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C’era una volta … Un appalto!!!

La storia è sempre la solita, di quelle sentite e risentite praticamente da sempre.
Per questo, per raccontarvela, cominciamo con il più classico dei prologhi, ossia, il “c’era una volta… “anzi, per la precisione  “c’erano una volta il Comune di San Giorgio a Cremano e una ditta appaltatrice…”
Il primo attore, il Comune, è una star e non ha bisogno di presentazioni mentre la co-protagonista della storia è una ditta, la Ge.Ma., figlia di una gara d’appalto indetta per la gestione e la raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU).
Come da routine narrativa, la nostra buona e bella Ge.Ma. risulta essere ovviamente la più efficiente e la più economica. Lo è senza dubbio, ma solo fin quando nella storia non fa irruzione un gruppo di cittadini attivi e curiosi che indagando sul virtuosismo della ditta scopre che, in base a quanto previsto dal capitolato di appalto, la brava Ge.Ma. commette sistematicamente una serie di inadempimenti:

1)   Le singole utenze non vengono fornite e rifornite in misura adeguata di tutte le tipologie di buste, sacchi e secchielli per la raccolta dei RSU. Nell’allegato alla relazione tecnica è prevista la fornitura di borse di tela, sacchi di carta da 10lt e secchielli da 25lt per la frazione organica, secchielli da 40lt per la frazione residua, sacchi di carta da 50lt per la carta e infine sacchi LDPE da 220lt per multi-materiale;

2)   Agli automezzi messi in servizio manca la scritta “Città di San Giorgio a Cremano – Servizio d’igiene Urbana”, come previsto dall’art. 41 del capitolato;

3)   La ditta è obbligata a fornire, secondo un calendario predeterminato, ogni singola utenza di tutte le tipologie di buste per la raccolta della RSU presso il proprio domicilio, questo è quanto previsto dal piano industriale allegato al capitolato d’appalto. Invece sembra che rilasci i sacchetti solo a chi presenta la ricevuta dell’avvenuto pagamento della TARSU e solo a chi ne fa esplicita richiesta presso i locali della ditta, ubicati a Via Mazzini;

4)   Non sono state predisposte e pubblicate sul sito istituzionale del Comune tutte le informazioni inerenti al prelievo a domicilio dei materiali ingombranti e speciali assimilati ecc. (art.35 comma 4);

5)   La ditta sembra non provveda alla redazione e alla distribuzione di dépliant informativi sulle modalità di conferimento dei rifiuti da distribuire al domicilio di tutti gli utenti (Art. 35 comma 1);

6)   La ditta non si occupa dei periodici e adeguati lavaggi dei carrellati ubicati sul suolo pubblico o assegnati agli utenti in comodato d’uso. Invece l’art.33 del capitolato speciale d’appalto prevede lavaggio e disinfestazione almeno mensile nel periodo che va da Novembre a Aprile, mentre ritiene necessaria una cadenza quindicinale per il periodo Maggio/Ottobre.

Svelata la vera natura della bella ma non tanto trasparente Ge. Ma., il popolo fu messo di fronte alla realtà dei fatti, stupito e perplesso degli inadempimenti così palesi della ditta appaltatrice (dei quali sino ad oggi nessuno si era accorto) cominciò a porsi delle domande.

Accadde una cosa “fantastica” il popolo stimolato dalla conoscenza si attivò per cercare di ricevere le risposte che meritava. Iniziò quel processo di partecipazione che viene visto come un’utopia ma che è l’unico modo per portare il cambiamento e per avere delle amministrazioni efficienti e rispettose di coloro che li hanno scelti!!

Purtroppo si sa le parole, per quanto possano essere aguzze non bastano di certo ad impensierire un  gigante del calibro dell’amministrazione comunale.

Per questo, per tentare almeno di scalfire la corazza dell’omertà, occorre necessariamente  brandire una potente arma e trovare qualcuno capace di sferzare un poderoso attacco. Quindi in una fiaba che si rispetti a questo punto entrerebbe in scena il SUPEREROE!! Ma nella nostra storia sui generis non è previsto questo ruolo, anche se abbiamo a disposizione qualcosa di strettamente adattabile a tale scopo.

Infatti la realtà a volte può superare l’immaginazione e le cose possono risolversi in modo molto più semplice, con l’impegno e l’onestà di un cittadino attivo che rispetta il valore del suo ruolo e la volontà del popolo, che lo ha scelto e voluto, il nostro Consigliere a 5 Stelle Danilo Roberto Cascone.

Grazie all’ausilio di un’arma possente messa a disposizione dalla democrazia che risponde al nome “dell’interrogazione consiliare”, in data 24/04/2013 il nostro eroe-consigliere interroga in sede istituzionale Sindaco e Giunta per ricevere delle delucidazioni in merito al caso Ge. Ma. avanzando ogni perplessità popolare sopra descritta. Purtroppo la storia che tanto fiaba non è, non finisce qui, ma presto vi faremo sapere come sono andate le cose, o meglio, vi faremo sapere cosa ci hanno risposto Sindaco e Giunta.


 To be continued..

 

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