Informativa sull'utilizzo dei Cookies

Cornuti e…tassati!

iuc
Il ritorno dalle ferie estive è già un ricordo lontano al palazzo comunale di San Giorgio a Cremano. La settimana scorsa, è stata difatti convocata urgentemente una Commissione straordinaria “Bilancio, Finanze” per discutere sul regolamento comunale per l’applicazione della IUC. No, tranquilli non è il nome del nuovo gelato lanciato dall’Algida ma trattasi della nuova imposta, la imposta unica comunale comprendente tre tipologie di tributi:

– IMU
– TARI
– TASI

Un gelato che, se lo fosse realmente, risulterebbe molto amaro al palato dei sangiorgesi a differenza di quello gustato recentemente dal premier Renzi nel cortile di Montecitorio, dal sapore nettamente più gradevole…

Entro il 10 Settembre scade il termine per i Comuni che non hanno adottato le delibere per la prima e seconda casa entro la fine di Maggio. Sarà necessario pertanto fissare l’aliquota TASI e definire le fasce contributive approvando il regolamento sulla IUC.

Ma di cosa stiamo parlando? Partiamo dall’ IMU, l’imposta municipale unica introdotta dai governi precedenti applicata sulla componente immobiliare del patriomonio. A San Giorgio a Cremano l’aliquota fissata dal Consiglio comunale su proposta della Giunta resta la più alta possibile andando a colpire le seconde case e le prime case ritenute di lusso.

Passiamo poi alla TARI, ovvero la vecchia TARSU, la tassa sulla spazzatura. Essa rappresenta una tipologia di tributo “a copertura” nel senso che andrà a coprire per intero i costi del servizio di igiene urbana, con la differenza che da quest’anno saranno inclusi anche i cosiddetti costi indiretti (servizio di accertamento, riscossione ecc.). L’importo da coprire ammonterà a San Giorgio a Cremano a 8,8 milioni di Euro, leggermente più alto rispetto all’anno precedente. Ciò si tradurrebbe in ulteriori aumenti sulla bolletta (dopo quelli già pesanti del 2013) soprattutto per i nuclei familiari composti da più di tre componenti e per le attività commerciali.
Infine altro dato da evidenziare è il tasso di evasione il quale si aggirerebbe per il 2012 per le utenze domestiche al 20% e per le non domestiche intorno al 40%.

Infine c’è la TASI, la tassa sui servizi indivisibili, la quale andrà a finanziare i seguenti servizi:
1. manutenzione parchi e giardini;
2. manutenzione viabilità, arredo urbano, illuminazione pubblica, aree mercati;
3. servizi di anagrafe e stato civile, servizi elettorali;
4. contrasto alla povertà, minori a rischio, assistenza domiciliare;
5. protezione civile.
A differenza della TARI non è una tassa “a copertura” andando a colpire i proprietari di abitazioni principali (prime case). Molto probabilmente il Consiglio comunale approverà per questa tipologia di tributo una aliquota del 2.50 per 1000, quasi il massimo possibile. Alcuni Comuni invece, evidentemente virtuosi, hanno abolito questo balzello fissando a zero l’aliquota (è il caso di Ragusa con l’Amministrazione targata “5 Stelle”).
Approvando l’aliquota entro il 10 Settembre sarà possibile pagare il tributo, tramite modello F24, in due tranche, una ad Ottobre e l’altra a Dicembre prossimi.

Il Movimento 5 Stelle di San Giorgio a Cremano in occasione del prossimo Consiglio comunale che si terrà il giorno 08/09/2014 alle ore 11:00 in prima convocazione ed il giorno 09/09/2014 alle ore 18:00 in seconda convocazione proporrà in quella sede l’abolizione della TASI (leggi qui la convocazione ufficiale).
Ci sembra assurdo spremere i cittadini in periodi difficili come questi. Si pensi piuttosto a ricercare delle soluzioni per contenere la spesa come la manutenzione dei parchi e giardini (circa 500.000 euro annui), il consumo di energia elettrica e la manutenzione degli impianti (600.000 euro annui circa) piuttosto che vessare ulteriormente i contribuenti. A ciò si aggiungano le croniche lacune nella fornitura dei servizi essenziali resi alla comunità.
Ci siamo stufati di diventare il bancomat per chi spreca le risorse, già centellinate, in maniera allegra e spesso poco trasparente.

Vi invitiamo a partecipare ai suddetti Consigli comunale per far sentire la vostra voce. Lamentarsi serve a poco, bisogna protestare!

Lascia un commento