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Le alberature sangiorgesi, altro spreco?

albero oroLa saga degli sprechi nella nostra “piccolo borghese” San Giorgio a Cremano sembrerebbe non cedere il passo. La storia che vi raccontiamo oggi riguarda la fornitura e sostituzione delle alberature sul territorio cittadino.
Il tutto ebbe inizio il 31 Dicembre 2013, giorno tristemente noto a tutti, per aver prodotto le spese più folli degli ultimi anni come l’acquisto ed installazione di cestini gettariufiuti dal peso d’oro oppure affidamenti di dubbia utilità, per i quali siamo stati costretti a presentare degli esposti all’Autorità giudiziaria.
Con Delibera di Giunta comunale n.415 del 31 Dicembre 2013 l’allora Amministrazione comunale capitanata dalla premiata ditta Giorgiano & Zinno decide, dal momento che “nell’ultimo anno non si è potuto procedere alla sostituzione di alberature e al rimpiazzo delle fallanze sul territorio comunale e che le alberature si trovano in precario stato vegetativo, fitosanitario e fitostatico“, di provvedere ad approvare l’acquisto di essenze arboree (principalmente Quercus, Euonymus, Lagerstroemia, Albizzia) e alla loro posa, impegnando la somma presunta di € 81.000.

Con una rapidità inusuale il giorno stesso il Dirigente del Settore Ambiente Giovanni Vitale, mentre i cittadini erano impegnati a preparare il cenone di Capodanno, emette la Determina n. 98 Settore Ambiente nella quale, su proposta del Responsabile unico del Procedimento Raffaele Peluso, individua la procedura da adottare per affidare la fornitura ed i lavori in questione.

Dettaglio non trascurabile: la suddetta Determina non risulterebbe ad oggi pubblicata sull’Albo pretorio on line violando così gli obblighi di Trasparenza amminitrativa sanciti dal D.Lgs. 33/2013, costituendo inoltre elemento di valutazione ai fini del raggiungimento delle performance con successiva erogazione di premi di produttività.

Come sempre la procedura proposta per l’affidamento è di tipo ristretto, ovvero il cosìdetto “cottimo fiduciario” prevista dall’art. 125 co. 11 del Codice dei Contratti preferendola ad una procedura totalmente aperta. Tra le motivazioni addotte dal Responsabile per il ricorso a questa tipologia di procedura vi è l’urgenza in quanto “la procedura permette di eseguire la fornitura velocemente eliminando le situazioni di pericolo generate dall’assenza dell’esemplare arboreo all’interno della buca posta lungo il marciapiede“, come si legge da una relazione elaborata dal Responsabile Peluso.

Ci si aspetterebbe che, di lì a poco, smaltita l’abbuffata delle festività natalizie, i nostri eroi si mettessero immediatamente all’opera per evitare che qualcuno inciampi nelle buche poste lungo i marciapiedi per ospitare l’alberello. Ed invece le prime tracce della gara si rinvengono agli atti solo il 24 Aprile 2014 tramite la Determina dirigenziale n. 46 nella quale il Dirigente, oltre ad approvare gli allegati tecnici (mancherebbe agli atti il computo metrico obbligatorio per una analisi accurata dei prezzi), invita 5 ditte specializzate iscritte all’Albo tenuto dal Comune, o meglio custodito gelosamente e segretamente dal Settore Avvocatura, visto che ad oggi risulta ancora non consultabile dal cittadino sul sito internet del Comune.
Delle 5 ditte invitate a partecipare solo 3 di queste risponderanno alla chiamata, di cui una verra esclusa dalla Commissione di gara per un vizio formale.
Arriveranno in finale per contendersi l’appalto la “Piante, Fiori, Addobbi e Giardinaggio” di Via Bruno Buozzi 5 e la “Verde Mediterraneo SrL” di Via Aldo Moro 3. Quest’ultima si aggiudicherà la gara con un ribasso, udite udite, del 52,149% stracciando così di gran lunga l’avversaria la quale aveva offerto un ribasso più “normale” del 21,78% il tutto come da Determina Dirigenziale n. 256 del 18/06/2014 del Settore Avvocatura. Il prezzo complessivo per la fornitura ed i lavori da farsi sarà alla fine di € 31.594,70 oltre IVA.

Passa la stagione estiva, la ditta eroga le prestazioni richieste e così si arriva a Novembre 2014 quando con Determina Dirigenziale n. 171 del 04/11/2014 Settore Ambiente si provvede a liquidare la Verde Mediterraneo SrL per totali € 57.259,17 tramite il pagamento in tre tranches (prima fattura di € 34.754,17 per fornitura e posa in opera di alberi e arbusti; seconda fattura di € 7.930,00 per smaltimento ris. vegetale oneri di discarica; terza fattura di € 14.575,00 per fornitura e posa in opera alberi, smaltimento ris. vegetale).

Proprio su questa Determina si addensano una serie di nubi oscure. Prima di tutto anch’essa non risulterebbe pubblicata all’Albo pretorio on line. In seconda battuta agli atti non risulterebbe un certificato di regolare fornitura ed esecuzione dei lavori sottoscritto da un tecnico all’uopo preposto, nonostante sulla Determina vi sia la dicitura “Rilevato che la fornitura è stata regolarmente eseguita“. Chi ci dice infatti che gli alberi siano stati tutti rimpiazzati come da capitolato speciale d’appalto, senza un riscontro documentale?
Per ultimo, ma non per importanza, l’importo totale liquidato alla ditta (€ 57.259,17) non sembrerebbe, da calcoli basati sul quadro economico allegato alla Determina di indizione della gara, quello giusto in quanto, la Verde Mediterraneo sarebbe dovuta essere liquidata per 46.072,17 €!
Insomma se le nostre valutazioni saranno confermate alla Società saranno stati pagati la bellezza di 11.187,00 € in più, senza alcun criterio. Il tutto ovviamente coi soldi dei cittadini…Naturalmente speriamo di esserci sbagliati!

Nel frattempo ci siamo messi alla ricerca degli alberi che, secondo le relazione tecnica, sarebbero dovuti essere posti a dimora e precisamente in:

  1. Cercis siliquastrum: Corso Roma (1); Largo Arso (12); Piazza Europa (7);
  2. Hibiscus syriacus: Via Salvator Rosa (8); Via Foscolo (6); Via G. Carducci (6);
  3. Ligustrum japonicum: Piazza Troisi (3); Via A. Moro (5); Viale Formisano (3); Via San Martino (60); Via A. De Gasperi (6); Via G.A. Galante (13);
  4. Prunus cerasifera “Pissardii”: Via A. Manzoni (25); Via G. Matteotti (50); Via M. di Savoia (15); Via Pittore (10);
  5. Quercus ilex: Via A. Manzoni (5); Via Cavalli Di Bronzo (2); Via G.Mazzini/Via Sant’Anna (3);
  6. Quercus ilex a cespuglio: Piazza G. Bruno (180).

Alcuni di questi sono presenti ma tanti altri non li abbiamo trovati presso i suddetti civici. Ovviamente tutti questi quesiti sono stati da noi inseriti in una interrogazione consiliare, di prossima discussione, a firma del nostro portavoce Danilo Cascone.

Come sempre pretenderemo delle risposte, speriamo soddisfacenti.

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