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Francesco Emilio Borrelli, portavoce per hobby

borrelli 2Francesco Emilio Borrelli sarà ricordato a San Giorgio a Cremano per essere stato Assessore, prima, portavoce del Sindaco, poi, della peggiore Amministrazione cittadina di sempre.

Ricordiamo infatti che dopo aver dato le dimissioni da Assessore all’Ambiente nel 2013 Giorgiano decide di collocarlo nel suo staff tramite Deliberta di Giunta n. 128 del 16 Aprile 2013 con la quale si istituiva per la prima volta in Città la figura di “portavoce del Sindaco”.

Nel contempo è noto a tutti il suo impegno nel mondo della comunicazione “extra comunale”, mentre non abbiamo ancora avuto riscontro all’interrogazione in merito alle sue attività in qualità di portavoce. Peccato che il Borrelli dovrebbe darci delle spiegazioni in quanto egli viene stipendiato per 1.300 € circa lordi al mese da noi cittadini. Per un totale di circa 50.000 € in tre anni. E io pago…

Molti di voi infatti lo conosceranno più per essere l’opinionista fisso de “La Radiazza” in onda su Radio Marte, oppure per il suo attivismo politico nei Verdi (cosa che creò non poche polemiche con il suo partito). Senza poi considerare le sue onnipresenti ed immancabili dichiarazioni rilasciate alla stampa. Si legge infatti in rete che “l’Ansa gli ha mandato in rete qualcosa come 500 comunicati da lui firmati, di volta in volta, come «responsabile regionale dei Verdi», «responsabile delle pagine campane del quotidiano ecologista Terra», «ex presidente dell’Associazione studenti napoletani contro la camorra», «amico del pizzaiolo Gino Sorbillo», «amico dell’imprenditore Giovanni Fummo», «esponente campano di Assud», «sostenitore della pizza Stg» e «componente del movimento anticamorra regionale».

Ma al di là della questione deontologica e morale, può il Sig. Borrelli esercitare le attività di cui sopra che tanta fama gli hanno procurato oltre a quella di portavoce del Sindaco?

Lo abbiamo chiesto allo stesso Sindaco ed alla Giunta tramite una interrogazione calendarizzata in occasione del prossimo Consiglio comunale.

Difatti la Legge 150 del 07 Giugno 2000, disciplinante le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni, recita testualmente all’art. 7:

L’organo di vertice dell’amministrazione pubblica può essere coadiuvato da un portavoce, anche esterno all’amministrazione, con compiti di diretta collaborazione ai fini dei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione. Il portavoce, incaricato dal medesimo organo, non può, per tutta la durata del relativo incarico, esercitare attività nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche.

Ma non finisce qui. Andando poi a spulciare nella convenzione stipulata dall’Ente per il conferimento dell’incarico di Portavoce del Sindaco si legge all’art. 3 comma 6 che: “resta a carico del professionista ogni onere strumentale ed organizzativo necessario per l’espletamento delle prestazioni professionali oggetto d’incarico, rimanendo egli organicamente esterno ed indipendente dagli uffici e dagli organi dell’Amministrazione“.
I conti però non tornano dal momento che il Comune ha fornito in dotazione al Sig. Borrelli un notebook tramite la determina dirigenziale n. 53 del 18 Ottobre 2013 Settore Ambiente NN.TT.

Al comma 11, art. 3 della stessa Convenzione si dice poi che: “il professionista incaricato è tenuto a relazionare periodicamente, anche per scritto, sulle operazioni svolte e sulle metodologie seguite, a semplice richiesta del Sindaco, o suo delegato e a far presente allo stesso evenienze o emergenze che si verificano nella conduzione delle prestazioni definite dall’incarico“.

Beh…saremmo grati al professionista Borrelli se potesse relazionare anche a noi cittadini contribuenti quali siano le risultanze di queste operazioni svolte.

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