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Il caso Publiservice…

Qualsiasi Pubblica Amministrazione dovrebbe adottare, nell’espletamento della proprie funzioni, dei semplici criteri riassumibili con l’acronimo delle tre “E”:…

Le voci del coraggio

                                                                                                                                                 Sabato 19 marzo 2016 alle ore 18 presso lo Spazio 5 Stelle si terrà l’incontro dal…

“Art. 208”, cerchiamo di vederci chiaro!

Ex art. 208 è un articolo del Codice della strada che disciplina la destinazione dei proventi da sanzioni pecuniarie per violazione del codice stradale. In parole povere stabilisce che il 50% degli introiti derivanti dalle multe sia destinato al miglioramento della sicurezza stradale, alla manutenzione delle strade comunali, alla messa in sicurezza delle stesse a tutela degli utenti deboli, dei bambini, anziani, disabili, all’educazione stradale.
Insomma l’art. ex 208 disciplina, in maniera molto dettagliata, quali debbano essere le finalità dell’utilizzo di queste risorse le quali, ricordiamo, derivano dalle multe che i cittadini pagano a fronte di una infrazione. E in effetti risulterebbe, sulla scorta della previsione sull’accertamento per il 2018 (basata sui dati delle precedenti annualità), che il totale delle sanzioni stradali ammonterebbe a 705.000€ di cui la somma da assoggettare ai vincoli normativi corrisponde al 50% e quindi a 352.500€.
È data facoltà all’Ente comunale, tuttavia, di destinare, attraverso apposita Delibera di Giunta, parte di questi proventi (352.500€) ad un “fondo di previdenza assicurativa complementare” rivolto esclusivamente agli agenti di Polizia municipale.
Opportunità che il nostro Comune non si è fatto sfuggire anche quest’anno attraverso la Deliberazione di Giunta comunale n. 42 del 05 Febbraio 2018 rinnovando una polizza assicurativa di previdenza complementare a beneficio degli agenti di PM stipulata anni addietro.
Parliamo di circa 77.500€ (di proventi di multe) che ogni anno, attraverso apposito atto di indirizzo, devono essere prioritariamente utilizzati per coprire la spesa derivante dagli obblighi contrattuali relativi alla suddetta polizza di previdenza complementare come previsto da capitolato speciale d’appalto (clicca qui per visualizzarlo). Si tratta dunque di circa il 22% della spesa totale come dal prospetto in foto.

Da ciò ne discende che nel caso in cui non vengano soddisfatte, a fine anno, le previsioni sulle entrate derivanti dall’ infrazione del Codice della Strade (a causa di problematiche, ad esempio, in fase di riscossione) ad essere tagliati sarebbero gli investimenti sulla sicurezza stradale in quanto non vincolati da alcun obbligo contrattuale, diversamente da quanto invece accade per la stipula di polizze assicurative.

Ovviamente è tutto assolutamente legittimo!
Ma, a fronte di una situazione finanziaria del tutto precaria dell’Ente, tale da non consentire neanche la ordinaria e tempestiva manutenzione delle strade o l’acquisto di videocamere di ultima generazione per garantire la sicurezza ed il monitoraggio del territorio (visto che gran parte di esse ad oggi non sono funzionanti), ebbene, alla luce di quanto premesso verrebbe da chiedersi se non sia opportuno che i soldi dei cittadini contravventori ritornino agli stessi sotto forma di servizi. Soprattutto attraverso il potenziamento del corpo di Polizia Municipale con investimenti sull’equipaggiamento e con progetti riguardanti il pattugliamento del territorio in orari e luoghi critici.

Per questo motivo, attraverso i nostri portavoce Rosanna Tremante, Patrizia Nola e Danilo Cascone, abbiamo presentato e discusso, poche settimane fa, una interrogazione in Consiglio comunale al fine di chiedere chiarimenti. Tuttavia la risposta non è giunta puntuale in aula a causa dell’assenza dell’Assessore al ramo Sarno sebbene dopo pochi giorni sia stato il Comandante della Polizia Municipale a chiarire le nostre perplessità attraverso una nota ufficiale (clicca qui per visualizzarla). Nel riscontro formulato dal Dirigente Ruppi si chiarisce che, con proprio provvedimento, si è avviata nel 2011 la procedura, ad evidenza pubblica, di individuazione della Compagnia assicurativa per la stipula della polizza ai fini della creazione del fondo pensionistico complementare.

Non tocca a noi giudicare, ma è importante dare una corretta informazione sull’argomento.

Non dovrebbe essere trascurata la possibilità, contemplata anch’essa dall’ex. art 208, che una volta terminato l’obbligo contrattuale – divenuto una vera e propria palla al piede – si incrementino gli investimenti sulla prevenzione attraverso iniziative di educazione civica, nonchè di contrasto ad atteggiamenti in violazione del codice stradale.

Elezioni Politiche 2018, la metà degli scrutatori (ancora) nominati

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Stessa spiaggia stesso mare…intonava una famosa hit estiva. A San Giorgio a Cremano potremmo invece cantare: stessa Commissione elettorale, stesso criterio di designazione degli scrutatori, stesse nomine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche per le prossime Elezioni Politiche la metà degli scrutatori da inserire nei seggi è stata nominata su chiamata diretta dei Consiglieri Farina e Di Giacomo, entrambi espressione della maggioranza.

Difatti su 218 scrutatori effettivi la metà è stata sorteggiata in seduta pubblica (a cui hanno assistito diversi cittadini, incluso il nostro portavoce Pasquale Maiolino), e l’altra indicata dai Consiglieri.

A nulla sono valsi i nostri appelli al buon senso per un sorteggio integrale, seguendo l’esempio di Amministrazioni (sempre di centro sinistra) come quelle di Portici e Ercolano.

Si continua (legittimamente) con questa prassi arcaica della nomina su chiamata diretta. Ogni commento è superfluo. Abbiamo già detto tanto su quanto questa classe politica locale sia ancora legata ad un concetto di favoritismo. Sono ormai alla canna del gas…

Come sempre, in nome della trasparenza, rendiamo pubblici gli elenchi dei nominativi degli scrutatori.
Per scaricare l’elenco completo degli scrutatori suddivisi per sezione elettorale e per modalità di designazione clicca qui.

Il caso Publiservice…

riscossione_tributiQualsiasi Pubblica Amministrazione dovrebbe adottare, nell’espletamento della proprie funzioni, dei semplici criteri riassumibili con l’acronimo delle tre “E”: economicità, efficienza ed efficacia. Si tratta di principi elementari che dovrebbero guidare tutte le scelte di un Ente pubblico.

Eppure l’Amministrazione del nostro Comune, con tutti i protagonisti che si sono succeduti, non manca mai di riservare sorprese ed esempi di negligenza colposa; basta aprire un faldone per trovare l’ennesimo episodio di cattiva, e soprattutto dannosa, gestione. L’ultimo caso che vogliamo portare all’attenzione del cittadino e (magari) agli onori della cronaca riguarda il prossimo contenzioso fra il Comune e la società di gestione e riscossione delle entrate “Publiservizi SRL“.

Nel 2013 l’Amministrazione comunale decide di affidare ad un Ente terzo la riscossione ordinaria e coattiva dei tributi comunali: cosap- imu-tasi-tari. Si redige il capitolato d’appalto e si pubblica il bando, come da prassi. Tra le ditte che presentano l’offerta economica più vantaggiosa viene scelta la sopracitata Publiservizi che, a distanza di poco tempo, si aggiudicherà anche l’appalto per la sosta a pagamento.

A partire da questo momento e per i successivi anni la stipula finale del contratto viene continuamente rimandata. Nel frattempo l’azienda sostiene di aver accantonato le somme necessarie alla fideiussione di garanzia dell’accordo, adempimento burocratico obbligatorio per dare esecuzione all’appalto affidato.  Solo nel 2016, e solo sotto sollecitazione del Segretario generale, il Comune interviene per dirimere la questione. Purtroppo però, nel frattempo, la riscossione della nota TARI (la tassa sull’igiene urbana) che rappresentava il volume maggiore di questi flussi di cassa, è diventata un onere, per effetto della normativa nazionale, a carico dell’Agenzia delle entrate tramite il “modello F24”, venendo meno pertanto anche la necessità principale del ricorso ad un appalto esterno.

La Determina dirigenziale dell’annullamento dell’affidamento (il contratto, lo ricordiamo, non è stato mai stipulato) arriva solo nel Luglio 2017 a quasi quattro anni dall’inizio dell’avventura e in barba a qualsiasi norma di buon senso.

La Publiservizi, naturalmente, (loro sì economici, efficaci ed efficienti…) ha citato in giudizio il Comune per tutti i possibili danni derivanti da questa gestione sregolata.

Ci piacerebbe sbagliare ma abbiamo motivo di credere che anche questa volta una banale vicenda burocratica si trasformi in un costo oberante e infruttuoso. Ancora una volta l’inefficienza amministrativa, correndo il rischio di produrre l’ennesimo debito fuori bilancio,  erode i fondi che una città sana dovrebbe destinare al verde pubblico, all’illuminazione urbana, alla sicurezza stradale, alla mensa scolastica. Peccato.

Gli incarichi esterni discrezionali (quasi) a gratis…

penpaperL’ Amministrazione comunale sangiorgese non finisce mai di stupirci, fonte inesauribile di spunti per arricchire la casistica del “tutto ciò che non deve fare una Pubblica Amministrazione“. Stavolta parliamo di affidamenti per incarichi conferiti all’esterno. Anche in passato ce ne siamo occupati soprattutto per quelli di natura legale.

E’ il 27 Maggio 2016 quando il Settore Avvocatura nella persona della Dirigente D.ssa Lucia Cicatiello decide di affidare un incarico professionale (per il recupero delle somme derivanti da alcune procedure esecutive) all’esterno “in quanto il carico di lavoro non consente di procedere per il recupero essendo la procedura dettata da termini stringenti e attività specialistiche“.

Fin qui tutto nella norma se non per il fatto che nella Determinazione dirigenziale di conferimento si apprende che l’affidamento è avvenuto su impulso di parte ossia su proposta dell’Avv. Alessandra Iodice, beneficiaria dell’incarico. Il tutto con un semplice invio di curriculum vitae seguito da un colloquio conoscitivo tenuto presso gli uffici comunali rivelatosi poi con esito positivo. Di avvisi pubblici affissi all’albo pretorio per la selezione di tali figure sembrerebbe non averne trovato alcuna traccia.
Non solo! Nell’atto dirigenziale si chiarisce che alcuna somma è stata richiesta al Comune a titolo di onorari e/o diritti ma esclusivamente l’anticipazione delle spese “che in caso di recupero verranno reintroitate dal Comune”.

Tali circostanze hanno insospettito non poco il nostro portavoce al Consiglio Danilo Roberto Cascone inducendolo a scrivere, nei mesi scorsi, al Segretario generale al fine di ottenere vari chiarimenti e di prendere visione del contratto stipulato con il professionista incaricato.

La risposta da parte del Dirigente responsabile, a seguito del coinvolgimento del Segretario, non si è fatta attendere. Dopo una fitta corrispondenza, a tratti conflittuale, avvenuta attraverso i canali ufficiali si scoprirà che: “la determina è stata sottoscritta per accettazione dall’Avv. Iodice riportando la stessa tutte le condizioni del conferimento“. Tradotto? Non esiste alcun contratto stipulato fra le parti ma la Determinazione dirigenziali di affidamento può bastare, secondo il Dirigente, per soddisfare quanto richiesto.
Peccato che nella stessa non vengano indicati i benchè minimi elementi posti alla base di un rapporto contrattuale. 
Quanto alla onerosità dell’incarico il Dirigente asseriva, in prima battuta, che nessun compenso è previsto a carico del Comune, salvo poi precisare che “l’incaricato potrà, invece, incamerare i compensi liquidati dal G.E. in esito alle procedure esecutive conclusesi con esito positivo“.
Valutazioni, queste, sostenute successivamente anche dal Segretario generale che, in un suo intervento avvenuto nella corrispondenza,  rilevava quanto segue:

– (…)non vengono analiticamente individuate le procedure esecutive affidate né l’arco temporale di riferimento né dall’atto si evince la durata dell’incarico;
– non si comprende con chiarezza se al professionista sia riconosciuto un compenso e in che percentuale(…).

Il tutto invitando la D.ssa Cicatiello ad “adottare ulteriore atto che definisca con chiarezza le obbligazioni contrattuali tra il professionista e l’Ente“, nonostante sia trascorso oltre un anno dall’affidamento dell’incarico.

Dell’ “ulteriore atto” non si saprà mai più nulla, bensì a definire maggiormente gli opachi contorni della vicenda sarà poi una relazione, sempre a firma della Dirigente, utile a chiarire alcuni aspetti fino a quel momento irrisolti. Come quelli, ad esempio, relativi alla procedura di affidamento “effettuata con affidamento diretto dopo aver valutato 5 curriculum in elenco pervenuti nei primi mesi del 2016 aventi analoghe caratteristiche, ovvero di essere giovani avvocati con esperienza nella materia dell’esecuzione.” Inoltre – si legge nella relazione – “1) nessuna delle altre candidature era a costo zero per l’ente come rilevato anche da una indagine informale effettuata dalla scrivente tra i professionisti della zona e dai curricula agli atti; 2) la affidataria possedeva un curriculum di eccezione in relazione all’incarico da espletarsi che non era in possesso di nessuno degli avvocati che avevano presentato richiesta di incarichi di difesa e da tanto derivò la scelta del colloquio conoscitivo; 3) non è stato previsto  termine di scadenza dell’incarico in quanto, come per lo più avviene per gli incarichi defensionali, lo stesso è legato a imprevedibili tempi di giustizia ed a maggior ragione per i recuperi; 4) non sono stati precisati i singoli procedimenti, che vengono di volta in volta individuati dall’Avvocatura a seconda dell’urgenza ed affidati con separati verbali di consegna“.

