento del suo assistente Dott. Peluso, decide che la gara al momento non può giocarsi poichè i ribassi offerti da entrambe le ditte contendenti sono “poco convenienti” per l’Ente. Per cui il suddetto Dirigente convoca separatamente in Commissione di gara le due ditte per negoziare un ribasso maggiore.
L’una, la “Giardini del Sud Srl”, offre così un ribasso migliorativo del 14% mentre l’altra, la “Eurogiardinaggi Srl” offre un ribasso del 8,50%, superiore a quello offerto in prima battuta.

Il risultato di questa contesa sarebbe naturalmente scontato se non fosse che l’ “assistente” di gara, il Rup Raffaele Peluso, propone all’arbitro (il Dirigente competente) di sospendere definitivamente la partita poichè entrambe le ditte hanno presentato dei ribassi, a loro giudizio, “ancora poco convenienti” per l’Ente. Cosicchè al novantesimo minuto, dopo aver convocato diverse riunioni di Commissione, la gara viene sospesa. Appunto sospesa…ma non definitivamente terminata. Ora scopriamo il perchè.

Si legge dalla nota prot. n. 21502 del 16 Giugno 2015 a firma del Peluso che: “nessuna offerta è risultata conveniente in relazione all’oggetto del contratto” per cui vista la necessità di dover provvedere con rapidità alla manutenzione del verde del parco proponeva di convocare per la negoziazione la ditta “Verde Mediterraneo Srl” con sede legale in Via Aldo Moro 3, già operante sul territorio.

Insomma al 90° minuto l’arbitro accondiscendente, su suggerimento dell’influente assistente, decide di riprendere la partita estromettendo le due iniziali squadre e facendo giocare la gara ad un’unica ditta (di fiducia…), senza avversari. Facile no?

Per cui la “Verde Mediterraneo srl”, quella del caso sulla sostituzione delle alberature per intenderci, convocata opportunamente in Commissione di gara propone un ribasso del 24,5% sull’importo totale posto a base di gara aggiudicandosi così finalmente l’appalto per circa € 71.000.

sindaco dirigenteParticolare non trascurabile: nello stesso periodo, ovvero a metà Giugno, le condizioni del parco di Villa Vannucchi risultavano nettamente migliorate in quanto il neo Sindaco aveva deciso di impiegare i giardinieri comunali per la manutenzione delle aree, facendo scoprire così alla cittadinanza che esiste all’interno del Comune una squadra dedicata al Verde pubblico (vedi foto).

Ma non finisce qui…ecco che in gioco entra il Settore Avvocatura che dovrà concludere materialmente l’affidamento. Una volta ricevuti gli atti dal Settore Ambiente il Dirigente del Settore Avvocatura, Avv. Lucia Cicatiello, decide clamorosamente di non effettuare l’affidamento alla Verde Mediterraneo, ovvero alla ditta proposta per l’aggiudicazione. Le motivazioni le affida ad una relazione del 29 Giugno 2015, che trasmetterà assieme agli atti rispediti al mittente, ovvero al Dirigente del Settore Ambiente Dott. Vitale, con una serie di elementi interessanti i quali non lasciano spazio all’immaginazione e che riportiamo testualmente:

Motivazione insufficiente e comunque incongrua in ordine alla decisione di non procedere alla aggiudicazione. (…) Nel caso di specie alcuna motivazione si rileva dai verbali di gara se non la stringata formula: ‘…il Dott. Agr. Peluso con una sintetica spiegazione tecnica ed in relazione alla media dei ribassi rilevati per analoghi lavori ritiene l’offerta ancora poco conveniente. La Commissione concorda…’. La formula utilizzata, di fatto, non contiene alcuna motivazione tecnica circa la mancata convenienza e quindi non è verificabile l’iter logico in relazione ai principi su esposti. In ogni caso visti gli atti d’ufficio risulta che i ribassi effettuati per i lavori di manutenzione del parco di Villa Vannucchi (sottoposta ai vincoli ex legge 42/2004), dall’anno 2009 ad oggi sono stati i seguenti: 5,05% – 8,013% – 13,013% sempre ritenuti congrui

Insomma stavolta la partita si gioca su un altro terreno, molto più spinoso, con un vero e proprio scontro in atto tra due Settori del Comune, il Settore Ambiente ed il Settore Avvocatura. Ma non finisce qui…nella relazione richiamata in precedenza si dice:

L’affidamento diretto effettuato non si ritiene conforme a quanto previsto dal Codice dei Contratti. Invero:

a)    Manca la determinazione finale della stazione appaltante in ordine alla diserzione della procedura negoziata prima di procedere a nuova indizione della gara.

b)    Andava applicato l’art. 57 secondo e sesto comma codice dei contratti pubblici non rinvenendo nella nota prot. 21502 del 16/06/2015 alcuna motivazione per l’affidamento diretto.

 In ogni caso tale affidamento non è di competenza dell’Avvocatura.

E poi ancora:

La procedura utilizzata con la convocazione per la negoziazione della società Verde Mediterraneo non è conforme alla normativa perché non viene dato atto del possesso in capo alla stessa dei requisiti di legge ovvero cat. OS24 o ex90 del regolamento n. 207/2010; requisiti ex art. 38 del D.Lgs. 263/2006; presentazione di idonea cauzione provvisoria;

L’offerta della società Verde Mediterraneo andava inoltre valutata in relazione alla congruità, in considerazione dei ribassi praticati per i precedenti affidamenti e di quelli attuali nonché delle intervenute modifiche dello stato dei luoghi tra la procedura negoziata e la data dell’offerta della società Verde Mediterraneo”.

Nel mezzo della querelle amministrativa, tutta interna all’Ente, la ditta Verde Mediterraneo Srl senza un atto di affidamento pubblicato, come norma prescrive, sull’albo pretorio comunale inizia a lavorare già a partire dai primi giorni di Luglio come testimoniato da alcune foto in nostro possesso.

La famosa Determina di affidamento, datata stranamente 08 Agosto 2015, ovviamente da parte del Settore Ambiente, sarà poi pubblicata sul sito istituzionale del Comune soltanto in data 09 Settembre 2015. Alla faccia della rapidità…Talmente rapidi che decidiamo annualmente di elargire indistintamente a tutti i dipendenti dell’Ente premi di produttività, i quali da alcune sigle sindacali, vengono scambiati per sussidi integrativi al proprio stipendio…Senza poi considerare che manteniamo, coi nostri soldi, un Organismo Indipendente di Valutazione (composto da 3 elementi) che evidentemente, come direbbe qualcuno è “stanco”. Così come “stanco” è evidentemente anche il Segretario Generale Dr. Pasquale Incarnato il quale davanti a casi come questi dovrebbe immediatamente intervenire.

Questa ennesima storia, dai contorni agghiacchianti, in cui troppo spesso ritroviamo gli stessi interpreti, sarà sottoposta in Consiglio comunale dal nostro portavoce Danilo Cascone tramite una interrogazione consiliare.

Seguiteci sempre poichè vi allieteremo presto con altre simpatiche storielle sangiorgesi.

Lascia un commento