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Commissione tecnica Legge 431/98, qualche sindacalista di troppo!

Commissione LeggeE’ di pochi giorni fa la notizia che sono stati sbloccati i fondi regionali per i contributi agli affitti relativi all’anno 2011 (Legge 431/98).

Numerosi i cittadini che, suddivisi in tre fasce (fascia a, fascia b e fascia c) in base ad età, condizione economica e familiare, risultano beneficiari delle provvidenze corrisposte sulla scorta di una graduatoria formulata dall’Ente.

Ma chi forma tali graduatorie?
La risposta risiede nella Legge regionale n.18 del 02/07/1997 dove all’art. 6 stabilisce che è un organismo collegiale, la Commissione tecnica, a dover provvedere alla formulazione degli elenchi, così composta:

  • Da un magistrato – anche in pensione e con funzioni di Presidente;
  • Da un dirigente o funzionario del Comune che ha emesso il bando, designato dalla Giunta comunale;
  • Da un dirigente o funzionario dell’IACP competente per territorio;
  • Da un dirigente o funzionario della Regione Campania esperto in materia di edilizia pubblica abitativa;
  • Da quattro rappresentanti delle associazioni degli assegnatari più rappresentative a livello regionale, prima, e nazionale, poi, grazie ad una modifica del testo avvenuta successivamente.

E a San Giorgio a Cremano come e quando si è formata la Commissione tecnica sulla Legge 431/98 per la definizione delle graduatorie?
Grazie al nostro Consigliere comunale M5S Danilo Cascone siamo andati ad effettuare una ricerca approfondita ed il primo atto di nomina risale al 10 Maggio 2007 (periodo in cui si era insediato il Commissario prefettizio in Città) che con Delibera di Giunta n. 16 si stabiliva che la Commissione dovesse essere composta da:

  • Dirigente del Settore Patrimonio o suo delegato (Presidente);
  • Funzionario amministrativo (Componente);
  • Rappresentante del Settore E.P.A. della Regione Campania (Componente);
  • n. 4 rappresentanti sindacali designati rispettivamente dal SUNIA, dal SICET, dall’UNIAT e dall’ASSOCASA (componenti);
  • Istruttore del Settore Patrimonio (Segretario).

Per un totale di 8 componenti. Inoltre nella Delibera veniva specificato che: “ai componenti della Commissione tecnica spetta il compenso di Euro 30,99 per ogni singola seduta elevato ad Euro 41,32 per il solo Presidente oltre ai rimborsi spese di viaggio, laddove dovuto, prevedendo presumibilmente l’esame di 20 istanze per seduta, per le quali procedere alla verifica dei dati contenuti, la loro informatizzazione, la conseguente istruttoria e successiva formazione delle graduatorie provvisorie e definitive.
Dopo qualche mese, con l’insediamento della Giunta varata del neo-eletto Sindaco Domenico Giorgiano, si ritorna sulla Deliberazione commissariale e con nuova Delibera di Giunta Comunale n.198 del 25 Settembre 2007 si decide di integrare la composizione della Commissione prevedendo altri 3 componenti quali rappresentanti di organizzazioni sindacali designati rispettivamente dalla CGIL, CISL e UIL.
Ciò in forza di una nota giunta all’Ente comunale nella quale la CGIL Servizio Casa comunicava che dal 01/11/2006 la stessa non era più rappresentata dal SUNIA in merito a Commissioni tecniche.
Le pizze dunque da 8 passano a 11, come direbbe Totò rivolgendosi a Peppino…
Dando però uno sguardo alla Determina Dirigenziale n.220 del 22/07/2008, con la quale si liquidavano i gettoni di presenza ai componenti della Commissione unitamente ai rimborsi kilometrici per raggiungere la sede del Comune dove avvenivano gli incontri, si scopre che i membri sono 14! Ecco nel dettaglio i rappresentanti sindacali: 2 componenti per CISL, 2 componenti per SICET, 1 componente per UIL, 1 componente per UNIAT, 1 componente per SUNIA, 2 componenti CGIL, 2 componenti per ASSO-CASA.

Insomma morale della favola? Nella Commissione tecnica insediatasi a San Giorgio a Cremano per definire le graduatorie sui contributi alla locazione sembrerebbe che vi sia stata una proliferazione incontrollata di componenti appartenenti ad organizzazioni sindacali, il tutto con un aggravio di spese a carico dei cittadini! Non ci spieghiamo ad esempio la presenza contemporanea di 2 componenti per la CGIL laddove la legge prevede 1 solo componente per ogni sigla sindacale.

Dalla analisi degli atti liquidativi si nota infatti che per coprire i costi di funzionamento delle commissioni ogni anno si sono impegnati circa 20.000€.
Altro elemento a destare sospetti è il numero di sedute convocate in rapporto al numero di istanze da esaminare per seduta (presumibilmente, come afferma la Delibera, fissato nel numero di 20). Difatti l’attuale numero di incontri non giustificherebbe il numero di richieste di contributi effettivamente esaminate. In pratica la Commissione, così massicciamente rappresentata dalle sigle sindacali, avrebbe lavorato meno di quanto avrebbe dovuto!

Naturalmente andremo, come sempre, a fondo. Abbiamo pertanto protocollato una interrogazione in Consiglio comunale  per conoscere la sussistenza di tali fatti e quali provvedimenti intenda prendere il Sindaco sulla vicenda che vede, per l’ennesima volta, l’Amministrazione comunale protagonista di una gestione abbastanza discutibile della cosa pubblica.

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