Si ribadisce che, per quanto di nostra conoscenza, non è mai stato pubblicato alcun avviso pubblico per la ricerca di tale figura professionale. Alla faccia della tanto decantata trasparenza!

Per questo ed altri motivi abbiamo deciso di scrivere all’Autorità Nazionale Anti Corruzione e al Prefetto affinchè si possa fare luce sulla vicenda. Nel frattempo, a seguito della nostra segnalazione, attendiamo che l’Assessore al ramo (nonchè Sindaco) Giorgio Zinno ponga in essere tutte le azioni utili a superare le criticità evidenziate.

Socialmente utile…a chi? Il nuovo caso del Centro Anti Violenza

La gestione delle politiche sociali a San Giorgio a Cremano: trasparenza non pervenuta.

Quale settore della Pubblica Amministrazione consente oggi, anche in territori di piccole dimensioni ma con alte densità abitative, di gestire contributi economici e relativi affidamenti, posti di lavoro e “favori” ai bisognosi? Le Politiche sociali e la gestione dei servizi erogati dagli enti del Terzo settore.

A San Giorgio a Cremano il ritorno economico e strategico, in termini di potere politico e consenso elettorale, rappresentato dalla gestione dei servizi sociali sembra non vedere mai il fondo; ed è così che ogni affidamento si trasforma in un affaire.

Fino allo scorso Settembre era attivo, per i cittadini dell’Ambito 28 (San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio), il Centro Anti Violenza di cui pochi sembrano essere a conoscenza, anche perché inzialmente il materiale promozionale realizzato riportava un indirizzo errato…Centro individuato successivamente in Piazza Raffaele Capasso (di fronte alla Casa Comunale del Comune di San Sebastiano al Vesuvio) – 80046 – come riporta il sito internet della Cooperativa (con il codice di avviamento postale errato corrispondente invece al Comune di San Giorgio a Cremano…).

L’iter amministrativo si apre con la Determinazione dirigenziale nr. 25 del 21.07.2015 in cui veniva determinato da parte del Coordinatore dell’Ambito 28 “di predisporre una manifestazione di interesse per l’individuazione di associazioni e organizzazioni che abbiano esperienza certificata nella gestione del servizio di centro antiviolenza”.

Successivamente, con Determinazione dirigenziale nr. 40 del 27.11.2015, venivano approvati l’avviso pubblico ed il modulo di adesione alla manifestazione di interesse, necessari ai fini della partecipazione alla procedura negoziata e, con Determina nr. 48 in data 21.12.2015l’ex Coordinatore dell’Ufficio di Piano Ambito Sociale Dott. Vincenzo Falasconi indiceva la procedura negoziata per l’affidamento del Servizio di Centro Antiviolenza dell’Ambito nr. 28, per un importo a base di gara pari a 36.595,63 Euro (Iva al 4% inclusa).

Stabilendo, inoltre, che la procedura negoziata si sarebbe svolta attraverso “lettera di invito”, a mezzo PEC, alle associazioni ed imprese che avevano aderito alla manifestazione di interesse:

  • ATI DOMIGROUP / COOP F. APORTI
  • COOP.EVA ONLUS
  • ASSOCIAZIONE LE KASSANDRE
  • ASSOCIAZIONE SOTTENCOPP
  • ASSOCIAZIONE RICREA
  • COOP. LA GIOIOSA.

Affidataria del servizio risulta, a seguito dell’analisi degli atti da parte della Commissione valutatrice delle offerte all’uopo costituta, la Coop. EVA Onlus che, conseguentemente, ottiene la gestione del Centro Antiviolenza con un ribasso applicato di appena l’1% (tra i più bassi fra le partecipanti alla gara) per un totale di Euro 34.777,64.

In corso d’opera, ovvero nei verbali della commissione di gara, il soggetto unico Coop. EVA Onlus si trasforma magicamente in ATI (Associazione Temporanea d’Impresa) mediante l’unione con un’altra Cooperativa, la Dafne, con sede legale in Cercola.

Il dettaglio, che può apparire irrisorio, permette di abbassare la quota della cauzione provvisoria, versata a titolo di garanzia; adempimento obbligatorio per il soggetto partecipante e fissato nella quota dell’1% dell’importo della gara in caso di presentazione da parte di un singolo soggetto attestante la certificazione di qualità. Circostanza che nel caso di specie non trova corrispondenza con la normativa in quanto la cauzione provvisoria sarebbe dovuta essere nella quota del 2%. Di contro è agli atti che la polizza versata dall’ATI EVA/Dafne è stata pari all’1%.

Così come la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008, richiesta obbligatoriamente dal bando, è stata presentata esclusivamente dalla Coop. EVA Onlus e non anche dalla Coop. Dafne.

Tali inadempienze avrebbero già di per sé comportato, probabilmente, un’esclusione della gara del soggetto affidatario, ma la vicenda appare ulteriormente torbida poiché ad oggi, dagli atti richiesti: manca il protocollo di legalità che avrebbe dovuto sottoscrivere la coop. Dafne, essendovi traccia solo di quello sottoscritto dalla Coop. Eva; nell’istanza di partecipazione in cui le coop. dichiarano di partecipare in ATI non vengono riportate le percentuali di partecipazione di ciascuna di esse; nei verbali di gara si opera sempre in riferimento alla circostanza che le coop. sociali Eva e Dafne partecipano unitamente alla procedura ma nella Determina nr. 20 del 22.03.2016 di approvazione dei verbali di gara ed affidamento del servizio di centro antiviolenza, aggiudicataria della gara risulta nuovamente essere solo la Coop. Eva.

Tale ultima circostanza è, ancora, di particolare rilievo, poiché, per un legittimo affidamento del servizio erano indispensabili: l’accertamento dell’avvenuta costituzione dell’ATI, l’individuazione della società mandataria e delle modalità di ripartizione dei compiti ed alte informazioni stabilite nell’atto costitutivo del raggruppamento d’imprese.

Sembra quindi naturale chiedersi se è legittimo eludere requisiti ed obblighi imposti dal corretto e trasparente compimento del procedimento amministrativo.

Soprattutto se si considera che ulteriori dubbi sulla correttezza della procedura sono stati sollevati, poco dopo l’affidamento, durante una infuocata seduta di Giunta laddove il Dirigente dell’Avvocatura eccepiva, su segnalazione della Associazione Sott’ n’ goppa (partecipante alla gara), la mancata indicazione degli oneri di sicurezza aziendali nell’offerta economica presentata dalla Cooperativa aggiudicataria EVA Onlus. Situazione che generò un violento battibecco con l’ex Vice Sindaco, nonchè Assessore alle Politiche Sociale Giovanni Marino.

Quando sarà possibile sciogliere le maglie che legano il Terzo settore e la gestione della cosa pubblica per permettere ad associazioni, imprese e cooperative sociali di operare a parità di condizioni?

Lo scopriremo solo vivendo…

Noi naturalmente non potevamo stare a guardare e, congiuntamente agli altri componenti dell’Opposizione cittadina, abbiamo deciso di denunciare il tutto alle Autorità competenti affinchè si faccia luce su questa ennesima vicenda dai contorni oscuri, come quella sull’affidamento del servizio di supporto all’ufficio di Piano già precendentemente affrontata (clicca qui per visualizzare la denuncia).

Nel frattempo il Dirigente del Settore competente Dott. Vincenzo Falasconi è stato, pochi mesi fa, sollevato dall’incarico di Coordinatore dell’Ambito sociale 28, anche a seguito delle nostre numerose denunce per le evidenti criticità presenti nella gestione dei Servizi Sociali.

Non solo! Il Sindaco ha deciso di rimuovere dalla Giunta anche l’ex Assessore alle Politiche sociali nonchè Vice Sindaco Giovanni Marino il quale fino all’ultimo giorno del suo incarico si è erto a strenuo promotore dell’operato dell’Amministrazione comunale mentre oggi, guarda caso, ne è diventato (a seguito del siluramento) uno dei più accaniti censori attraverso il nascente gruppo politico MDP – Art. 1.

E oggi cosa sta accadendo? La delega in Giunta alle Politiche sociali è stata affidata alla evanescente Manuela Chianese, “zinniana di ferro”, mentre la gestione tecnica del Settore è passata in capo al Dirigente Luigi Suarato il quale sta delegando gran parte delle attività al suo sottoposto, il Funzionario Dott. Michele Ippolito, individuandolo impropriamente come nuovo Coordinatore dell’Ambito 28 di cui il nostro Ente è capofila rispetto al Comune di San Sebastiano al Vesuvio.

Proprio su questo punto abbiamo deciso di scrivere al Segretario Generale D.ssa Maria Rosaria Impresa dopo aver notato che nella manifestazione di interesse rivolta ai soggetti del Terzo Settore per l’affidamento del nuovo centro Anti-Violenza il Dott. Ippolito veniva indicato quale Coordinatore dell’Ambito chiedendone così l’annullamento in autotutela.

Difatti a seguito del nostro interessamento la D.ssa Impresa comunicava al Dirigente competente che il Funzionario Ippolito, per motivi di opportunità, si sarebbe dovuto limitare agli atti di sua competenza invitandolo ad astenersi dal qualificarsi come Coordinatore dell’Ambito 28, nelle more di una modifica ai regolamenti i quali disciplinano il funzionamento dell’Ambito stesso (clicca qui per visualizzare la nota ufficiale).

Dal canto suo il Dirigente declinava l’indicazione fornita dal suddetto Segretario rifiutandosi di annullare la manifestazione di interesse, come da noi richiesto, poichè la “raccomandazione” fornita dalla D.ssa Impresa era avvenuta nei giorni successivi all’emanazione dell’avviso pubblico (clicca qui per visualizzare la nota di riscontro ufficiale).

Fatto sta che in linea con le indicazioni fornite all’epoca dell’individuazione dei nuovi Ambiti territoriali di competenza in materia di Servizi sociali (clicca qui per visualizzare la circolare emanata dalla Regione Campania) riteniamo opportuno che l’Ufficio di Piano si avvalga del Dirigente dei Servizi Sociali del Comune capofila (o altra figura a cui siano attribuite funzioni dirigenziali) quale Coordinatore.

Il PEBA: questo sconosciuto…

Nel lontano 1986 la legge 41 all’articolo 32 comma 21 disponeva che tutti i comuni si dotassero del PEBA (acronimo di Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche).

Esso prevedeva infatti che qualsiasi forma di ostacolo e/o impedimento fisico fosse rimosso da tutti i luoghi pubblici per dare modo anche ai diversamente abili di accedervi creando, allo stesso tempo, passaggi e percorsi protetti a loro dedicati.

Sono trascorsi oltre 30 anni e la nostra Amministrazione attuale e tutte quelle che l’hanno preceduta ad oggi non si sono dotate del suddetto piano contravvenendo in modo gravissimo a quanto invece disponeva la legge. Ma il 26 Ottobre scorso il m5s ha presentato e discusso una mozione in Consiglio comunale proprio per mettere fine alla lunga serie di ingiustizie verso chi giornalmente  è costretto a muoversi con l’ausilio della sedia a rotelle.

La mozione è stata discussa ed approvata all’unanimità dall’intero Consiglio con grande soddisfazione di tutti.

Siamo però solo all’inizio! Infatti vigileremo affinchè in tempi brevi si attui tutto quanto previsto dalla normativa vigente in materia fino a quando i diritti dei meno fortunati saranno riconosciuti.

Il servizio civile fantasma…

In quanti sanno cos’è il servizio civile?

Parliamo di attività in cui giovani dai 18 ai 28 anni possono attivarsi in base alla progettualità scelta: assistenza anziani, mondo giovanile, attività sportive, promozione culturale, tutela dell’ambiente ecc.

Mansioni che permettono ai volontari di progredire in specifici Settori ampliando il proprio bagaglio di conoscenze e competenze. Insomma crescono i giovani e al contempo crescono i servizi offerti alla comunità.

Il Servizio Civile ha una durata di 12 mesi e prevede un compenso per ciascun volontario pari a 430 € mensili.

Ogni anno i soggetti accreditati come gli Enti pubblici o privati  (Associazioni, Cooperative ecc.) pubblicano dei bandi per la selezione di giovani volontari che desiderano cimentarsi in tali attività.

…e il Comune di San Giorgio a Cremano? Non si è mai iscritto all’Albo del Servizio Civile Nazionale per presentare direttamente progetti di inserimento dedicati ai giovani, a differenza di tanti altri Comuni.

Finché una mozione promossa dal m5s venne approvata nei mesi scorsi in Consiglio comunale impegnando l’Amministrazione a recuperare il tempo perso e ad accreditarsi finalmente come Ente di terzo livello (clicca qui per visualizzarla).

In quella stessa sede il nostro portavoce chiese inoltre al Sindaco e agli Assessori presenti se il nostro Comune avesse mai ospitato giovani presso la propria sede nell’ambito di progettualità promosse da “Associazioni partner” senza peraltro mai ottenere una risposta, come si può evincere dal verbale di Consiglio comunale della seduta del 16/07/2017 (clicca qui per consultarlo).

Insospettito dall’imbarazzante silenzio proveniente dai banchi di maggioranza il nostro portavoce rivolgeva così la sua attenzione sulla questione per ricercare delle risposte.

E fu così che decideva, dopo pochi giorni, di scrivere al Dirigente del Settore competente Dott. Luigi Suarato (leggi qui) il quale non si faceva attendere per la risposta. Una risposta a dir poco sbalorditiva in cui, a seguito di approfondite ricerche condotte dal Funzionario comunale Ippolito, l’Amministrazione scopriva di aver stipulato un accordo di partnership con l’Associazione “Insieme per la Vita”  fin dal 2005 (poi rinnovato dai Sindaci Giorgiano e Zinno) al fine di ospitare 20 giovani presso la Casa comune per lo svolgimento di attività socialmente utili. In altre parole gli Uffici competenti scoprono che nel proprio palazzo comunale dovrebbero essere presenti fisicamente, già da diversi mesi, 20 giovani che nessuno ha mai visto né sentito, operanti nell’ambito di un progetto di Servizio civile!

