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Il servizio civile fantasma…

In quanti sanno cos’è il servizio civile?

Parliamo di attività in cui giovani dai 18 ai 28 anni possono attivarsi in base alla progettualità scelta: assistenza anziani, mondo giovanile, attività sportive, promozione culturale, tutela dell’ambiente ecc.

Mansioni che permettono ai volontari di progredire in specifici Settori ampliando il proprio bagaglio di conoscenze e competenze. Insomma crescono i giovani e al contempo crescono i servizi offerti alla comunità.

Il Servizio Civile ha una durata di 12 mesi e prevede un compenso per ciascun volontario pari a 430 € mensili.

Ogni anno i soggetti accreditati come gli Enti pubblici o privati  (Associazioni, Cooperative ecc.) pubblicano dei bandi per la selezione di giovani volontari che desiderano cimentarsi in tali attività.

…e il Comune di San Giorgio a Cremano? Non si è mai iscritto all’Albo del Servizio Civile Nazionale per presentare direttamente progetti di inserimento dedicati ai giovani, a differenza di tanti altri Comuni.

Finché una mozione promossa dal m5s venne approvata nei mesi scorsi in Consiglio comunale impegnando l’Amministrazione a recuperare il tempo perso e ad accreditarsi finalmente come Ente di terzo livello (clicca qui per visualizzarla).

In quella stessa sede il nostro portavoce chiese inoltre al Sindaco e agli Assessori presenti se il nostro Comune avesse mai ospitato giovani presso la propria sede nell’ambito di progettualità promosse da “Associazioni partner” senza peraltro mai ottenere una risposta, come si può evincere dal verbale di Consiglio comunale della seduta del 16/07/2017 (clicca qui per consultarlo).

Insospettito dall’imbarazzante silenzio proveniente dai banchi di maggioranza il nostro portavoce rivolgeva così la sua attenzione sulla questione per ricercare delle risposte.

E fu così che decideva, dopo pochi giorni, di scrivere al Dirigente del Settore competente Dott. Luigi Suarato (leggi qui) il quale non si faceva attendere per la risposta. Una risposta a dir poco sbalorditiva in cui, a seguito di approfondite ricerche condotte dal Funzionario comunale Ippolito, l’Amministrazione scopriva di aver stipulato un accordo di partnership con l’Associazione “Insieme per la Vita”  fin dal 2005 (poi rinnovato dai Sindaci Giorgiano e Zinno) al fine di ospitare 20 giovani presso la Casa comune per lo svolgimento di attività socialmente utili. In altre parole gli Uffici competenti scoprono che nel proprio palazzo comunale dovrebbero essere presenti fisicamente, già da diversi mesi, 20 giovani che nessuno ha mai visto né sentito, operanti nell’ambito di un progetto di Servizio civile!

Giovani di cui non si conosce l’identità, la loro modalità di selezione e la loro effettiva attività prestata.

Letteralmente assurdo!

Talmente assurdo che il Dirigente stesso, una volta ricostruita l’intera vicenda, ha denunciato l’accaduto presso le Autorità competenti per accertarne i fatti (clicca qui).

A questo punto ci chiediamo: come è possibile che il Sindaco, pur avendo siglato una convenzione (rinnovando quella stipulata nel 2005) con l’Associazione, tra l’altro in maniera irrituale (senza passare per la Giunta comunale), non fosse a conoscenza del progetto in itinere denominato “Sono ancora qui per te”? Perché ha taciuto in Consiglio comunale quando interrogato dal nostro portavoce Danilo Cascone?

Ricordiamo difatti che già nel 2015 con una nota indirizzata alla “Insieme per la Vita” Zinno scriveva: “sarà cura di questo Ente partner verificare il buon andamento del progetto oltre a mettere a disposizione dei volontari i propri spazi e locali, il tutto in pieno accordo con l’Ente proponente” (clicca qui per visualizzare la nota ufficiale).

Ma ciò che più ci sorprende è che i giovani selezionati dall’Associazione (all’insaputa del Comune ossia del soggetto “partner”)  per lo svolgimento del progetto di Servizio civile siano, da quanto si apprende dalla documentazione in nostro possesso, stati tutti assegnati presso i domicili di utenti residenti presso il Comune di San Giorgio a Cremano (diversamente da quanto previsto dal progetto il quale indicava la Casa comunale come sede di svolgimento) per l’assistenza leggera agli anziani.

Come siano stati individuati questi domicili poi non è dato saperlo dal momento che presso il Settore Servizi Sociali, il quale possiede una mappatura dei bisogni della Città, non è stata mai avanzata alcuna richiesta.

Non solo. Sembrerebbe che lo stesso progetto con le medesime modalità sia stato avviato anche attraverso l’Ambito Sociale 28 (di cui oltre al nostro Ente fa parte anche il Comune di San Sebastiano al Vesuvio) per la programmazione della prossima annualità su richiesta del Comune limitrofo.

Non un manifesto affisso in Città, non una comunicazione sul portatale istituzionale dell’Ente comunale per far sapere alla cittadinanza (soprattutto ai giovani) circa l’opportunità di presentare una candidatura per prestare le attività retribuite di Servizio Civile. Tutto ciò nonostante il nostro Comune sia da anni “partner” dell’Associazione promotrice.

In altre parole un fatto gestito per pochi intimi…

Insomma questa storia dai contorni oscuri oltre che grottesca ci rivela ancora una volta come questa Amministrazione utilizzi la trasparenza solo come slogan da sventolare, all’ occorrenza, sui Social network…Una storia che sembrebbe assumere tutti i contorni di una vera e propria truffa.

Ovviamente non potevamo restare a guardare e abbiamo presentato, assieme al nostro portavoce al Senato Sergio Puglia, una denuncia dettagliata presso la Procura della Repubblica di Napoli (clicca qui per visualizzarla) e presso la Corte dei Conti (clicca qui per visualizzarla).

Dopo il nostro intervento la Regione Campania ha revocato immediatamente il progetto in itinere venendo a mancare così i presupposti anche per le future iniziative promosse in partnership con l’Associazione (clicca qui per visualizzare la nota ufficiale). Inoltre attualmente sono in corso delle indagini da parte della locale Stazione dei Carabinieri su delega della Magistratura.

Loro non molleranno mai (gli conviene?), noi neppure!