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L’ombra di parentopoli nelle nomine del Sindaco…

L’ Amministrazione Zinno ormai ci ha abituati a continui scandali e intrighi di corte. Stavolta ci occupiamo delle nomine da parte del Sindaco negli Organismi indipendenti, come l’OCG (acronimo di Organismo di Controllo di Gestione), sui cui aleggerebbe l’ombra di una parentopoli in salsa sangiorgese.

L’ OCG…
Tale Organismo, previsto dalla normativa, ha il compito di effettuare un monitoraggio sull’andamento della pubblica amministrazione in termini di efficienza, efficacia ed economicità (per approfondimenti clicca qui). E’ composto in totale da 3 componenti (di cui uno con funzioni di Presidente) tutti di nomina sindacale e la loro durata in carica è di tre anni.
Naturalmente è previsto per i componenti un compenso pari al 70% di quello percepito dai componenti del Collegio dei Revisori dei Conti. Ad occhio e croce dovremmo parlare di cifre che si aggirano intorno ai 7000 € annui per componente.

LA NOMINA…
Per la loro nomina l’Amministrazione decise, nell’Ottobre 2016, di pubblicare un avviso pubblico per titoli, al fine di selezionare i tre componenti attraverso una verifica da parte del Settore competente dei requisiti in proprio possesso.

Al suddetto avviso, opportunamente affisso all’albo pretorio, risposero in 19 corredando, per ciascuna istanza di partecipazione, il relativo curriculum vitae. E’ così che il 05 Maggio scorso arriva il verdetto attraverso il decreto sindacale avente numero di protocollo 20046: il Sindaco decide di selezionare, a sua discrezione (come previsto dalla normativa vigente), l’Avv. Roberto Despucches, quale Presidente, e il Dott. Pietro Paolo Mauro e l’Avv. Pasquale Ruotolo, quali componenti.

Sul Dott. Mauro già abbiamo detto tanto. Un volto noto agli addetti ai lavori dal momento che ha ricoperto in passato il ruolo di Presidente dell’Organismo Indipendente di Valutazione (sempre su nomina), oltre (quando ricopriva tale incarico) ad aver inopportunamente finanziato la campagna elettorale di Giorgio Zinno, candidato di centro sinistra alle scorse Amministrative (clicca qui per visualizzare i finanziatori dell’attuale Sindaco), rendendo l’aggettivo “indipendente” un ossimoro. Nulla però che faccia intravedere profili di incompatibilità rispetto alla nomina, ma di opportunità e di etica certamente sì.

IL CASO DI PARENTELA…

Discorso a parte invece va fatto per il neo nominato Presidente dell’Organismo, l’Avv. Roberto Despucches.  Ad una ricerca più approfondita si è scoperto, difatti, che il Despucches sia il cognato del Consigliere di maggioranza Antonio Pasqua. Ciò, dal nostro punto di vista, costituirebbe un presunto conflitto che comporterebbe causa immediata di decadenza. Per comprenderne i motivi è necessario effettuare una attenta analisi normativa.

Il vigente Regolamento comunale sui Controlli Interni, approvato con Delibera di Consiglio comunale n. 84 del 28 Febbraio 2013, all’art. 5 “Controllo di gestione” comma 5, in materia di nomine stabilisce che: <<(…) Sono applicate le stesse norme previste in materia di incompatibilità e funzionamento del regolamento per l’Organismo indipendente di valutazione>>. Ciò premesso nel vigente Regolamento per l’organizzazione degli uffici e dei servizi (datato Febbraio 2012), all’ articolo 37, riguardante la composizione degli OIV, non viene previsto alcun espresso divieto per coloro che avessero dei rapporti di coniugio con i pubblici amministratori. Peccato però che questo Regolamento sia antecedente all’emanazione delle linee guida ANAC (all’epoca CiVIT) sugli indirizzi in materia (datate Febbraio 2013) le quali introducono divieti in ordine alle parentele.

Difatti, spulciando nell’ ultimo avviso pubblico emanato recentemente dall’Amministrazione per la nomina dell’Organismo indipendente di valutazione viene chiarito che, in analogia con quanto previsto dalla legge 190/2012, non possono essere nominati fra i componenti dell’OIV coloro i quali: <<si trovino, nei confronti dell’Amministrazione comunale di San Giorgio a Cremano, in una situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi propri, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado>>.