Giovani di cui non si conosce l’identità, la loro modalità di selezione e la loro effettiva attività prestata.

Letteralmente assurdo!

Talmente assurdo che il Dirigente stesso, una volta ricostruita l’intera vicenda, ha denunciato l’accaduto presso le Autorità competenti per accertarne i fatti (clicca qui).

A questo punto ci chiediamo: come è possibile che il Sindaco, pur avendo siglato una convenzione (rinnovando quella stipulata nel 2005) con l’Associazione, tra l’altro in maniera irrituale (senza passare per la Giunta comunale), non fosse a conoscenza del progetto in itinere denominato “Sono ancora qui per te”? Perché ha taciuto in Consiglio comunale quando interrogato dal nostro portavoce Danilo Cascone?

Ricordiamo difatti che già nel 2015 con una nota indirizzata alla “Insieme per la Vita” Zinno scriveva: “sarà cura di questo Ente partner verificare il buon andamento del progetto oltre a mettere a disposizione dei volontari i propri spazi e locali, il tutto in pieno accordo con l’Ente proponente” (clicca qui per visualizzare la nota ufficiale).

Ma ciò che più ci sorprende è che i giovani selezionati dall’Associazione (all’insaputa del Comune ossia del soggetto “partner”)  per lo svolgimento del progetto di Servizio civile siano, da quanto si apprende dalla documentazione in nostro possesso, stati tutti assegnati presso i domicili di utenti residenti presso il Comune di San Giorgio a Cremano (diversamente da quanto previsto dal progetto il quale indicava la Casa comunale come sede di svolgimento) per l’assistenza leggera agli anziani.

Come siano stati individuati questi domicili poi non è dato saperlo dal momento che presso il Settore Servizi Sociali, il quale possiede una mappatura dei bisogni della Città, non è stata mai avanzata alcuna richiesta.

Non solo. Sembrerebbe che lo stesso progetto con le medesime modalità sia stato avviato anche attraverso l’Ambito Sociale 28 (di cui oltre al nostro Ente fa parte anche il Comune di San Sebastiano al Vesuvio) per la programmazione della prossima annualità su richiesta del Comune limitrofo.

Non un manifesto affisso in Città, non una comunicazione sul portatale istituzionale dell’Ente comunale per far sapere alla cittadinanza (soprattutto ai giovani) circa l’opportunità di presentare una candidatura per prestare le attività retribuite di Servizio Civile. Tutto ciò nonostante il nostro Comune sia da anni “partner” dell’Associazione promotrice.

In altre parole un fatto gestito per pochi intimi…

Insomma questa storia dai contorni oscuri oltre che grottesca ci rivela ancora una volta come questa Amministrazione utilizzi la trasparenza solo come slogan da sventolare, all’ occorrenza, sui Social network…Una storia che sembrebbe assumere tutti i contorni di una vera e propria truffa.

Ovviamente non potevamo restare a guardare e abbiamo presentato, assieme al nostro portavoce al Senato Sergio Puglia, una denuncia dettagliata presso la Procura della Repubblica di Napoli (clicca qui per visualizzarla) e presso la Corte dei Conti (clicca qui per visualizzarla).

Dopo il nostro intervento la Regione Campania ha revocato immediatamente il progetto in itinere venendo a mancare così i presupposti anche per le future iniziative promosse in partnership con l’Associazione (clicca qui per visualizzare la nota ufficiale). Inoltre attualmente sono in corso delle indagini da parte della locale Stazione dei Carabinieri su delega della Magistratura.

Loro non molleranno mai (gli conviene?), noi neppure!

I disturbi dissociativi dell’identità amministrativa…

Dopo aver esaminato il paziente individuato nell’Amministrazione comunale (attraverso l’analisi degli atti e l’interpretazione del comportamento dei nostri amministratori locali) stavolta siamo in presenza di un caso che meriterebbe approfondimenti psichiatrici.

Determina dirigenziale n. 91 del 15/6/17 Settore Ambiente e Polizia Municipale: per motivi di somma urgenza un albero pericolante nel plesso scolastico “De Filippo” impone una azione immediata. Ebbene l’Amministrazione affida direttamente alla HW STYLE di Milano, in forza anche del fatto che la stessa ditta si era aggiudicata mesi prima la gara di potatura con un prezzo speciale di € 8.700,00 a fronte di un prezzo a base d’asta di € 22.472,65 (ribasso di circa del 62%!), l’intervento urgente. Ma tranquilli non devono partire da Milano, hanno anche a disposizione una sede operativa a Pomezia e operai di San Giorgio a Cremano. Gli stessi che sono titolari della Verde Mediterraneo, la storica ditta di fiducia dell’Ente entrata nelle grazie dell’Amministrazione (clicca qui per saperne di più) dopo che la Ascione venne travolta dallo scandalo della “tangentopoli sangiorgese“.

Determina dirigenziale n. 130 del 4/9/17 Settore Ambiente e Polizia Municipale: affidamento alla Citiplayfr Group srl che, se non ricordiamo male dopo le nostre denunce, di “sua spontanea volontà”, applicò un forte sconto extra di 15.000 euro sui famosi cestini d’oro (la cui storia potete leggerla cliccando qui).  Orbene, la cityplayfr si aggiudica la fornitura diretta di utensili elettrici per la messa in opera di segnaletica stradale. E’ inspiegabile come venga interpellata una azienda (e basta visitare il sito internet) che ha nel proprio catalogo tanti prodotti e servizi ma non certo la fornitura di elettroutensili. Ma la curiosità di questa Determina è anche un’altra…Si stabilisce il principio che debbano venire interpellati “rivenditori selezionati nell’ambito provinciale ubicati a distanza non superiore a 10 km”.
Ed ecco il dubbio da sottoporre a parere medico: per una somma urgenza chiamiamo una ditta che ha la sede più vicina a 240 km e per l’acquisto di elettroutensili non possiamo spostarci per più di 10 km?
Tutto nell’area della legalità, ma non in quella della logica e di una gestione razionale.

Crediamo che ditte per rimuovere alberi pericolanti, più vicine di 240 km ci siano e che la HW STYLE dovendo molto probabilmente impegnare almeno un furgone partendo da Pomezia (visto l’importo totale di € 975,00) bisognerebbe inserirla nell’albo dei benefattori dal momento che quello dei fornitori giace immacolato…
E non credo che venga in testa a nessuno di noi di chiedere, ad esempio, al suo elettricista di comprargli una scala. Per i pignoli un martello del tipo acquistato MAKITA HR4001C costa intorno ai 500 euro, ed una smerigliatrice 9557HNR intorno ai 70 euro, noi abbiamo speso € 837,00. In fondo riconosciamolo: ci sono da aggiungere 2 scalpelli, 4 punte e 2 dischi taglio…

Già ci sembra di sentire alcuni commentare che gli importi in questione sono davvero modesti. Vi assicuriamo che, come è sempre stato, non è un problema di importi. Non c’è alcun limite sotto il quale tutto è permesso e per noi anche 10 euro dei cittadini rappresentano qualcosa da rispettare e da gestire con la massima oculatezza.

Il M5S apre le porte dell’ex fabbrica frigoriferi IBERNA SUD!

Grazie alla nostra determinazione il sindaco Giorgio Zinno è ormai con le spalle al muro!

Venerdì 29 settembre 2017 alle ore 12:00, dinanzi l’ex fabbrica di frigoriferi “Iberna Sud”, in via Botteghelle, il M5s di San Giorgio a Cremano ha organizzato una Conferenza stampa a cui parteciperanno i portavoce al Senato Paola Nugnes e Sergio Puglia, per sollecitare la messa in sicurezza della struttura, tutt’ora fonte di pericoli per l’incolumità e la salute dei cittadini.

Dopo oltre 40 anni di silenzi da parte delle amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni, compresa quest’ultima dell’attuale Sindaco, il M5s di San Giorgio a Cremano ha acceso finalmente i riflettori sull’ex fabbrica di frigoriferi di Via Botteghelle evidenziando tutte le criticità urbanistico-igienico-ambientali ad essa legate.
La conferenza stampa di Venerdì è il risultato di un impegno costante, profuso dal M5s nel corso di questi anni, attraverso una serie di azioni messe in campo a tutti i livelli socio-istituzionali.
Già nel “Consiglio Comunale monotematico sulle periferie” si denunciava il degrado e l’abbandono dell’ex fabbrica di frigoriferi ormai ribattezzata “l’ecomostro sangiorgese“! Ma alle parole sono seguiti i fatti! Infatti, con la fiaccolata promossa dal M5s nel Giugno scorso, che ha visto la partecipazione di tanti cittadini sangiorgesi, è stato messo almeno in sicurezza l’ingresso principale di questo sito, la cui facilità di accesso, lo aveva trasformato in una discarica abusiva di rifiuti di ogni genere.
Ma la nostra azione non si è esaurita in quell’occasione!
Restando fermo l’impegno ad accedere agli atti, comprovanti la messa in sicurezza di possibile amianto impacchettato presente all’interno dell’edificio, abbiamo alzato il tiro ed il livello istituzionale a cui sottoporre “il caso ex fabbrica frigoriferi”! Pertanto il 20 giugno 2017, grazie al nostro portavoce, senatore Sergio Puglia, è stata presentata in Parlamento un’interrogazione parlamentare indirizzata ai Ministri dell’Interno, dell’Ambiente e della Tutela del territorio, relativamente alla problematica legata al degrado ambientale ed urbano dell’ex fabbrica di frigoriferi.
Ebbene rispetto ad un’azione così determinante del M5s il Sindaco è stato costretto ad effettuare un’ispezione da parte dei tecnici dell’Ente congiuntamente alla Polizia municipale e, una volta riscontrato lo stato di avanzato degrado, è dovuto correre ai ripari!
Così, e non certo di sua iniziativa, ha emesso un’ordinanza sindacale in ottemperanza agli obblighi dettati dall’articolo 54 del Tuel, in forza del quale, prendendo atto dei suoi obblighi nei confronti dei cittadini tutti “per ragioni di ordine pubblico, di igiene e tutela ambientale”, stabilisce un intervento di pulizia e rimozione e asportazione di rifiuti e carcasse animali dall’immobile in oggetto.

Venerdì 29 settembre 2017 alle ore 12:00, con la conferenza stampa (clicca qui per l’evento Facebook) daremo un nuovo colpo di piccone contro il muro di omertà che ha circondato per oltre 40 anni l’ex fabbrica dei frigoriferi IBERNA SUD!

Cittadini di Via Botteghelle: su la testa! Accorrete numerosi!

 

L’ombra di parentopoli nelle nomine del Sindaco…

L’ Amministrazione Zinno ormai ci ha abituati a continui scandali e intrighi di corte. Stavolta ci occupiamo delle nomine da parte del Sindaco negli Organismi indipendenti, come l’OCG (acronimo di Organismo di Controllo di Gestione), sui cui aleggerebbe l’ombra di una parentopoli in salsa sangiorgese.

L’ OCG…
Tale Organismo, previsto dalla normativa, ha il compito di effettuare un monitoraggio sull’andamento della pubblica amministrazione in termini di efficienza, efficacia ed economicità (per approfondimenti clicca qui). E’ composto in totale da 3 componenti (di cui uno con funzioni di Presidente) tutti di nomina sindacale e la loro durata in carica è di tre anni.
Naturalmente è previsto per i componenti un compenso pari al 70% di quello percepito dai componenti del Collegio dei Revisori dei Conti. Ad occhio e croce dovremmo parlare di cifre che si aggirano intorno ai 7000 € annui per componente.

LA NOMINA…
Per la loro nomina l’Amministrazione decise, nell’Ottobre 2016, di pubblicare un avviso pubblico per titoli, al fine di selezionare i tre componenti attraverso una verifica da parte del Settore competente dei requisiti in proprio possesso.

Al suddetto avviso, opportunamente affisso all’albo pretorio, risposero in 19 corredando, per ciascuna istanza di partecipazione, il relativo curriculum vitae. E’ così che il 05 Maggio scorso arriva il verdetto attraverso il decreto sindacale avente numero di protocollo 20046: il Sindaco decide di selezionare, a sua discrezione (come previsto dalla normativa vigente), l’Avv. Roberto Despucches, quale Presidente, e il Dott. Pietro Paolo Mauro e l’Avv. Pasquale Ruotolo, quali componenti.

Sul Dott. Mauro già abbiamo detto tanto. Un volto noto agli addetti ai lavori dal momento che ha ricoperto in passato il ruolo di Presidente dell’Organismo Indipendente di Valutazione (sempre su nomina), oltre (quando ricopriva tale incarico) ad aver inopportunamente finanziato la campagna elettorale di Giorgio Zinno, candidato di centro sinistra alle scorse Amministrative (clicca qui per visualizzare i finanziatori dell’attuale Sindaco), rendendo l’aggettivo “indipendente” un ossimoro. Nulla però che faccia intravedere profili di incompatibilità rispetto alla nomina, ma di opportunità e di etica certamente sì.

IL CASO DI PARENTELA…

Discorso a parte invece va fatto per il neo nominato Presidente dell’Organismo, l’Avv. Roberto Despucches.  Ad una ricerca più approfondita si è scoperto, difatti, che il Despucches sia il cognato del Consigliere di maggioranza Antonio Pasqua. Ciò, dal nostro punto di vista, costituirebbe un presunto conflitto che comporterebbe causa immediata di decadenza. Per comprenderne i motivi è necessario effettuare una attenta analisi normativa.

