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Anagrafe cimiteriale, il Comune denuncia sè stesso!

cimiterom5sangiorgioSi è soliti dire “tutto ha un limite”; ma tale affermazione non sembra valere per l’Amministrazione del Comune di San Giorgio a Cremano.

Con determina dirigenziale n.94 del 28/02/2012, il Dirigente del settore “SS.DD. E Servizi Sociali” approvava il preventivo della Ditta Open@plant srl avente ad oggetto la fornitura di un pacchetto elettronico denominato “Archibus”, funzionale a dotare la Città di un software cimiteriale.

In sostanza si tratta della fornitura di un servizio di gestione dei dati cimiteriali per un costo annuo pari a € 6000 e  di servizi complementari quali ad esempio il censimento dei defunti, l’identificazione dei concessionari relativi  e l’importazione dei dati presenti nel database al comune.

Il costo degli elementi accessori si stima essere intorno ai €28.000,00, per un valore complessivo della fornitura di € 34.000,00. A tale cifra, tuttavia, si applica uno sconto del 15% per un totale definitivo di € 28.900 più Iva.

L’aspetto interessante, o meglio paradossale, della vicenda è che, stavolta, a evidenziarne le “criticità” dell’operato dell’allora Dirigente Mario Chirico (il quale elaborò l’affidamento) sia lo stesso Segretario Generale, Pasquale Incarnato.
Criticità che venivano rilevate sulla scorta di una relazione elaborata da quest’ultimo su mandato del Sindaco Mimmo Giorgiano al fine di fornire una risposta alla interrogazione presentata dal nostro Consigliere comunale Danilo Cascone.

In primis, viene contestata – si legge – l’assenza di atti dell’amministrazione che individuino tali iniziative quale indirizzo programmatico e che in qualche modo giustifichino l’effettuazione di un intervento di tale portata. Inoltre all’epoca della determina (Febbraio 2012) era assente il documento previsionale e le risorse disponibili, destinate a coprire la spesa, afferivano a un esercizio alquanto datato (esercizio finanziario 2011).

Altri punti oscuri riguardano poi la mancata sottoscrizione del provvedimento di affidamento da parte della ditta, l’assenza di comunicazioni riconducibili alla Open@plant per l’affidamento del servizio, così come la mancanza di un verbale di consegna delle attività.

Nella relazione siglata dal Segretario Generale viene evidenziata anche una non conformità della procedura di scelta del contraente con quanto stabilito dall’ art.59 e successivi del Regolamento Comunale, così come una violazione delle disposizioni riguardanti i limiti di importo di contratti stipulati con soggetti esterni.

Dulcis in fundo…….Vi è la possibilità di una “duplicazione del servizio”; infatti la gestione dei dati cimiteriali e le attività di “contorno” erano già state affidate alla ATI Caronte Sas e Ascione Sas (società esterna che gestisce attualmente i servizi cimiteriali) nel Maggio del 2009. In tale accordo erano presenti delle clausole che vincolavano, o meglio vincolano, i contraenti menzionati – si legge – a “tenere sempre aggiornato il materiale cartografico relativo all’intera area cimiteriale, nonché un archivio storico/anagrafico di tutte le sepolture”.

Intanto la Società affidataria del servizio (la Open@plant), non essendo ancora stata liquidata dal Comune, ha intimato  nei mesi scorsi quest’ultimo, tramite i suoi legali, a corrispondere le cifre pattuite nell’affidamento.

Alla luce di quanto sopra esposto il Sindaco successivamente ha dato mandato al Segretario di denunciarne il tutto dinnanzi alle Autorità giudiziarie.

Insomma è il Comune che denuncia sè stesso!

Gli interrogativi che si susseguono sono molteplici: Chi ha permesso tutto ciò? Chi doveva controllare? E soprattutto: il Dirigente, qualora sia dimostrata la sua cattiva condotta, ha agito in piena autonomia oppure è stato mero esecutore?

Noi intanto, come sempre, non siamo stati a guardare e nel frattempo abbiamo trasmesso alla Procura della Repubblica un esposto su tali circostanze.

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