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Inciviltà e degrado, chi sono i responsabili?

cani m5sLa parola che più mi rimbomba nella testa in questo periodo è: coerenza.

Apro il mio vecchio vocabolario di italiano, con le pagine un po’ ingiallite dal tempo. Ripeto nella mia testa l’alfabeto più volte fino a trovare il significato di questa “parola ignota”. Coerenza “che non contiene contraddizioni” oppure “compiere azioni non contraddittorie rispetto alle proprie idee”. Dunque, chi è coerente agisce in base alle proprie idee senza entrare in conflitto con esse; si presuppone che ce ne siano di idee, ovviamente. Di fatto questo sta a significare che se ragiono in un certo modo devo agire di conseguenza. Quindi il significato di questa parola non è poi così complesso, ma sembrerebbe troppo complicato da mettere in pratica.

Mi riferisco al fatto che si parla tanto del “problema rifiuti”, di raccolta differenziata e dei nostri doveri da cittadini di fronte a tali questioni. Il vivere in maniera civile è qualcosa che va dimostrata coi fatti e non solo facendo vibrare per nulla le corde vocali.

La nostra coerenza nella gestione dei rifiuti, dunque, va messa sul tavolo degli imputati.

Su questa problematica il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di San Giorgio a Cremano, Danilo Cascone, ha richiesto al Comando di Polizia Municipale una statistica delle sanzioni amministrative sulla gestione dei rifiuti urbani sul territorio.

Le infrazioni accertate ai cittadini che hanno depositato rifiuti in orari non consentiti, dal primo gennaio 2008 al 31 dicembre 2013, sono state 763. Questo sta a significare che in questo lasso di tempo si è accertata un’infrazione ogni circa tre giorni. Allora di cosa stiamo parlando?

Tutti noi cittadini affermiamo, anche animatamente, di rispettare le buone norme per una corretta gestione dei rifiuti, e poi, uno di noi, ogni tre giorni, commette un’infrazione. Mi chiedo, siamo abbastanza responsabili da capire che tutto ciò che viene inflitto alla “sora nostra matre terra” non è altro che un colpo al cuore ai nostri figli? La risposta sta a noi, al nostro senso di responsabilità e alla nostra capacità di non contraddirci.

In tutto ciò ci sono alcuni aspetti positivi, infatti, il deposito dei rifiuti fuori dai luoghi consentiti contano solo 34 casi accertati, e ancor di meno sono le sanzioni inflitte per la mancata raccolta delle deiezioni canine, solo tre in sei anni. Quest’ultimo punto ci può far riflettere: saranno mica i nostri amici a quattro zampe a farci rispettare le buone maniere? Ma visto che siamo noi gli animali pensanti dobbiamo seguire sempre le norme del vivere civile, quelle che fanno vero un Uomo, e quelle che fanno di un Uomo un Cittadino.

Cerchiamo, dunque, di compiere azioni che non vadano a contraddire le nostre idee, perché in fondo, questa, si chiama coerenza.

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