Il vigente Regolamento comunale sui Controlli Interni, approvato con Delibera di Consiglio comunale n. 84 del 28 Febbraio 2013, all’art. 5 “Controllo di gestione” comma 5, in materia di nomine stabilisce che: <<(…) Sono applicate le stesse norme previste in materia di incompatibilità e funzionamento del regolamento per l’Organismo indipendente di valutazione>>. Ciò premesso nel vigente Regolamento per l’organizzazione degli uffici e dei servizi (datato Febbraio 2012), all’ articolo 37, riguardante la composizione degli OIV, non viene previsto alcun espresso divieto per coloro che avessero dei rapporti di coniugio con i pubblici amministratori. Peccato però che questo Regolamento sia antecedente all’emanazione delle linee guida ANAC (all’epoca CiVIT) sugli indirizzi in materia (datate Febbraio 2013) le quali introducono divieti in ordine alle parentele.

Difatti, spulciando nell’ ultimo avviso pubblico emanato recentemente dall’Amministrazione per la nomina dell’Organismo indipendente di valutazione viene chiarito che, in analogia con quanto previsto dalla legge 190/2012, non possono essere nominati fra i componenti dell’OIV coloro i quali: <<si trovino, nei confronti dell’Amministrazione comunale di San Giorgio a Cremano, in una situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi propri, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado>>.

Non solo. Nello stesso avviso si specifica inoltre che nelle suddette nomine sono esclusi coloro i quali <<abbiano un rapporto di coniugio, di convivenza, di parentela o di affinità entro il secondo grado con dirigenti di prima fascia in servizio nell’amministrazione presso cui deve essere costituito l’OIV, o con il vertice politico – amministrativo o, comunque, con l’organo di indirizzo politico – amministrativo>>

Ora, poiché ci troviamo dinnanzi al caso in cui un Presidente nominato dal Sindaco abbia un rapporto di parentela, entro il secondo grado, con un Consigliere comunale di maggioranza, o comunque con un componente l’organo di indirizzo politico-amministrativo, riteniamo che l’applicazione della norma, da parte del Settore competente, non sia stata corretta. Per cui il Presidente Avv. Roberto Despucches andrebbe dichiarato decaduto per incompatibilità. Ovviamente ci auguriamo di sbagliarci…

Difatti ci chiediamo: come mai il Dirigente del Settore competente Dott. Antonio Piccolo, nel difendere il proprio operato circa le corrette verifiche sull’insussistenza di cause di incompatibilità nelle nomine OCG, fa riferimento ad un vecchio regolamento comunale (disciplinante la composizione dell’OIV) e non, invece, alle più recenti linee guida emanate dall’ANAC, da cui ne discende l’ultimo avviso pubblico per la nomina dell’OIV stesso? Mistero…

IL CASO NEL CASO…

Ma la storia non si chiude qui! Nel corso delle ricerche è emerso un altro dettaglio non di poco conto ad arricchire la vicenda. Tra i requisiti previsti dall’avviso pubblico per la partecipazione alla procedura di nomina dell’Organismo deputato al Controllo di Gestione del 20/10/2016 alla lettera C) dell’art. 2 veniva inoltre richiesto di: <<non ricoprire incarichi pubblici elettivi, non ricoprire cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali, non avere rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni>>. Mentre nello schema di domanda di partecipazione da compilare a cura del candidato, allegato al suddetto avviso, bisognava auto-dichiarare: <<di non rivestire incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali ovvero non avere rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni ovvero l’aver non rivestito simili incarichi o cariche o non aver avuto simili rapporti nei tre anni precedenti la designazione>>.

Ma così non ci è parso dal momento che, attraverso alcune ricerche in rete, siamo venuti a conoscenza dell’appartenenza attiva del Despucches al Partito Democratico, attraverso i suoi ruoli di componente dell’Assemblea Provinciale e del Direttivo del Circolo territoriale di Portici. Per cui abbiamo richiesto al Dott. Piccolo una verifica sul possesso di tale requisito. Ciò che abbiamo scoperto, attraverso la nota di risposta del Dirigente, è sorprendente! Difatti si legge, nelle attestazioni prodotte dal Partito Democratico, di cui siamo entrati in possesso, che l’Avv. Despucches “(…) alla data del 04 Novembre 2016 non ricopriva più la carica di componente dell’Assemblea Provinciale di Napoli e componente del Direttivo del Circolo territoriale di Portici a seguito delle dimissioni rassegnate in data 02 Novembre 2016 e accolte in data 03 Novembre 2016 (…)”.
Altro che! L’ attuale Presidente dell’OCG ha addirittura ricoperto incarichi nel PD fino alla data di scadenza dell’avviso pubblico (fissata al 04 Novembre 2016) per la selezione dei componenti, diversamente da quanto andava dichiarato nello schema di domanda di partecipazione dove era espressamente previsto un divieto “nei tre anni precedenti la designazione“. A questo punto la domanda sorge spontanea: se così stanno le cose, cosa avrà dichiarato l’attuale Presidente dell’OCG quando, da candidato, aveva avanzato la domanda di partecipazione? La risposta ci ha lasciati di stucco! Difatti nella domanda di partecipazione a firma dell’Avv. Roberto Despucches viene “miracolosamente” omessa la parte  in cui si dichiara, in riferimento ai rapporti con organizzazioni partitiche, di “non aver avuto simili rapporti nei tre anni precedenti la designazione”. Insomma parliamo di una evidente manomissione operata da parte del candidato nel modulo di domanda di partecipazione, passata inosservata al Dirigente del Settore competente, la quale ha permesso all’ Avv. Despucches di poter auto-certificare, eliminando il requisito sgradito, il possesso di tutti quelli restanti indicati nel modulo! Da notare che questa omissione non emerge negli altri moduli di partecipazione (tutti integri nelle loro parti) presentati dagli altri candidati.

Ovviamente potevamo mai restare indifferenti a tutto ciò? Ovvio che no! Per questa ragione abbiamo, congiuntamente coi Consiglieri Russo e Di Marco, scritto all’ANAC e al Prefetto di Napoli per chiedere un intervento, qualora queste perplessità vengano confermate. Non solo! Abbiamo portato l’imbarazzante vicenda anche nell’aula di Consiglio interrogando così il primo cittadino, punto per punto. Nel video della registrazione dell’ultima seduta di Consiglio (riportato qui di seguito) potrete ascoltare l’ingarbugliata risposta.

Loro non molleranno mai (gli conviene?), noi neppure!

 

Giro di boa per l’Amministrazione Zinno

A distanza di circa 2 anni e mezzo di Amministrazione Zinno ci avviamo verso il giro di boa dopo le elezioni del 2015. Di mezzo ci sono stati numerosi avvenimenti che hanno confermato quanto la mega coalizione di centro-sinistra (più somigliante ad una armata brancaleone) abbia ceduto ai primi contraccolpi interni.
Unita com’è da piccoli interessi di bottega, tutt’altro impegnata a voler affrontare seriamente i problemi piccoli o grandi della Città.

Tre rimpasti di Giunta sono indicativi del termometro politico cittadino. Non ultimo quello che sarà ufficializzato nell’aula di Consiglio comunale in occasione della seduta che si terrà Giovedì 14 Settembre 2017 dalle ore 11 nella palazzo municipale (clicca qui per consultare gli argomenti all’ordine del giorno).

Il Sindaco dovrà ancora spiegare ai cittadini cosa abbia causato l’allontanamento dalla Giunta comunale dell’ormai ex Vice Sindaco Giovanni Marino, con delega ai Servizi Sociali. Eppure la versione data dal Marino, ossia quella di aver autonomamente lasciato la poltrona a causa dell’assenza di trasparenza in alcuni atti (motivo per cui scrisse al Prefetto) non ha mai convinto la cittadinanza, tanto più noi. Cosa sta accadendo?

E cosa dire del Consiglio…Mai avremmo scommesso sui cambi di casacca da parte di alcuni Consiglieri come l’ex leader di Forza Italia Ciro Di Giacomo il quale il giorno prima dell’esito elettorale prometteva fuoco e fiamme impegnandosi, come non mai, ad abbattere la corazzata di centro sinitra salvo poi trovarsi a braccetto, dopo poco tempo, col Sindaco. Una folgorazione sulla via di Damasco! A tal punto da definire il primo cittadino, attraverso il suo giornalino “Iniziativa Sangiorgese”, divenuto sempre più spudoratamente l’house organ della maggioranza, come “un politico accorto ed intelligente, uno stratega mai domo e capace di portare chiunque nell’arena del confronto e del dialogo“.

E del passaggio dell’ex Presidente del Consiglio Russo dalla maggioranza all’opposizione? Le agenzie di scommesse più celebri hanno preferito, a suo tempo, non quotare l’ipotesi dal momento che l’esito sarebbe stato scontato, visti i suoi trascorsi burrascosi con le maggioranze precedenti. Vertice dell’organo di Consiglio occupato successivamente dal Consigliere Giordano, un tempo (non molto lontano) uno dei più accaniti oppositori di Zinno. Abbiamo poi una serie di Consiglieri che si sono relegati in un limbo politico. Primo fra tutti il giovane Andrea Longobardi, auto-sospesosi dal Partito Democratico poichè in rotta con la linea locale del Partito. Luca Mignano, altro Consigliere eletto fra le fila di Zinno, dopo le divergenze tra il Settore Avvocatura (di cui sua madre ne è il Dirigente) e i vertici dell’Amministrazione ha deciso di tirarsi per il momento fuori dalla mischia.

Sullo sfondo una serie di inchieste giudiziarie che hanno minato e minano tutt’ora la credibilità della classe politica e dirigente dell’Ente comunale. Come non ricordare il terremoto giudiziario salito alla ribalta dei palcoscenici nazionali sulla “tangentopoli sangiorgese“? Senza dimenticare che nelle carte giudiziarie l’attuale Sindaco viene individuato dagli inquirenti come “capo ed organizzatore” dell’associazione a delinquere. Purtroppo i numerosi rinvii dell’udienza preliminare causati da difetti di notifica (sì, è proprio così!) hanno generato una evidente e imbarazzante situazione di stallo politico-amministrativo lunga quasi 2 anni!. Non solo! A ciò si aggiungano altre inchieste come quella (denominata “The Queen”) che ha colpito, seppur di striscio, l’ex Sindaco Giorgiano, l’attuale Dirigente all’Avvocatura e l’ex Segretario Generale – successivamente assolti da tutti i capi d’accusa – riguardanti un presunto giro di favori per l’aggiudicazione dei lavori di restyling del complesso monumentale di Villa Bruno.

E degli appalti ritenuti sospetti? Purtoppo poco o nulla è cambiato dopo le tante inchieste e le tante denunce da noi presentate nell’ambito del filone “Bancomat San Giorgio“. Il sistema affaristico è vivo e vegeto, oltre che essere trasversale.
Ultimamente la nostra lente di ingrandimento è stata puntata sul Settore Servizi Sociali sotto la reggenza della coppia “Falasconi&Marino“. Numerose sono state le denunce presentate, talvolta assieme agli altri componenti della Opposizione presenti in Consiglio, su affidamenti riguardanti il Terzo Settore di cui ormai è palese il giro d’affari su cui ruotano fiumi di danaro provenienti dalla Regione e che transitano attraverso l’Ambito Sociale di comptenza (il n. 28) di cui il nostro Ente è capofila. Emblematico è il caso sull’affidamento del servizio di supporto all’ufficio di Piano (clicca qui per saperne di più) e quello sul progetto di accoglienza dei migranti (denominato “The City’s Keys) avviato sotto la gestione Giorgiano e proseguito, in continuità, con quella Zinno (clicca qui per approfondimenti). C’era da aspettarselo d’altronde: cambia il maestro (ossia l’ex allievo Zinno) ma la musica è sempre la stessa.

Insomma tanti sono stati i colpi di scena in questi pochi anni e di certo l’Amministrazione Zinno ce ne riserverà tanti altri…
In tutto ciò la Città cola a picco, con la scure pendente sul capo di un imminente dissesto finanziario. I servizi sono sempre più carenti, il decoro urbano attraverso la gestione ordinaria sembra essere diventato un “affare straordinario” tanto da essere sbandierato sui Social come un eccezionale risultato per l’Amministrazione e la percentuale di raccolta differenziata non è stata mai così bassa dal 2011 ad oggi (47% dati MySir)!

Noi, come sempre, portiamo avanti con coerenza ed abnegazione la nostra battaglia a favore della legalità, facendoci portavoce dei cittadini. Non ci siamo mai spostati di un solo centimetro, dote sempre più rara in un ambiente politico avvelenato fatto di inciuci, interessi da soddisfare e veti incrociati.

Loro non molleranno mai (gli conviene?), noi neppure!

 

Il mistero del Regolamento sul l’avvocatura…

Da anni denunciamo la grave assenza di un regolamento sull’Avvocatura comunale, in particolare sulla disciplina per il conferimento degli incarichi esterni di natura legale.
Non ultima la segnalazione da noi trasmessa all’Autorità Nazionale Anti Corruzione (clicca qui per visualizzarla).

Ad oggi nulla è ancora cambiato. 
Di chi le responsabilità? Di tutta l’Amministrazione incluso il Consiglio comunale che nell’Aprile 2016 bocciò una mozione da noi proposta per l’introduzione del “famigerato” regolamento il quale, se approvato, avrebbe reso la materia di sicuro più trasparente attraverso la creazione di una short- list di Avvocati di fiducia a cui attingere.

Per saperne di piú clicca qui.

Ma, nonostante tutto, non ci siamo arresi!
Dopo un pò abbiamo scritto anche al Prefetto di Napoli segnalando la grave omissione (visualizza esposto qui).
Prefetto che non fece attendere un suo intervento chiedendo chiarimenti all’Amministrazione (leggi qui).
E fu così che i nostri eroi, finalmente, riuscirono a far giungere all’attenzione della Giunta comunale una bozza di regolamento che però è misteriosamente giacente da mesi, in attesa dell’approvazione.

Abbiamo  chiesto al Sindaco e alla Giunta, durante la scorsa seduta di Consiglio comunale, quali siano i motivi di questi colpevoli ritardi attraverso una interrogazione (vedi video della registrazione andata in streaming).

La risposta, da parte dell’evanescente Assessore al Ramo Chianese, è stata ermetica. Due parole per dirci che a breve sarà emanato il regolamento.

