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Emporio sociale cittadino, nuova proposta del M5S

emporio socialeIn questi ultimi decenni l’idea stessa di povertà si è trovata in una fase di cambiamento e di evoluzione. Questa idea, infatti, sta lasciando il posto al concetto di esclusione sociale che ha il vantaggio di chiamare in causa sia le istituzioni che la società civile.  In un ambito più ampio il termine “esclusione sociale” si riferisce all’impossibilità, all’incapacità, o alla discriminazione nella partecipazione delle attività sociali per cui l’individuo perde la percezione di appartenenza ad una data comunità. Quest’ultima parola sempre più spesso è utilizzata senza conoscerne il vero significato. L’etimologia latina può assumere una definizione che rimanda ad un “dono da fare”, come se i soggetti di questa entità sociale siano vincolati tra loro da un debito, un obbligo morale che li rende legati gli uni agli altri. Questa stessa entità, inoltre, è depositaria di un bene comune che può garantire e tutelare il singolo.

Dunque, quando si parla di povertà, è necessario oltrepassare la mera preoccupazione legata esclusivamente alle differenze di reddito per concentrarsi anche sugli aspetti di carattere relazionale. L’esclusione sociale, infatti, si riferisce ad una coincidenza di posizione economica marginale ed isolamento sociale in cui l’individuo si sente un estraneo nella propria comunità.

Su queste basi nasce la necessità di portare anche a San Giorgio a Cremano un emporio sociale, un progetto di comunità, un luogo dove si produce solidarietà, dove il singolo fa parte integrante della comunità e il debito morale verso i più deboli può essere risanato.

Il nostro consigliere Danilo Cascone è il primo firmatario di una mozione per la realizzazione di un emporio sociale cittadino che verrà discussa in occasione del prossimo Consiglio comunale che si terrà Lunedì 29 Dicembre dalle ore 11.30 presso la Casa comunale.

Questa struttura non verrà utilizzata esclusivamente per la distribuzione controllata di generi alimentari ma convoglieranno in essa servizi ed attività rivolte a persone e famiglie in difficoltà. Ciascuno di noi potrà mettere a disposizione le proprie competenze e il proprio tempo donandolo ai più bisognosi, passando dalle consulenze legali e finanziarie alle informazioni sui percorsi di formazione professionale.

In sostanza si tratta di un supermercato nel quale si comprano alimenti e prodotti di prima necessità non con i soldi, ma con ore di volontariato che gli stessi clienti svolgono al servizio del negozio in questione. Entrando nell’ Emporio sociale sembra di essere in un normale supermercato come tutti gli altri, con la sola differenza che nei vari scaffali che vi si trovano, i prezzi per acquistare i prodotti sono espressi non in euro, ma in punti che i clienti possono accumulare su un’apposita carta creata per l’occasione, dopo avervi lavorato un tot numero di ore.

L’obiettivo è quello di rendere i cittadini consapevoli di specifici iter legislativi e capaci di essere membri attivi della comunità. L’emporio sociale, infatti, verrà strutturato  secondo i princìpi del cosìddetto welfare generativo, ossia non solo in una logica di assistenza ma soprattutto in una logica del coinvolgimento, della promozione della persona e della partecipazione alla vita pubblica e sociale. Verranno inoltre contattate associazioni di volontariato ed altri partner del mondo delle istituzioni e delle imprese al fine di creare un network di sinergie, favorendo così la solidarietà e l’appartenenza sociale.

Questi princìpi hanno dato vita a realtà già ben radicate in altre regioni italiane, gli empori sociali saranno il mezzo attraverso il quale si combatterà la nuova povertà, saranno il punto di riferimento dei più bisognosi quando la distanza tra loro e le istituzioni sarà abissale.

La nostra proposta è quella veder nascere anche a San Giorgio a Cremano questo progetto solidale che già funziona ottimamente in altre città. Vorremmo che quando si parla di sociale si affronti il problema realmente, si lavori per gli ultimi e non lo si faccia solo a chiacchiere.

Su questa problematica vogliamo presto arrivare ad un traguardo perché di parole, ormai, ne siamo pieni.

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