Non solo. Nello stesso avviso si specifica inoltre che nelle suddette nomine sono esclusi coloro i quali <<abbiano un rapporto di coniugio, di convivenza, di parentela o di affinità entro il secondo grado con dirigenti di prima fascia in servizio nell’amministrazione presso cui deve essere costituito l’OIV, o con il vertice politico – amministrativo o, comunque, con l’organo di indirizzo politico – amministrativo>>

Ora, poiché ci troviamo dinnanzi al caso in cui un Presidente nominato dal Sindaco abbia un rapporto di parentela, entro il secondo grado, con un Consigliere comunale di maggioranza, o comunque con un componente l’organo di indirizzo politico-amministrativo, riteniamo che l’applicazione della norma, da parte del Settore competente, non sia stata corretta. Per cui il Presidente Avv. Roberto Despucches andrebbe dichiarato decaduto per incompatibilità. Ovviamente ci auguriamo di sbagliarci…

Difatti ci chiediamo: come mai il Dirigente del Settore competente Dott. Antonio Piccolo, nel difendere il proprio operato circa le corrette verifiche sull’insussistenza di cause di incompatibilità nelle nomine OCG, fa riferimento ad un vecchio regolamento comunale (disciplinante la composizione dell’OIV) e non, invece, alle più recenti linee guida emanate dall’ANAC, da cui ne discende l’ultimo avviso pubblico per la nomina dell’OIV stesso? Mistero…

IL CASO NEL CASO…

Ma la storia non si chiude qui! Nel corso delle ricerche è emerso un altro dettaglio non di poco conto ad arricchire la vicenda. Tra i requisiti previsti dall’avviso pubblico per la partecipazione alla procedura di nomina dell’Organismo deputato al Controllo di Gestione del 20/10/2016 alla lettera C) dell’art. 2 veniva inoltre richiesto di: <<non ricoprire incarichi pubblici elettivi, non ricoprire cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali, non avere rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni>>. Mentre nello schema di domanda di partecipazione da compilare a cura del candidato, allegato al suddetto avviso, bisognava auto-dichiarare: <<di non rivestire incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali ovvero non avere rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni ovvero l’aver non rivestito simili incarichi o cariche o non aver avuto simili rapporti nei tre anni precedenti la designazione>>.

Ma così non ci è parso dal momento che, attraverso alcune ricerche in rete, siamo venuti a conoscenza dell’appartenenza attiva del Despucches al Partito Democratico, attraverso i suoi ruoli di componente dell’Assemblea Provinciale e del Direttivo del Circolo territoriale di Portici. Per cui abbiamo richiesto al Dott. Piccolo una verifica sul possesso di tale requisito. Ciò che abbiamo scoperto, attraverso la nota di risposta del Dirigente, è sorprendente! Difatti si legge, nelle attestazioni prodotte dal Partito Democratico, di cui siamo entrati in possesso, che l’Avv. Despucches “(…) alla data del 04 Novembre 2016 non ricopriva più la carica di componente dell’Assemblea Provinciale di Napoli e componente del Direttivo del Circolo territoriale di Portici a seguito delle dimissioni rassegnate in data 02 Novembre 2016 e accolte in data 03 Novembre 2016 (…)”.
Altro che! L’ attuale Presidente dell’OCG ha addirittura ricoperto incarichi nel PD fino alla data di scadenza dell’avviso pubblico (fissata al 04 Novembre 2016) per la selezione dei componenti, diversamente da quanto andava dichiarato nello schema di domanda di partecipazione dove era espressamente previsto un divieto “nei tre anni precedenti la designazione“. A questo punto la domanda sorge spontanea: se così stanno le cose, cosa avrà dichiarato l’attuale Presidente dell’OCG quando, da candidato, aveva avanzato la domanda di partecipazione? La risposta ci ha lasciati di stucco! Difatti nella domanda di partecipazione a firma dell’Avv. Roberto Despucches viene “miracolosamente” omessa la parte  in cui si dichiara, in riferimento ai rapporti con organizzazioni partitiche, di “non aver avuto simili rapporti nei tre anni precedenti la designazione”. Insomma parliamo di una evidente manomissione operata da parte del candidato nel modulo di domanda di partecipazione, passata inosservata al Dirigente del Settore competente, la quale ha permesso all’ Avv. Despucches di poter auto-certificare, eliminando il requisito sgradito, il possesso di tutti quelli restanti indicati nel modulo! Da notare che questa omissione non emerge negli altri moduli di partecipazione (tutti integri nelle loro parti) presentati dagli altri candidati.

Ovviamente potevamo mai restare indifferenti a tutto ciò? Ovvio che no! Per questa ragione abbiamo, congiuntamente coi Consiglieri Russo e Di Marco, scritto all’ANAC e al Prefetto di Napoli per chiedere un intervento, qualora queste perplessità vengano confermate. Non solo! Abbiamo portato l’imbarazzante vicenda anche nell’aula di Consiglio interrogando così il primo cittadino, punto per punto. Nel video della registrazione dell’ultima seduta di Consiglio (riportato qui di seguito) potrete ascoltare l’ingarbugliata risposta.

Loro non molleranno mai (gli conviene?), noi neppure!