E fino ad oggi? Cos’hanno fatto i nostri eroi? Quali sono i motivi di questi colpevoli ritardi, o meglio, colpevoli omissioni?

Non ci è dato saperlo. Il mistero continua…

M5S dal Prefetto per BancomatSanGiorgio, 3 anni dopo…

Era il 2014 quando all’epoca il nostro unico portavoce in Consiglio comunale Danilo Cascone si recò, accompagnato dal Vice Presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, in Prefettura per consegnare nelle mani del Prefetto di Napoli un fascicolo con lo scopo di denunciare la (mala) gestione del Comune di San Giorgio a Cremano (leggi articolo qui).

Oggi, a distanza di 3 anni, il nostro portavoce è tornato nuovamente in quei luoghi per gli stessi motivi stavolta con il nostro portavoce al Senato Sergio Puglia.

Di mezzo ci sono state le elezioni amministrative del 2015 che hanno decretato la restaurazione dell’ “ancien régime eleggendo come primo cittadino l’ex Vice Sindaco, oggi inquisito per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d’asta.

Noi intanto siamo passati da un solo portavoce in Consiglio comunale a ben quattro, grazie all’impegno e alla costanza profusi sul territorio.

Nel frattempo il sistema da noi battezzato “BancomatSanGiorgio” ha continuato ad operare, in maniera indisturbata, nonostante i nostri tentativi di abbatterlo a colpi di denunce (per consultarle tutte clicca qui).

Un sistema che ha mandato sull’orlo del pre-dissesto un Comune spremendo i cittadini come limoni a fronte di servizi sempre più scadenti.

Ora basta! Se non andranno via di loro spontanea volontà riconoscendo responsabilmente i loro fallimenti li manderemo noi a casa attraverso l’intervento degli Organi Superiori.

Il tempo per loro è scaduto!

Loro non molleranno mai (gli conviene?), noi neppure!

Il M5S lancia il “Laboratorio di idee”!

Un nuovo laboratorio di idee per progettare insieme il futuro della nostra città!

Sabato 8 Luglio dalle ore 18:30 in Piazza Troisi si terrà un’Assemblea Pubblica organizzata dal M5s, per inaugurare una stagione di dibattiti e confronti pubblici attraverso un laboratorio di idee per progettare il futuro di San Giorgio a Cremano.
I prossimi anni infatti, saranno determinanti per il futuro della nostra Città, dal momento che
ampi spazi ed immobili, attualmente in uno stato di assoluto degrado, potrebbero ritornare, anche con il nostro contributo di cittadinanza attiva, a rivivere grazie alla rigenerazione e riconversione urbana.

Un’ampia porzione di territorio passerà sotto il controllo delle future Amministrazioni comunali e, se progettata al meglio, potrebbe ospitare importanti insediamenti produttivi in un’area ad alta vocazione turistica, rappresentando un volano per la crescita occupazionale e lo sviluppo cittadino.

La caserma militare “Cavalleri” in fase di dismissione, le ville Vesuviane, in primis Villa Bruno e Villa Vannucchi, se riqualificate con interventi mirati, potrebbero rappresentare luoghi dove avviare un vero e proprio rilancio culturale ed economico.

L’ attuale nosocomio Dentale, ormai abbandonato da anni, potrebbe finalmente tornare ad essere un polo di riferimento per l’aiuto ai più deboli ed emarginati, quale miglior biglietto da visita per una Città che vuole essere esempio di integrazione ed accoglienza!
I parchi e le aree verdi con spazi dedicati al tempo libero, agli sportivi, ai più piccoli e agli amici a quattro zampe: cullando il sogno di progettare un mega parco urbano inserito nel centro cittadino attraverso l’annessione dei parchi di Villa Bruno, Villa Vannucchi e le aree verdi (attualmente di proprietà privata prospicienti proprio il palazzo Dentale).

Di questi temi, e dei progetti che si potrebbero realizzare, si discuterà sabato Sabato 8 Luglio dalle ore 18:30 in Piazza Troisi nel corso dell’Assemblea Pubblica, che vedrà anche l’intervento di Sergio Puglia Portavoce in senato M5s, da sempre vicino e sensibile alle problematiche ed alle criticità della nostra Città!

L’evento pubblico ospiterà la Cooperativa agricolo-sociale Nanninella “La spesa a Km“0” a Pompei”, la quale, attraverso la presentazione e la degustazione dei suoi prodotti ortofrutticoli biologici, ci esporrà la sua esperienza di riqualificazione dei nostri territori, e le sue attività sociali volte all’integrazione ed alla condivisione!

Cogli questa sfida! Condividi la tua idea, raccontaci il tuo progetto, costruiamo insieme il futuro della città!
Non mancare! La libertà è partecipazione!

Cinema all’aperto gratis per gli over 65!

Plaudiamo all’iniziativa messa in campo dall’Amministrazione sulla rassegna cinematografica all’aperto che partirà nei prossimi giorni fino ai primi di Settembre.
 
Clicca qui per consultare il cartellone delle proiezioni in Villa Bruno.
 
Rassegna affidata ad Arci Movie che traslocherà a San Giorgio a Cremano per tutto il periodo estivo dopo ben 24 anni di idillio col Comune di San Sebastiano al Vesuvio a causa di condizioni ritenute dagli organizzatori più favorevoli dal punto di vista economico.
 
Il casus belli sarebbe scoppiato a causa della richiesta da parte dell’Amministrazione di San Sebastiano, avanzata per la prima volta, dopo anni, di una tassa per l’occupazione di suolo per lo svolgimento della manifestazione a carico del soggetto attuatore.
 
Per saperne di più collegati qui per consultare l’articolo del Corriere del Mezzogiorno.
 
Cosìcchè l’ Amministrazione sangiorgese avrebbe colto la palla al balzo garantendo condizioni migliori all’ArciMovie attraverso l’esenzione dei tributi locali più un contributo pari a 5000 Euro.
 
Il costo a carico di Arci, dichiarato nella Delibera di Giunta n. 167 del 22/6/2017, è di Euro 60.000,00 per la realizzazione del progetto per l’intero periodo. Gli incassi previsti, tenendo conto della affluenza 2016 pari a circa 20.000 persone (a 4 euro cadauno), dovrebbero coprire senz’altro i costi sostenuti.
 
A fronte di questi numeri riteniamo che sarebbe davvero un bel gesto, da parte dell’Amministrazione comunale e di Arci Movie , voler far accedere gratuitamente gli over 65, e di concedere eventualmente un certo numero di abbonamenti nominativi a fasce di persone economicamente disagiate o, in alternativa, garantire a costoro un certo numero di ingressi singoli.
 
Parliamo di categorie svantaggiate che d’Estate soffrono ancor di più la loro condizione di disagio sociale poichè costrette a trascorrere le vacanze in Città.

Per una Amministrazione che si fregia di essere vicina alle necessità dei più disagiati siamo certi che prenderà senz’altro in considerazione tali proposte.

Mozione sull’adesione al servizio civile approvata!

Una buona notizia in arrivo! 

La nostra mozione che impegnava l’Amministrazione comunale ad avviare le procedure necessarie all’accreditamento dell’Ente agli albi ministeriali e regionali del servizio civile è stata approvata nella seduta odierna di Consiglio comunale con la maggioranza dei voti e la sola astensione del Cons. di maggioranza Iacono (MDP art.1).
Per visualizzare la mozione clicca qui.

Un risultato importante per la nostra Città se si considera che l’Ente non ha, fino ad oggi, mai presentato progetti di inserimento dei giovani in attività di utilità sociale sul proprio territorio.

Una opportunità persa che si spera possa essere colta quanto prima per recuperare terreno.

Sembrerebbe che le uniche attività di questo tipo, svolte in passato, siano riconducibili esclusivamente ad un accordo di partneriato stipulato con una Associazione di cui però non si è fino ad ora avuto traccia.

Molti Enti territoriali, tra cui diversi Comuni circostanti, hanno aderito già da tempo attraverso la presentazione di progetti i quali permettono l’accesso ai giovani dai 18 ai 28 anni di occuparsi, seppur per un breve periodo, in aree di intervento quali: ambiente, assistenza, educazione e promozione culturale, patrimonio artistico, protezione civile ecc.

La selezione dei giovani, nel momento in cui ci sarà l’approvazione dei progetti, avverrà attraverso degli avvisi pubblici demandando agli uffici competenti l’individuazione dei requisiti di merito con la pubblicazione di una successiva graduatoria.

Per saperne di più clicca qui.

Un altro risultato raggiunto grazie alla spinta propulsiva e propositiva dei nostri portavoce in Consiglio comunale.

Ci auguriamo, maggioranza permettendo, di continuare di questo passo per il bene della comunità.

Mozione su partite pregresse GORI: bocciata dalla maggioranza Zinno!

Ieri in occasione della seduta di Consiglio comunale il M5S ha presentato e discusso in aula una mozione per impegnare il Sindaco, quale componente del Consiglio distrettuale dell’Ente idrico campano (EIC), a non riconoscere le partite pregresse ante 2012 della Gori, il gestore dei servizi idrici.

L’azienda mista (pubblico-privato) vorrebbe difatti scaricare l’enorme cifra di 122 milioni di € sui cittadini per risanare il suo buco di bilancio. Un’assurdità se si pensa che le bollette sono aumentate del 75% in pochi anni e un nuovo salasso metterebbe a repentaglio l’economia di intere famiglie.

Purtroppo Zinno e i suoi scagnozzi la pensano diversamente dal momento che la mozione è stata bocciata da tutti i componenti della maggioranza. Lo stesso Zinno che sostenne il referendum per l’Acqua pubblica, salvo poi candidarsi nella lista elettorale (PD- PdL) del Consiglio distrettuale EIC contrapposta a quella della Rete dei Sindaci per l’Acqua pubblica.

Rete a cui il nostro Sindaco, pur aderendovi grazie ad una nostra mozione approvata all’unanimità dal Consiglio (leggi l’articolo qui), non vi ha mai attivamente preso parte delegando raramente l’Assessore Sarno e l’ex Assessora D’Arienzo.

A poco sono servite le giustificazioni accampate ieri in aula da Zinno per motivare il voto contrario, trincerandosi dietro a pretestuosi aspetti formali secondo cui il contenuto di una mozione debba, prima della sua approvazione, passare ad un vaglio tecnico (vedi registrazione video della diretta streaming).

Sa benissimo il Sindaco, o finge di non sapere, che una mozione è eminentemente un atto di indirizzo politico, espressione della volontà del supremo consesso quale il Consiglio comunale, come disciplinato dall’art. 43 del TUEL. Per cui la valutazione in ordine agli aspetti tecnici è successiva e non compete di certo all’organo di Consiglio il quale si determina esclusivamente su un ambito politico.

E se pure fosse ci chiediamo: come mai la stessa mozione (presentata dal portavoce M5S Cozzolino) è stata approvata all’unanimità da parte del Consiglio comunale di Ercolano (a guida PD)? Anche il Sindaco Buonajuto, al pari nostro, ignora le prerogative spettanti all’organo di Consiglio?

Oppure semplicemente a San Giorgio a Cremano, pur di fare il dispettuccio alla opposizione, si calpesta semplicemente la volontà di coloro che hanno dato fiducia a questa Amministrazione?

Pensavo fosse amore, invece era un calesse…

Mai titolo fu più appropriato per definire la ”falsa partenza” del PREMIO MASSIMO TROISI!

Tutti noi abbiamo sperato che l’annunciata ripartenza del Premio dedicato a Massimo Troisi e la costituzione del relativo CdA fosse finalmente “amore”, ma l’illusione è durata poco!

Infatti una sentenza della Corte dei Conti ha condannato Salvatore Petrilli, attuale presidente del CDA, al pagamento di € 12.500,00 nelle casse del Comune di San Giorgio a Cremano, poiché nel 2012, in qualità di assessore al Bilancio, durante l’amministrazione Giorgiano, insieme al dirigente Vincenzo Falasconi, avrebbe autorizzato e pagato con soldi pubblici (cioè di tutti noi!), proprio a ridosso della campagna elettorale, un opuscolo informativo sulle attività ed i risultati della Giunta.

A seguito dell’azione intrapresa all’epoca dai consiglieri Aquilino Di Marco, Alessandro Longobardi, Giuseppe Giordano, Gaetano Arpaia, Giuseppe Curcio, Mario Sesto e Luigi Gallo, per denunciare tale condotta ritenuta scorretta, la Corte dei Conti ha, in effetti riconosciuto essere quest’ultima, una vera e propria pubblicazione da campagna elettorale.

E’ trascorso circa un mese ormai, dalla notizia della sentenza della consulta, ma il presidente Petrilli, condannato a risarcire per aver utilizzato i soldi dei cittadini proprio come un “calesse personale”, è ancora lì al suo posto!

Ora vi chiediamo: “ma voi affidereste mai una vostra bottiglia di vino del miglior “Brunello di Montalcino” a chi è stato appena colto a bere da bottiglie non sue?“. Noi no, non lo faremmo, ed in attesa delle dimissioni di Petrilli – che tra l’altro risulterebbe incompatibile con la propria posizione fino al momento in cui non estinguerà il debito con l’Ente comunale – abbandoneremo la carica all’interno del Consiglio d’Amministrazione che, sin dall’inizio, avevamo accettato con grande spirito di collaborazione.

Clicca qui per visualizzare la nota ufficiale di dimissioni dal CdA.

Il tutto con l’intento di riportare in auge una manifestazione dedicata al “nostro” Massimo Troisi che, per le sue qualità artistiche, può senza dubbio essere paragonato all’eccellenza dei vini italiani, ovvero ad un Brunello di Montalcino!

Il M5S ottiene la Presidenza della Commissione Trasparenza!

Il M5S di San Giorgio a Cremano ha ottenuto la Presidenza della Commissione di garanzia e controllo a seguito delle dimissioni del Consigliere Di Giacomo, recentemente passato in maggioranza.

