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Battuta d’arresto per il progetto “forno crematorio”: rinvio a settembre! Ma…….. occhi aperti e fiato sul collo!

Forno crematorio

E’ fallito miseramente in conferenza capigruppo il tentativo del Sindaco di riportare al voto, nel prossimo Consiglio Comunale previsto per i primi giorni di Agosto, il progetto per la costruzione, all’interno del cimitero cittadino, di un forno crematorio e di 775 loculi in concessione trentennale.
Con alcuni Consiglieri già in ferie, ed a seguito dei forti dubbi sollevati dal M5S durante lo scorso Consiglio Comunale del 21 Luglio, la realizzazione del forno crematorio, ad “insaputa” dei cittadini, slitta di un mese.
Nella totale assenza di contraddittorio pubblico, assumendo di fatto una posizione chiaramente antidemocratica, per mancanza di certezze e garanzie sulla fattibilità del progetto e sulla correttezza del procedimento amministrativo, il Sindaco non cede (per ora) alle nostre richieste di rimettere la decisione nelle mani dei Sangiorgesi attraverso un referendum consultivo. Tale scelta consentirebbe di approfondire il tema da parte dei cittadini e di conoscere la loro opinione in merito a progetti di reale impatto sul territorio nonché di fornire all’esterno le dovute evidenze di pubblica utilità ed i reali benefici e vantaggi che un progetto di una tal portata dovrebbe garantire alla collettività.
Come ci ricorda il Sindaco, il progetto di realizzazione di un forno crematorio e di 775 loculi all’interno del cimitero rientra nel programma elettorale che circa il 40% dei Sangiorgesi (si fa notare che, il Sindaco è stato eletto con il 60% dei voti, peccato che l’affluenza alle urne sia stata circa il 66% degli aventi diritto) ha votato l’anno scorso, ma rappresenta, di fatto, un reale affare solo per il privato che lo ha proposto, senza alcun vantaggio economico e materiale per le casse comunali.
Vi spieghiamo subito come e perché! 
Verranno messi al bando 775 loculi, al prezzo medio di 3.200 euro più iva l’uno, che andranno interamente ad arricchire le tasche del privato che realizzerà il progetto. L’ente comunale ricaverebbe circa 27.500 euro all’anno, derivanti dalla percentuale corrisposta sulle prime 1000 cremazioni aperte a tutti i territori della provincia di Napoli, più le tasse comunali già normalmente previste dal regolamento cimiteriale.
Ma, se la differenza la fanno i numeri,…….. allora questi non tornano, dal momento che, l’amministrazione di Portici è in procinto di costruire il suo forno crematorio, così come pure il comune di Napoli ha già avviato le prime operazioni presso il crematorio comunale.
Cosa succederà se non saranno raggiunte le 1000 cremazioni annue?
C’è il rischio di creare l’ennesima opera inutile sul nostro territorio che, se non consentirà all’investitore di ricavarne il giusto profitto, verrà abbandonata. 
A questo punto ci chiediamo quale sarebbe la ricaduta positiva che questa struttura potrebbe dare sul nostro territorio!
E’ bene sottolineare che, rispetto al tema dell’”impatto ambientale”, al momento della presentazione della proposta da parte del privato interessato ad investire nella nostra città, nessun documento è stato prodotto da parte di questa amministrazione: non uno studio di fattibilità, non una valutazione di eco-compatibilità.
Sono state, invece, ritenute sufficienti, in primis le dichiarazioni del privato proponente (della serie: “assicura la pecora al lupo!”) e poi il mero controllo dei documenti da parte di una Commissione ad hoc composta dai dirigenti del settore Finanziario ed Avvocatura, di cui dubitiamo la competenza tecnica in materia di emissioni, dall’ex e poi dal sostituto dirigente del settore Tecnico, dal responsabile unico del procedimento e da due rappresentanti dell’impresa proponente.
Sia chiaro a tutti che, parliamo di una struttura inserita all’interno dell’area cimiteriale, ad una distanza di circa 30 metri dall’abitato, in un comune di circa 4,5 chilometri quadrati, tra i più densamente abitati della provincia. Probabilmente (speriamo che non sia così), chi lo definisce vantaggioso non ha visto il progetto e perciò l’impianto viene dipinto come “un’auto che emette vapore acqueo”!
La cremazione è una libera scelta che non si può strumentalizzare per escludere i cittadini dalla partecipazione democratica alle decisioni a forte impatto sul territorio.
Sindaco,  fai un passo indietro e consenti ai cittadini di partecipare alle scelte pubbliche! 

#PerilBeneDellaCittà #PerilBeneDeiCittadini

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