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Fatti riprendere! La seduta è pubblica!

aula consiliareLa parola trasparenza è oramai, sempre più, al centro di numerosi dibattiti politici; sembra diventata di moda. A destra e a manca, tutti rivendicano la limpidezza e l’onestà delle proprie azioni, peccato che si tratti solo di parole.

Parole, parole, parole…Come quelle pronunciate dal Sindaco Giorgiano e dalla sua fidata schiera. Purtroppo questo inneggiare alla trasparenza non si risolve mai in atti concreti.

Un esempio renderà più chiaro il tutto…

Con la delibera n.43 del 4/12/12 veniva approvato il regolamento relativo al servizio di videoripresa e trasmissione televisiva delle riunioni del consiglio comunale. All’ art. 5 di suddetto codice si stabilisce che “i Consiglieri, il Sindaco e gli Assessori debbano manifestare per iscritto il loro consenso alla ripresa e divulgazione della loro immagine durante le varie sedute. Nell’ipotesi contraria, ovvero di dissenso, dovrà essere mandata in onda unicamente la dichiarazione del consigliere, con la ripresa della sola targhetta contenente il nome dell’interessato.”

Tuttavia, l’attuale normativa in materia di “Privacy e Giornalismo”, stabilisce che è possibile documentare via internet lo svolgimento di sedute pubbliche di Consigli Comunali, a condizione che ne venga data informazione ai presenti e che non vengano diffusi dati sensibili. Sembra quindi cadere il paletto burocratico innalzato dalle altre truppe politiche e che a tutt’oggi impedisce la diffusione pubblica dello spettacolo che si verifica in ogni assemblea pubblica.

Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici e culturali”. Insomma queste poche righe sembrano giustificare la nostra mozione volta ad abolire quell’assurdo art.5 del Regolamento.

Sin dal primo giorno di insediamento in Comune, abbiamo fatto della trasparenza uno dei pilastri della nostra missione. Diffondere e trasmettere ciò che avviene in Consiglio rappresenta un modo per rendere più partecipi i cittadini alla vita pubblica, all’amministrazione della città…insomma a sentirsi parte integrante di una San Giorgio sempre più abbandonata a sè stessa.

Chiediamo vivamente l’abrogazione di questo assurdo articolo…solo in tal modo l’attuale amministrazione potrà dare un segnale forte di trasparenza. La modifica del regolamento vigente sulle videoriprese dei Consigli, presentata da noi sotto forma di mozione, verrà discussa durante la prossima seduta ordinaria.

STAY TUNED!

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