Nella data di ieri si sono tenute le elezioni del nuovo Presidente della Commissione consiliare permanente “Trasparenza”. Il recente annuncio in aula da parte del Consigliere Di Giacomo, fino ad oggi titolare della Presidenza, sul passaggio tra i banchi della maggioranza ha aperto uno squarcio che ha permesso al M5S di proporsi attraverso il nostro portavoce Rosanna Tremante.
E’ così che con i soli voti della minoranza (composta oggi dai Consiglieri Di Marco, Russo e Mignano oltre che naturalmente dal M5S) è stato possibile provvedere al rimpiazzo.

Auguriamo a Rosanna buon lavoro certi che saprà ricoprire al meglio l’incarico da oggi conferitole!

Nel frattempo, proprie sulle modalità di elezione delle Commissioni di garanzia ad appannaggio delle minoranze il M5S vuole vederci chiaro.
Difatti con la risposta da parte del Segretario Generale e del Dirigente del Settore Organizzazione ad un quesito posto dal nostro portavoce Danilo Cascone abbiamo scoperto che la votazione del Presidente della Commissione Trasparenza deve essere “limitata ai soli componenti dei Consiglieri di minoranza presenti nelle Commissioni“, diversamente da quanto accaduto in passato (clicca qui per visualizzare la nota ufficiale).

Ciò vorrebbe dire che tutte le altre precedenti elezioni sarebbero state viziate da un difetto di interpretazione dei vigenti regolamenti comunali. Per cui, ad esempio, il Consigliere Ciro Di Giacomo (eletto in quota Forza Italia) avrebbe ricoperto fino ad oggi l’incarico di Presidenza grazie ad una elezione “irregolare” in quanto durante le votazioni tenutesi nel Giugno 2015 parteciparono anche Consiglieri di maggioranza presenti in Commissione! Voti della maggioranza che furono determinanti per l’elezione del Di Giacomo a scapito proprio del nostro gruppo politico il quale candidò alla Presidenza, in alternativa, il nostro portavoce Danilo Cascone.

Di tutto ciò chiederemo, come sempre, spiegazioni su chi dovesse vigilare in merito alla correttezza delle procedure adottate

Sostituti dei Presidenti di seggio, da oggi saranno sorteggiati

Quando si parla di sorteggio in occasione di tornate elettorali si pensa sempre a quello sugli scrutatori di seggio. Una proposta che da sempre il Movimento 5 Stelle porta avanti in ogni Comune per pretendere trasparenza ed equità nella selezione dei componenti di seggio, in luogo delle nomine (previste per legge) dove la discrezionalità lascia campo aperto ai partiti per spartirsi in maniera clientelare i posti di scrutatore.
Stavolta però abbiamo concentrato la nostra attenzione sulla selezione dei Presidenti di Seggio che per legge avviene attraverso la Corte d’Appello competente territorialmente da cui attinge da un proprio albo ad hoc. Ma cosa avviene quando all’ultimo istante un Presidente di Seggio non può, per motivi di forza maggiore, presentarsi al seggio oppure, peggio ancora, quando al momento dell’insediamento dello stesso non si presenta nessuno?
La legge in questi casi stabilisce che: nel caso in cui la sostituzione non sia possibile, la Presidenza del seggio interessato viene assunta dal Sindaco o da un elettore delegato dal Sindaco medesimo“.
In soldoni? E’ il Sindaco a nominare chi vuole, anche coloro i quali non sono iscritti all’albo tenuto dalla Corte d’Appello.
Questa prassi, al pari degli scrutatori, non poteva però passare inosservata ai nostri occhi per cui abbiamo deciso di presentare una mozione a Novembre scorso sottoscritta anche dal Consigliere Di Marco (opposizione) e Pasqua (maggioranza) affinchè si possa procedere ad un estrazione a sorte tra gli iscritti all’albo tenuto dalla Corte d’Appello.

Durante la prima discussione della proposta avvenuta in aula nel Dicembre scorso non si riuscì a trovare un accordo per l’approvazione cosicchè decidemmo di ritirare il provvedimento ai fini di successivi chiarimenti in Conferenza dei Capigruppo. Chiarimenti che sono poi giunti attraverso una audizione del Funzionario comunale competente, ma senza che sia stato in seguito trovato un accordo fra i vari gruppi politici presenti in Consiglio, come da intenti.

Dopodichè giungiamo a ieri quando, ripresentando la stessa proposta nel corso della seduta di Consiglio, il Sindaco proponeva di emendare il testo da noi presentato attraverso una modifica formalizzata dai banchi della maggioranza, la quale, andando a sostituire il nostro primo punto, prevedeva “che venga utilizzato il medesimo elenco della Corte d’Appello defalcato da quei componenti già nominati dallo stesso Organo“.

In sostanza alla nostra proposta di sorteggiare solo coloro che avessero maturato una o più esperienze all’interno dei seggi in qualità di Presidenti con il suddetto emendamento si è aperto a tutti, a prescindere dal grado di esperienza.

La nostra proposta scaturiva dal fatto che il ruolo di Presidente di Seggio, diversamente da quello di scrutatore, è molto più delicato e complesso per le sue funzioni e mansioni per cui ritenevamo opportuno attingere da coloro che avessero maturato un livello di esperienza elevato, tanto più se si tratta di una sostituzione all’ultimo istante.

Ciò nonostante, dinnanzi alla opportunità di vederci approvare una proposta di buon senso, abbiamo deciso di mettere da parte le nostre convinzioni approvando così in aula l’emendamento proposto dai banchi della maggioranza e, come obiettivo finale, arrivando ad impegnare il Sindaco affinchè si prevedesse il sorteggio come modalità di selezione.

La votazione si è conclusa con l’approvazione della quasi totalità dei Consiglieri, tranne Mignano e Giordano i quali si sono astenuti.

Un’altro tassello, dopo la vittoria (parziale) sul sorteggio degli scrutatori, è stato aggiunto al puzzle per una Città più giusta e democratica!

Questi Fantasmi (atto II)

Commedia in stile farsa del 2014 sul progetto di “accoglienza fantasma” per 116 migranti per la regia del Sindaco Zinno&Co!

Il primo atto di questa ennesima pantomima messa in scena dall’Amministrazione comunale si era chiuso con una nostra interrogazione consiliare comprensiva di tutti i dubbi relativi al modus operandi adottato nella fattispecie in oggetto (clicca qui per visualizzare il precedente “atto”).
Ma, da uno studio più attento del “copione”, sono emerse tali e tante anomalie, che abbiamo ritenuto opportuno segnalarle per iscritto direttamente al Ministero degli Interni (Dipartimento Immigrazione), al Servizio Centrale SPRAR, alla Prefettura di Napoli e all’ANAC (visualizza qui il nostro esposto).

Ecco, si apre così il II ATTO dal titolo “Anomalie”…: “’E fatt’ so chist’, stateci a sentire”:

 

LE MODALITA’ DI AFFIDAMENTO

Come già evidenziato nel nostro esposto all’Autorità Nazionale Anti Corruzione il 30 Gennaio scorso (clicca qui per visualizzarlo) se in altri Comuni si è proceduto con una gara pubblica, come previsto dalla legge, per l’individuazione di un operatore del Terzo Settore per la gestione dei servizi di ospitalità, a San Giorgio a Cremano, invece, è stato effettuato un “anomalo” affidamento diretto attraverso una Delibera di Giunta, ossia un atto tipicamente di indirizzo politico. A questo punto la domanda sorge spontanea: ma da quando in qua è la politica a decidere quali devono essere i soggetti affidatari di servizi, sostituendosi agli uffici tecnici?

                                                                                                                                                                                                LA GESTIONE DEL PROGETTO

Volendo tralasciare l’assenza totale dei migranti sul territorio, la quale farebbe venir meno proprio il principio dell’adesione ad un progetto che ha come obiettivo l’integrazione dei richiedenti asilo nella comunità locale, la nostra attenzione si soffermerà ora, su altri aspetti oltremodo interessanti.
Con la Delibera di Giunta del 2014, oltre alla già citata individuazione del soggetto affidatario, si è provveduto anche a stipulare con lo stesso una convenzione (per visualizzarla clicca qui) per stabilire le modalità operative di svolgimento del progetto di durata triennale (2014/16). Tra queste vi era l’individuazione, a titolo di quota di cofinanziamento (circa €90.000 annui), di 4 unità provenienti tra i dipendenti dell’Ente comunale.
Ma, dal momento che, come si è appreso dall’interrogazione discussa recentemente in aula di Consiglio, nessuna di queste è stata designata, quasi, quasi…ci sorge il dubbio sul fatto che anche la suddetta quota sia stata trasferita al soggetto affidatario (ARCI Napoli) anziché essere trattenuta dal Comune per il pagamento degli stipendi al personale individuato.

Ma c’è dell’altro ancora… Laddove la convenzione triennale stipulata tra il Comune e l’ARCI Napoli, prevedeva l’organizzazione di incontri mensili nelle strutture di accoglienza con personale dell’Ente comunale per verificare i risultati e gli obiettivi raggiunti dal programma di accoglienza, nei fatti, la risposta alla nostra interrogazione da parte del Vice Sindaco, ci conduce ad una realtà del tutto “virtuale”, in cui il Settore competente ha ritenuto la sola corrispondenza telematica, strumento sufficiente tale a garantire il buon andamento del progetto. Prodigi dell’era informatica!
E non finisce qui… Nel corso del tempo numerose sono state poi le convenzioni integrative rivolte ad incrementare la platea di beneficiari fino ad arrivare alla cifra di 116 migranti ospitati tutti in strutture ubicate sul territorio di Napoli. Il tutto avvenuto in totale assenza di titoli autorizzatori (che non risulterebbero agli atti) da parte della Giunta comunale partenopea come invece previsto dagli obblighi normativi.
Stessa sorte è toccata a gran parte degli atti di liquidazione, ossia i pagamenti effettuati dal Comune ad ARCI Napoli, a seguito dei trasferimenti monetari da parte del Ministero (ad oggi pari a circa 2 milioni di €), i quali non sono stati, fino a pochi mesi fa, pubblicati sull’Albo pretorio on-line, senza peraltro contenere adeguate motivazioni normativamente invece previste.

 

ASSUNZIONI ARCI NAPOLI

Una menzione a parte merita la questione inerente le assunzioni del personale effettuate da ARCI Napoli.
Dunque: il titolare di ARCI Napoli, Dott. Mariano Anniciello, è stato il testimone dell’unione civile del nostro sindaco Giorgio Zinno; una parte dei numerosi dipendenti assunti da ARCI Napoli sono parenti di dipendenti del Comune di San Giorgio a Cremano, alcuni dei quali oggi ricoprono addirittura incarichi fiduciari per l’Amministrazione, come nel caso del portavoce del Sindaco.
Evviva la casualità!

 

LE PROROGHE ILLEGITTIME

Come da contratto il 31 Dicembre 2016 sono scaduti i termini naturali della convenzione ed il Settore competente, pur avendo avuto la possibilità di effettuare un nuovo bando di gara per la programmazione del progetto “accoglienza” per le annualità 2017/19 (a cui l’Ente ha avuto accesso grazie ad un nuovo finanziamento accordato dal Ministero), si è fatto trovare impreparato per cui è stato costretto a ricorrere a delle proroghe del servizio, per la precisione 3, che coprono un arco temporale che va dal 1°Gennaio all’11 Ottobre 2017. Proroghe, di cui è beneficiaria naturalmente ARCI Napoli, nonostante l’ANAC abbia più volte chiarito che l’istituto della proroga tecnica sia consentito “come soluzione di carattere eccezionale in caso di effettiva necessità di assicurare il servizio e sempre che l’esigenza di ricorrere a tale dilazione del termine di durata dell’affidamento non dipenda da causa imputabile alla stazione appaltante“.
Imputabile eccome dal momento che, solo pochi giorni fa, i documenti di gara sono stati trasferiti alla Centrale Unica di Committenza per i successivi adempimenti al fine di individuare un nuovo soggetto del Terzo settore che gestisca i servizi di accoglienza. Inutile dire che le proroghe sono avvenute tutte nonostante un parere negativo emanato dal Segretario generale dell’Ente su nostra segnalazione (clicca qui per visualizzarla). Naturalmente anche su questo aspetto non ci siamo fatti trovare imprepati e abbiamo così deciso di portare il caso all’attenzione anche del Prefetto di Napoli attraverso un esposto dettagliato (clicca qui per leggerlo).

 

IL NUOVO CAPITOLATO

Sotto la lente d’ingrandimento è finito anche il nuovo Capitolato di gara elaborato dal Settore competente dell’Ente, il quale presenta due punti “sui generis”.
Il primo riguarda la cosiddetta “clausola sociale” che, prevedendo l’obbligo da parte del nuovo soggetto affidatario di assorbire il personale dipendente della Cooperativa “ARCI Napoli”, sembrerebbe a nostro avviso alquanto restrittiva della libertà di concorrenza.
Il secondo attiene al divieto per i concorrenti alla gara di poter ricorrere all’istituto dell’”avvalimento”, benché previsto dal nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 50/16). Si ritiene che precludere ai soggetti del terzo settore il ricorso all’avvalimento possa creare delle maglie troppo strette per la ricerca degli operatori favorendo così le grosse organizzazioni le quali, potendo disporre di maggiori requisiti tecnico-professionali o economico-finanziari, avrebbero potuto fare a meno di questo istituto, risultando quindi avvantaggiate. Fortunatamente queste due anomalie, dopo le segnalazioni giunte da parte nostra e del Consigliere di opposizione Russo, sono state prese in considerazione ed eliminate in toto dal nuovo capitolato.

Di tutto ciò che fin qui vi abbiamo raccontato e di altro ancora ne chiede conto il Ministero degli Interni da noi interpellato sul tema (vedi foto).

