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I Tabelloni Elettorali d’oro – II Atto

basta-sprechiEra il 16 febbraio del 2013, ed avevamo acceso i riflettori sulle spese relative alle forniture e i lavori per lo svolgimento delle elezioni politiche.

Sono trascorsi molti mesi, e ciò è dovuto solo alla lentezza da parte del Comune nel fornire le risposte e la documentazione richiesta dal nostro Consigliere Danilo Cascone.

Noi, ovviamente, non abbiamo mai mollato la presa!

Ma rinfreschiamoci la memoria: nella gara indetta era prevista la fornitura di 60 tabelloni elettorali, passati poi a 204 per l’incremento delle liste presentate.

Notammo subito che il prezzo a base d’asta di € 250,00 cadauno, addirittura più caro del costo delle cabine elettorali, era sicuramente anomalo. Dopo una rapida ricerca su Google ci accorgemmo che si potevano acquistare di simili ad € 65,00, e impiegammo poco tempo per verificare quanto effettivamente avevano pagato gli altri comuni.

Tuttavia, bandita la gara, risulta vincitrice la ditta M.T.C., con un ribasso del 33,85% portando il costo del tabellone ad € 165,38.

Nel Mercato Elettronico della P.A. (MePA), ovvero il mercato digitale per la Pubblica Amministrazione, in cui le P.A. registrate possono ricercare, confrontare e acquisire i beni e i servizi proposti dalle aziende fornitrici abilitate a presentare i propri cataloghi sul sistema, c’è la ditta FINOTTI di Mantova che propone tabelloni simili ad un prezzo di € 23,50.

A questo punto non possiamo non mostrarvi una speciale classifica dei Comuni che hanno acquistato tabelloni elettorali:

  • Ferentillo (Tr) acquistati n. 60 ad € 23,50/cad.;
  • Novedrate (Co) acquistati n. 50 ad € 28,43/cad.;
  • S. Maria Capua Vetere (Ce) acquistati n. 300 ad € 33.00/cad.;
  • Ugento (Le) acquistati n. 80 ad € 34,48/cad.;
  • San Tammaro (Ce) acquistati n. 60 ad € 57,50/cad.;
  • San Giorgio sul Legnano (Mi) acquistati n. 30 ad € 66,00/cad.;
  • SAN GIORGIO A CREMANO acquistati n. 204 ad € 165,38/cad.!

Ma purtroppo c’è anche dell’altro

La ditta vincitrice, alla data della gara secondo una visura della CCIAA di Napoli del 24/01/13 non aveva fra le attività esercitate, quelle richieste al punto 1 comma 12 della lettera di invito a gara, ovvero “manutenzione e costruzione di manufatti in materiale ligneo e ferroso”.

Vabbè…penserete voi…abbiamo pagato un po’ troppo, ma almeno avremo dei tabelloni indistruttibili ad altissima tecnologia!

Nemmeno per sogno!

Dal capitolato tecnico predisposto dall’Ufficio Tecnico, alla voce pannello elettorale si legge “costruito in lamiera zincata a caldo da nastro spessore 1,2 mm pressopiegata su tutti e quattro i lati con angoli uniti su telaio in tubo 40×20  mm in acciaio zincato, forati su tutto il perimetro in modo da poterli unire tra di loro con bulloneria e fissarli sui piantoni in entrambi i lati, completi di fori per accessori e per scarico acqua piovana, di dimensioni m 1,00×2,00” ma dalle foto effettuate all’epoca, si evince che le lamiere sono saldate sui piantoni e non fissati con rivetti o bulloneria, e collegati fra loro da legature in ferro filato: questa soluzione “altamente tecnologica” riduce oltre il costo anche la qualità del caro tabellone.

E nonostante queste macroscopiche difformità è stato rilasciato un certificato di regolare fornitura!

…Ora che si fa?

Abbiamo presentato una interrogazione a Sindaco e Giunta che sarà discussa durante il prossimo Consiglio Comunale del 10 Luglio. Sentita la risposta, se sussisteranno gli elementi evidenziati, denunceremo alle Autorità competenti l’ennesimo sperpero di denaro pubblico, altri 20.000 €, e l’ennesima procedura anomala.

Non perdetevi la terza puntata con la risposta del Sindaco, occorrerà forse ancora del tempo, ma noi, come su altre vicende, non spegneremo i riflettori. Aiutateci a tenerli accesi partecipando direttamente e sostenendo le nostre iniziative.

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