Informativa sull'utilizzo dei Cookies

Giro di boa per l’Amministrazione Zinno

A distanza di circa 2 anni e mezzo di Amministrazione Zinno ci avviamo verso il giro di boa dopo le elezioni del 2015. Di mezzo ci sono stati numerosi avvenimenti che hanno confermato quanto la mega coalizione di centro-sinistra (più somigliante ad una armata brancaleone) abbia ceduto ai primi contraccolpi interni.
Unita com’è da piccoli interessi di bottega, tutt’altro impegnata a voler affrontare seriamente i problemi piccoli o grandi della Città.

Tre rimpasti di Giunta sono indicativi del termometro politico cittadino. Non ultimo quello che sarà ufficializzato nell’aula di Consiglio comunale in occasione della seduta che si terrà Giovedì 14 Settembre 2017 dalle ore 11 nella palazzo municipale (clicca qui per consultare gli argomenti all’ordine del giorno).

Il Sindaco dovrà ancora spiegare ai cittadini cosa abbia causato l’allontanamento dalla Giunta comunale dell’ormai ex Vice Sindaco Giovanni Marino, con delega ai Servizi Sociali. Eppure la versione data dal Marino, ossia quella di aver autonomamente lasciato la poltrona a causa dell’assenza di trasparenza in alcuni atti (motivo per cui scrisse al Prefetto) non ha mai convinto la cittadinanza, tanto più noi. Cosa sta accadendo?

E cosa dire del Consiglio…Mai avremmo scommesso sui cambi di casacca da parte di alcuni Consiglieri come l’ex leader di Forza Italia Ciro Di Giacomo il quale il giorno prima dell’esito elettorale prometteva fuoco e fiamme impegnandosi, come non mai, ad abbattere la corazzata di centro sinitra salvo poi trovarsi a braccetto, dopo poco tempo, col Sindaco. Una folgorazione sulla via di Damasco! A tal punto da definire il primo cittadino, attraverso il suo giornalino “Iniziativa Sangiorgese”, divenuto sempre più spudoratamente l’house organ della maggioranza, come “un politico accorto ed intelligente, uno stratega mai domo e capace di portare chiunque nell’arena del confronto e del dialogo“.

E del passaggio dell’ex Presidente del Consiglio Russo dalla maggioranza all’opposizione? Le agenzie di scommesse più celebri hanno preferito, a suo tempo, non quotare l’ipotesi dal momento che l’esito sarebbe stato scontato, visti i suoi trascorsi burrascosi con le maggioranze precedenti. Vertice dell’organo di Consiglio occupato successivamente dal Consigliere Giordano, un tempo (non molto lontano) uno dei più accaniti oppositori di Zinno. Abbiamo poi una serie di Consiglieri che si sono relegati in un limbo politico. Primo fra tutti il giovane Andrea Longobardi, auto-sospesosi dal Partito Democratico poichè in rotta con la linea locale del Partito. Luca Mignano, altro Consigliere eletto fra le fila di Zinno, dopo le divergenze tra il Settore Avvocatura (di cui sua madre ne è il Dirigente) e i vertici dell’Amministrazione ha deciso di tirarsi per il momento fuori dalla mischia.

Sullo sfondo una serie di inchieste giudiziarie che hanno minato e minano tutt’ora la credibilità della classe politica e dirigente dell’Ente comunale. Come non ricordare il terremoto giudiziario salito alla ribalta dei palcoscenici nazionali sulla “tangentopoli sangiorgese“? Senza dimenticare che nelle carte giudiziarie l’attuale Sindaco viene individuato dagli inquirenti come “capo ed organizzatore” dell’associazione a delinquere. Purtroppo i numerosi rinvii dell’udienza preliminare causati da difetti di notifica (sì, è proprio così!) hanno generato una evidente e imbarazzante situazione di stallo politico-amministrativo lunga quasi 2 anni!. Non solo! A ciò si aggiungano altre inchieste come quella (denominata “The Queen”) che ha colpito, seppur di striscio, l’ex Sindaco Giorgiano, l’attuale Dirigente all’Avvocatura e l’ex Segretario Generale – successivamente assolti da tutti i capi d’accusa – riguardanti un presunto giro di favori per l’aggiudicazione dei lavori di restyling del complesso monumentale di Villa Bruno.

E degli appalti ritenuti sospetti? Purtoppo poco o nulla è cambiato dopo le tante inchieste e le tante denunce da noi presentate nell’ambito del filone “Bancomat San Giorgio“. Il sistema affaristico è vivo e vegeto, oltre che essere trasversale.
Ultimamente la nostra lente di ingrandimento è stata puntata sul Settore Servizi Sociali sotto la reggenza della coppia “Falasconi&Marino“. Numerose sono state le denunce presentate, talvolta assieme agli altri componenti della Opposizione presenti in Consiglio, su affidamenti riguardanti il Terzo Settore di cui ormai è palese il giro d’affari su cui ruotano fiumi di danaro provenienti dalla Regione e che transitano attraverso l’Ambito Sociale di comptenza (il n. 28) di cui il nostro Ente è capofila. Emblematico è il caso sull’affidamento del servizio di supporto all’ufficio di Piano (clicca qui per saperne di più) e quello sul progetto di accoglienza dei migranti (denominato “The City’s Keys) avviato sotto la gestione Giorgiano e proseguito, in continuità, con quella Zinno (clicca qui per approfondimenti). C’era da aspettarselo d’altronde: cambia il maestro (ossia l’ex allievo Zinno) ma la musica è sempre la stessa.

Insomma tanti sono stati i colpi di scena in questi pochi anni e di certo l’Amministrazione Zinno ce ne riserverà tanti altri…
In tutto ciò la Città cola a picco, con la scure pendente sul capo di un imminente dissesto finanziario. I servizi sono sempre più carenti, il decoro urbano attraverso la gestione ordinaria sembra essere diventato un “affare straordinario” tanto da essere sbandierato sui Social come un eccezionale risultato per l’Amministrazione e la percentuale di raccolta differenziata non è stata mai così bassa dal 2011 ad oggi (47% dati MySir)!

Noi, come sempre, portiamo avanti con coerenza ed abnegazione la nostra battaglia a favore della legalità, facendoci portavoce dei cittadini. Non ci siamo mai spostati di un solo centimetro, dote sempre più rara in un ambiente politico avvelenato fatto di inciuci, interessi da soddisfare e veti incrociati.

Loro non molleranno mai (gli conviene?), noi neppure!