Nel frattempo ci chiediamo: la stesura di questa commedia terminerà qui? Non lo sappiamo! La Zinno&Co. è sempre pronta a stupirci con “effetti eccezionali”. Noi non ci distrarremo, e continueremo a vigilare come sentinelle della legalità!

 

“Educazione diffusa per salvare il mondo e i bambini”

Domenica 9 Aprile alle ore 11:00 presso lo “Spazio 5 Stelle” di San Giorgio a Cremano, il Portavoce alla Camera dei Deputati Luigi Gallo presenterà il suo libro, “Educazione diffusa per salvare il mondo e i bambini”, scritto a quattro mani con Paolo Mottana, professore di Filosofia dell’educazione presso l’Università di Milano Bicocca.

È la prima volta che un politico si avvicina al mondo della scuola con uno sguardo visionario ed appassionato, con l’intento di riformarla dalle fondamenta. La sua proposta è davvero rivoluzionaria: egli pone infatti la scuola al centro di un cambiamento storico della nostra società in una transizione che la conduca dalla frustrazione, in cui è ormai avvinta, al benessere. E per farlo mette in discussione l’idea stessa della staticità ed omologazione di programmi, obiettivi e luoghi predisposti al processo educativo. La conditio sine qua non di questo processo è una rivalutazione della figura del docente che “deve sposare una missione più grande di lui” e cioè coltivare le menti dei nostri bambini e dei nostri ragazzi. “Bisognerebbe – afferma Gallo – iniziare a considerare l’insegnante come un mestiere prestigioso, alla stregua di un medico che svolge un lavoro altrettanto delicato”. Ma da soli gli insegnanti non bastano; tutti devono divenire a vario titolo attori nel processo educativo dei giovani: assessori, amministratori, cittadini e genitori. Bisogna promuovere alleanze educative che rendano tutti compartecipi e corresponsabili di questa sfida.

È proprio per questo che lo spazio deputato a tale missione deve di gran lunga straripare oltre le anguste pareti dell’aula scolastica, che costringe i ragazzi a una staticità e a una reclusione che non gli appartiene e che finisce per smorzare ogni loro entusiasmo e passione verso lo studio e la conoscenza. “Si deve fare scuola nelle biblioteche, nei parchi, nei luoghi culturali, nelle università, nelle Asl, nelle mostre, nelle officine, tra le ville romane, nelle botteghe degli artigiani” dove i ragazzi possano conoscere vivendo e sperimentando. La città tutta dovrà essere trasformata in un grande luogo di cultura, conoscenza ed esperienza. “Dobbiamo – aggiunge Mottana – rivendicare il diritto fondamentale di essere entusiasmati, meravigliati, risvegliati, coinvolti, resi protagonisti”. Un’analisi appassionata, ma anche lucida e pratica su come realizzare una nuova scuola…che sia veramente diffusa!

Cara mensa…chi può pagare resta, ma chi non può va via!

Aumento del costo dei buoni pasto per gli alunni non residenti delle scuole pubbliche nella “Città dei bambini e delle bambine”

La Giunta Comunale tramite Delibera n. 284 del 4 ottobre 2016 ha previsto per l’anno scolastico 2016/2017, l’incremento e la differenziazione del costo della refezione scolastica per gli alunni di scuola materna e primaria non residenti sul territorio comunale. L’immediata esecutività della delibera permetterà di applicare le nuove tariffe a tutti, indipendentemente dall’anno di iscrizione.

Le nostre obiezioni riguardano non solo l’opportunità di creare una neonata “diversità” fra bambini residenti in città e quelli residenti in territori limitrofi e naturalmente connessi nel tessuto economico e sociale, ma anche la comprovata assenza di giudizio di questa Amministrazione nel prevedere tale incremento per tutti i bambini, inclusi quelli che risultano iscritti agli anni successivi al primo. Per queste ragioni abbiamo richiesto un’immediata rettifica della Delibera, esprimendo le doverose perplessità in sede di Commissione.

E’ compito dell’elettore giudicare le scelte economiche compiute dall’Amministrazione della “Città dei bambini e delle bambine” ed il loro ritorno in termini di benefici ma, quantomeno, incrementare le tariffe della mensa solo per i “nuovi” iscritti al primo anno del ciclo scolastico, sarebbe stata una previsione doverosa.
E’ all’atto della scelta della scuola alla quale iscrivere i propri figli che i genitori devono essere messi a conoscenza dei costi previsti per usufruire del servizio mensa e, solo in questo modo, potranno essere in grado di fare le giuste valutazioni. Ma poi, perché rendere la nostra cittadina meno inclusiva per i bambini?

Nell’analisi dei costi operata dall’attuale amministrazione è stata inserita la possibile perdita di circa 500 iscrizioni nelle scuole comunali del nostro territorio? Il contributo volontario versato dai genitori degli alunni delle scuole materne e primarie rappresenta un forte sussidio per lo svolgimento delle attività scolastiche e, di certo, una diminuzione delle iscrizioni non è auspicabile né per i dirigenti delle moderne “aziende” scolastiche (sempre alla ricerca di fondi da reperire per finanziare progetti), nè tantomeno per gli insegnanti “precari” in continua ricerca di una stabilità lavorativa!

Questi Fantasmi

Pare che anche San Giorgio a Cremano ospiti un centro di accoglienza immigrati, solo che nessuno ha mai visto il centro, gli immigrati, l’indotto e l’integrazione.

Il progetto si chiama City’s Keys (chiavi della città), rientra nell’ambito del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (S.P.R.A.R.) e rappresenta una delle ultime frontiere in tema di integrazione all’interno delle politiche che i paesi del mediterraneo mettono in campo per fronteggiare e gestire al meglio l’emergenza umanitaria dell’immigrazione nel canale di Sicilia.

In teoria è un progetto molto ben disegnato: il Ministero concede al Comune, attraverso il “Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo”, una cifra considerevole per gestire la permanenza dei migranti in loco, il comune diventa così “soggetto gestore” e cofinanzia il progetto tramite il conferimento di ore lavoro delle proprie risorse umane che si sommano ai fondi ministeriali e vengono gestiti da un “soggetto attuatore” il quale, in base ad uno schema di convenzione, organizza l’accoglienza.

Nel caso di San Giorgio a Cremano con Delibera numero 123 del 25 marzo 2014, in mancanza di altri candidati, veniva individuata l’ARCI Napoli quale soggetto attuatore per l’ospitalità di 33 richiedenti asilo. Ad oggi risulta che il numero di persone rientranti in tale progetto sia lievitato, lecitamente, a 116.

Al contrario di quanto previsto dalla ratio del progetto, i migranti non sono ospitati sul territorio cittadino ma a Napoli (senza che agli atti risulti una comunicazione, peraltro obbligatoria, effettuata al Comune di Napoli circa l’ospitalità), il tutto in assenza di una reale pubblicizzazione che potesse mettere la cittadinanza a conoscenza del progetto e delle relative opportunità.

Non da ultimo, mentre viene definita ed attuata la procedura per individuare il nuovo soggetto attuatore, il Settore di Programmazione Economica e Servizi Sociali procede, con Determina n. 85 del 30 Dicembre 2016,  alla proroga tecnica dell’attività con l’Associazione ARCI Napoli per il periodo 1 Gennaio – 31 Marzo 2017 nei limiti degli importi economici già individuati per le annualità precedenti.

Insomma la spesa complessiva per questo progetto raggiunge i 2 Milioni di Euro per 116 richiedenti asilo MAI VISTI.

Durante l’ultimo consiglio comunale abbiamo presentato un’interrogazione comprensiva di tutti i dubbi che questo modus operandi solleva.

L’opportunità prevista dal bando è stata realmente pubblicizzata in modo che eventuali soggetti interessati potessero farsi avanti?

Non era possibile ospitare i migranti, magari in numero minore, in città?

Dov’è la convenzione che include anche il comune realmente ospitante?

Dove sono le integrazioni della convenzione che hanno permesso di allargare il numero dei migranti ospitati?

Qual è il resoconto dell’attività della forza lavoro comunale coinvolta nel progetto? Come è stata scelta tale forza lavoro?

Dove sono i verbali delle riunioni mensili previste dalla convenzione?

Fuori le righe dell’interrogazione protocollata abbiamo anche sollevato perplessità circa il personale assunto da ARCI Napoli per portare avanti il progetto, affermando che molti collaboratori siano persone vicine ai vertici della struttura comunale: com’è possibile visto che il soggetto gestore, come si legge nel bando, deve essere estraneo alle assunzioni del soggetto attuatore?

A tutte queste domande ha risposto il Vicesindaco Giovanni Marino, in particolare una frase sembra più emblematica delle altre, quando parla proprio delle assunzioni: “…per quanto riguarda le assunzioni io non credo che se ci sia un parente di un consigliere comunale o di un dipendente sia qualcosa di poco trasparente… fin quando questa persona ha le competenze per svolgere il lavoro ed è stato scelto autonomamente dal soggetto attuatore“.

Ma non vogliamo anticipare ulteriormente l’imperdibile video della risposta fornita dal Vicesindaco.

Per i cultori del genere, l’intervento è tutto da gustare!

Il referendum costituzionale e la strana storia dei computers…

L’Amministrazione comunale: fonte inesauribile di casi di affidamenti poco trasparenti e gestione anomala in materia di appalti!

Il Settore Nuove Tecnologie è il fiore all’occhiello del Comune di San Giorgio a Cremano in materia di cattiva gestione di risorse materiali ed economiche, vantando, in tal senso, una lunga tradizione: dall’acquisto del monitor (spento!) da 24.000 €, e del lettore ottico inutilizzato per l’archiviazione dei documenti, al caso della telefonia mobile….Tutte situazioni da noi denunciate presso l’Autorità contabile!
Stavolta, l’occasione per una nuova “performance”, è stata rappresentata dal referendum costituzionale del 4 Dicembre scorso, per il quale è stato effettuato, da parte dell’Ente, l’acquisto di attrezzature hardware.

Di fatti, con la Determinazione dirigenziale n. 34 del 16/11/16 del Settore SS.DD. veniva bandita la gara, con importo a base per un totale di € 16.200 Iva inclusa (calcolato sulla scorta di una “fantomatica” indagine sul Mercato Elettronico per le Pubbliche Amministrazioni MEPA!), incluso trasporto, montaggio e garanzia 36 mesi, per la seguente fornitura:
n°10 personal computers
n°10 monitors da 21.5 pollici
n°2 notebooks,
n°2 ultrabooks
N°2 multifunzioni di rete
N° 2 stampanti a laser

Si stabiliva poi, di invitare alla procedura competitiva, 5 ditte specializzate nella tipologia di materiali richiesti “e tra quelle che hanno già effettuato forniture similari presso l’Ente”: tutte ditte, inutile dirlo, individuate direttamente dal Settore competente.
Il giorno seguente la gara, venivano trasmesse le lettere di invito a formulare una propria offerta entro e non oltre il 21 Novembre 2016, prevedendo così appena 5 giorni di tempo (comprensivi di 2 giorni festivi!) per preparare la propria candidatura.
Il 29 Novembre si radunava la Commissione di gara per la valutazione delle offerte, così composta: la D.ssa Pavia in qualità di Presidente, il Sig. Criscuolo in veste di esperto tecnico e la Sig.ra Lettica per la funzione amministrativa.
All’apertura delle buste era presente la sola ditta Web Service, l’unica ad aver presentato l’offerta (giunta al protocollo 4 minuti prima del termine di scadenza!), la quale si aggiudicava la gara pure con un ribasso del 7,218%, dal momento che le altre ditte (New Copy, Lamanna Sabato, Ascor Buffetti e Partenufficio) avevano declinato l’invito.
Aggiudicazione che viene formalizzata definitivamente il primo Dicembre, ovvero a 3 giorni dalla tornata referendaria, attraverso la Determina dirigenziale n. 40.

A questo punto, che dire……Leggendo la storia di anomalie procedurali ne emergono varie! E naturalmente, esse non potevano passare inosservate ai nostri occhi, avendole di fatto sottoposte per iscritto, attraverso il nostro portavoce Danilo Cascone, all’attenzione del Segretario generale:

– In primis, l’assenza di adeguate motivazioni sull’urgenza dell’acquisto tale da indurre il Settore competente a rivolgersi a ditte di propria conoscenza anziché consultare, come previsto dalla legge, il MEPA, ossia il catalogo dei prodotti elettronici per le pubbliche amministrazioni;
– in seconda istanza, l’applicazione tardiva degli obblighi di trasparenza, dal momento che gli atti dirigenziali di indizione della gara e di affidamento venivano pubblicati sull’albo pretorio on line soltanto in data 21 Dicembre 2017 (pubblicazione peraltro avvenuta solo a seguito della nostra segnalazione);
– infine, l’incongruenza emersa nella procedura di individuazione del Responsabile Unico del Procedimento (RUP) che, nella prima fase di indizione della gara, risulta essere il Funzionario Luigi Criscuolo, mentre, nella fase successiva di affidamento, è la Funzionaria Rosaria Pavia, entrambi componenti della commissione valutatrice di gara (clicca qui per leggere la nostra segnalazione ufficiale).

Tutte queste perplessità da noi sollevate trovavano risposta in 2 note (clicca quiqui per consultarle) a firma del Dirigente del Settore D.ssa Lucia Cicatiello, le quali però risultano a nostro parere non esaustive.

Sebbene le attrezzature relative alla fornitura in esame, siano poi state assegnate, al termine delle operazioni di voto, a diversi Settori tra cui principalmente quello Avvocatura e quello dei Servizi Demografici con l’obbligo di metterle a disposizione per eventuali successive elezioni, a noi pare che il modus operandi dell’Ente risulti essere sempre meno rispettoso dei principi di legalità, buon andamento, imparzialità, ragionevolezza, tipici delle amministrazione pubbliche!

Il sistema “BancomatSanGiorgio” è duro a morire! Ma noi non ci arrenderemo fin quando i vetri della “casa di cristallo” comunale (cit. Sindaco Giorgio Zinno) non torneranno ad essere chiari e trasparenti!

Trasporti e mobilità urbana: l’interrogato non risponde

Da anni tagliata fuori dal trasporto pubblico su gomma, a San Giorgio a Cremano anche la riapertura del tavolo tecnico sulla mobilità si scontra con il silenzio del Sindaco.

Quanti ricordano il filobus “256” e l’autobus “156”? La memoria è ancora viva anche per le diverse circolari urbane che servivano il nostro territorio, eppure, questa Amministrazione sembra aver dimenticato tutto e non avverte l’esigenza di ridefinire ed ottimizzare le linee di trasporto pubblico su gomma operate dalle società ANM e EAV bus.

Questa vicenda inizia nel 2014, quando l’allora Sindaco Giorgiano promosse un tavolo tecnico di confronto fra le parti per iniziare ad affrontate la problematica; a questi incontri prese parte anche il M5S attraverso il Portavoce Danilo Cascone con l’obiettivo di contribuire a superare le numerose criticità. Purtroppo, come spesso accade, alle buone intenzioni iniziali non seguirono poi i fatti.
Diverse le proposte emerse alle quali si poteva dare attuazione ma, complice l’instabilità politica che condusse alle dimissioni dell’ex Sindaco nel Febbraio 2015 (clicca qui per saperne di più), la vicenda cadde completamente nel dimenticatoio; un pozzo molto profondo nel quale finiscono tutti i buoni intenti delle Amministrazioni inefficienti.

Lo scorso dicembre, il Portavoce Danilo Cascone, in qualità di Consigliere in quota M5S della Città Metropolitana, prova a riaprire la discussione scrivendo direttamente a tutti gli attori interessati per riattivare gli incontri del tavolo tecnico e superare le annose questioni sulla mobilità urbana (clicca qui per visualizzare la nota ufficiale).

Dopo poche settimane il Direttore Generale dell’ANM Carlo Pino (dimessosi di recente) in risposta alla nota, conferma la propria disponibilità alla riapertura del tavolo tecnico (leggi qui), lo stesso accade anche per il Settore Viabilità e Mobilità della Città Metropolitana (leggi qui).
Le risposte dell’EAV e del Comune di San Giorgio a Cremano, invece, tardano ad arrivare, per questo motivo, trascorso oltre un mese dalla richiesta, il nostro Portavoce invia un formale sollecito al quale risponde l’EAVbus, lo scorso febbraio, rendendosi disponibile a partecipare agli incontri (clicca qui per visualizzare la nota).
Ad oggi, per riorganizzare il tavolo tecnico, manca un’unica risposta, quella del Sindaco del Comune di San Giorgio a Cremano, il quale, nonostante il sollecito, non ha mai dichiarato la propria disponibilità.

Cosa fare per contrastare l’immobilismo di questa Amministrazione su tematiche particolarmente sentite dalla cittadinanza?
Abbiamo presentato una mozione da discutere in aula, nel prossimo Consiglio Comunale, affinché il Sindaco si impegni ad aderire al Tavolo tecnico finalizzato alla risoluzione delle problematiche sul Trasporto Pubblico Locale, con particolare riferimento alle linee “156” e “256”, operate da ANM, e alle circolari urbane, operate da EAVbus (clicca qui per visualizzare la mozione).

Riusciremo ad arrivare ad un’approvazione unanime?
Esiste, nelle linee programmatiche di questa Amministrazione, una minima volontà concreta di risolvere le problematiche quotidiane vissute da noi cittadini?

Il tempo di attesa alla fermata si è esaurito: “tutto passa, tranne l’autobus che stiamo aspettando”.

La San Giorgio Liberata…tragicommedia in II atti

Praesidem tabulae publicae maior diffidentiae”: questo motto latino significa letteralmente “la maggioranza di governo sfiducia il Presidente” e potrebbe essere il canto introduttivo della nuova opera letteraria, tutta targata governo Zinno, il cui titolo potrebbe suonare più o meno come la “San Giorgio Liberata”. E’ un’opera che ha tenuto impegnata, negli ultimi mesi, la quasi totalità della maggioranza del governo della città nella sua stesura. Nemmeno il buon Torquato Tasso ha impiegato così tanto tempo per il suo capolavoro “la Gerusalemme liberata”. L’obiettivo dell’opera è stato però quello di distrarre i Consiglieri stessi dai reali problemi che attanagliano la città stessa: degrado urbano, assenza di controllo del territorio, impianti di illuminazione funzionanti a fasi alterne, buche, strade chiuse, lavori “perennemente” in corso. La votazione è stata effettuata con voto palese e non sono mancati i colpi di scena. In primis, il consigliere Mignano (Centro Democratico) dalle fila della maggioranza ha ribadito il proprio voto contrario alla mozione di sfiducia nei confronti dell’ormai ex-Presidente del Consiglio Comunale Ciro Russo. Inoltre una parte delle forze di opposizione, formata dal “duo” Esposito Grazia e Ciro Di Giacomo (Forza Italia), hanno votato insieme alla maggioranza la mozione di sfiducia, quasi a sigillare un prossimo eventuale sodalizio tra le due forze politiche.

Pur condividendo la nostra posizione circa l’opportunità di uscire dallo stallo amministrativo che la discussione sulla sfiducia al Presidente Russo ha causato al Consiglio Comunale negli ultimi mesi, la maggioranza ha abbandonato pretestuosamente l’aula facendo cadere il numero legale con conseguente scioglimento del Consiglio immediatamente dopo la votazione della mozione di sfiducia. Ciò ha di fatto impedito all’Assise di continuare ad esaminare le successive mozioni, interrogazioni, approvazioni di regolamenti, nonché le discussioni riguardo ai debiti fuori bilancio. Riteniamo che tale atteggiamento sia assolutamente irresponsabile e irrispettoso nei confronti della cittadinanza.

Il Movimento 5 Stelle ha confermato il suo VOTO CONTRARIO alla mozione di sfiducia (la seconda, dopo una prima ritirata dalla stessa maggioranza) presentata nei confronti del Presidente Russo non avendo ravvisato comportamenti scorretti, principale capo d’accusa lanciato dalla maggioranza, durante lo svolgimento dell’ufficio da lui presieduto.

Intanto il tempo passa, i problemi aumentano, lo scontento dei cittadini aumenta di giorno in giorno, mentre le forze di maggioranza temporeggiano adottando la strategia del politico romano Quinto Fabio Massimo. Aspettano forse di lasciar scivolare la faccenda nel dimenticatoio continuando a “ciurlare nel manico”? Cosa resterà di questo consiglio? Ai posteri l’ardua sentenza.

Servizi sociali: la maglia si infittisce

17103754_1902108360029940_225406972434654234_nLa gestione dei servizi sociali nell’Ambito territoriale 28, composto dai Comuni di San Giorgio a Cremano (capofila) e San Sebastiano al Vesuvio inizia ad assumere i connotati di una telenovela ad espisodi.
Un approfondimento a parte merita il servizio di supporto all’Ufficio di Piano, un servizio essenziale per sostenere l’operatività nell’espletamento delle procedure di gara attraverso il supporto alla predisposizione degli atti amministrativi, la programmazione, la progettazione dei servizi ed il relativo monitoraggio.
Servizi necessari per una Comunità che deve garantire l’assistenza ai più deboli, l’inclusione ed il contrasto al disagio sociale.

L’AFFIDAMENTO AD ERGA OMNES

Fin dal 2013, a supporto dell’ufficio di Piano, l’Ambito 28 ha affidato questo servizio all’ Associazione di Promozione sociale “Erga Omnes”, rivolgendosi all’esterno attraverso affidamenti diretti e procedure ristrette.
Un triennio di efficienti servizi resi ed un maggiore ribasso hanno stabilito (con Determina n. 5 del 26 Gennaio 2016) di affidare, in via provvisoria, all’APS “Erga Omnes” il Servizio di Supporto di Piano per l’importo di € 32.500 (iva inclusa) al netto del ribasso pari al 7%. L’aggiudicazione definitiva sarebbe avvenuta solo dopo la verifica di tutti i requisiti richiesti in capo alla Società.

La procedura per l’individuazione di un soggetto affidatario, espletata con Determina n. 19 del 22 Marzo 2016, ha dato avvio alla trasmissione dell’invito a partecipare, da parte dell’Ufficio, ad 8 soggetti:
Consorzio Gesco, Coop. Simba, Consorzio Terzo Settore, Coop. Punto e a Capo, Coop. Bambu’, Coop. Seme di Pace, Consorzio Confini, ed infine l’ASP Erga Omnes; queste ultime due le uniche ad aver risposto all’invito.

LA MATASSA

La procedura appare lineare perciò, scorrendo la lista dei soggetti invitati, con il Consigliere di opposizione Di Marco, ci siamo chiesti quali fossero i criteri utilizzati per individuarli ed abbiamo spostato l’attenzione sulle visure camerali per ogni singola società, rincorrendo il filo di Arianna. Ebbene, tra doppie cariche, legami di parentela, presidenti e consiglieri multipli quello che ne viene fuori è una fitta trama di intrecci societari.

A titolo esemplificativo: il Presidente del Cda della Società “Punto e a Capo” riveste anche la carica di Consigliere del Consorzio “Terzo Settore Onlus” il cui Vice Presidente è il fratello di un altro consigliere della “Punto e a Capo”; il Vice Presidente della “Punto e a Capo” è la moglie del Presidente del Consorzio “Terzo Settore” (Gerardo Luongo, vecchia conoscenza delle politiche sociali di San Giorgio a Cremano, ex Presidente della Coop. “Levante”); le Coop. “Bambù” e “Semi di Pace” afferiscono allo stesso Consorzio (“Co.Re.”), difatti, il Presidente del CdA della Coop. “Bambù” è anche Presidente del CdA del Consorzio “Co.Re.”, così come un Consigliere della Coop. “Seme di Pace” svolge il medesimo ruolo anche nel Consorzio.

I REQUISITI DI PARTECIPAZIONE AL BANDO

Le 8 lettere di invito trasmesse dall’Ufficio di Piano sono state assunte ad un unico numero di protocollo del Comune (nr. 5016 del 27 gennaio 2016) ed hanno, come è ovvio, 8 distinti destinatari (clicca qui).
Ebbene, nessuna lettera contiene l’indirizzo fisico o telematico a cui sarebbe stata inviata, eccezion fatta per l’affidataria del servizio, l’ APS “Erga Omnes”.
Viene spontaneo chiedersi: sono stati inviati gli altri inviti a partecipare ai possibili soggetti affidatari? Ed in che modo?

Ma le visure societarie mostrano più di qualche anomalia anche in ordine ai requisiti di partecipazione.
Nelle lettere di invito, infatti, viene richiesta una comprovata esperienza di almeno 3 anni nel settore. Come è possibile che la Coop. Simba, invitata a partecipare, risulti costituita solo in data 21 Ottobre 2014, ovvero 14 mesi prima della procedura di gara?

Un’altra circostanza appare davvero inspiegabile e riguarda proprio l’APS “Erga Omnes” la cui iscrizione alla Camera di Commercio, stando a quanto emerge dagli atti, risale al 22 marzo 2016, giorno in cui avveniva l’aggiudicazione temporanea del rinnovato servizio di supporto all’Ufficio di Piano. Peccato che l’iscrizione obbligatoria alla Camera di Commercio sia requisito preesistente ed essenziale per la partecipazione a qualsiasi procedura di appalto pubblico…

Non da ultimo, anche l’oggetto sociale indicato dall’Associazione riserva numerosi dubbi circa la possibilità di espletare il servizio di supporto richiesto dal bando.

Per questo motivo, assieme agli altri Consiglieri di opposizione. abbiamo presentato una denuncia presso la Procura della Repubblica di Napoli.

C’è una speranza in fondo al Vaso oppure le procedure utilizzate per gestire i servizi sociali, rivisitando il mito di Pandora, contengono solo i mali riversati nel mondo?

Loro non molleranno mai (gli conviene?), noi neppure!

 

Più sicure col krav maga! Da tecnica militare israeliana ad allenamento di autodifesa femminile!

autodifesaNell’ambito delle iniziative promosse dal Tavolo Rosa per le Pari Opportunità creato dalle donne del Movimento5Stelle di San Giorgio a Cremano si terrà Mercoledì 19 Ottobre dalle ore 18 presso lo Spazio5Stelle l’incontro sulle nuove tecniche di difesa personale.

Relatore dell’incontro sarà l’istruttore Francesco Dello Schiavo Maestro 4 DAN Karate – Istruttore KRAV MAGA (FIKM), il quale, oltre a spiegare i principi fondamentali di quest’ultima frontiera dell’ autodifesa femminile, illustrerà alcune tecniche utilizzate per difendersi da un’aggressione ravvicinata, da un tentativo di stupro o di borseggio.
Il Krav Maga è un sistema di autodifesa corpo a corpo professionale. Le tecniche hanno lo scopo, in caso di situazioni ad alto rischio, o estreme, di mettere in atto una difesa personale reale ed efficace. Nasce negli anni ’50 dal maestro Imi Lichtenfeld, come sistema di difesa delle truppe israeliane. Studiato e revisionato per uso civile,  insegna ad acquisire fiducia in se stessi, affrontando pericoli reali. Le tecniche si basano su semplicità, efficacia, velocità e autostima. Aiuta a superare il panico iniziale durante una situazione di pericolo da parte di uno, due o, addirittura, più soggetti.
La parola Krav Maga, in ebraico moderno, significa letteralmente “combattimento con contatto”, e rispetto alle arti marziali tradizionali, che prediligono un’impostazione attendista che lascia all’avversario la prima mossa, esso punta ad una rapida neutralizzazione dell’avversario prima che questi possa diventare una minaccia, con mix di colpi a mano aperta e chiusa diretti a punti sensibili come naso, gola, leve articolari, difesa da attacchi con bastoni, coltelli e armi da fuoco, mosse che possano evitare soffocamenti e prese di vario tipo, ma anche tecniche psicologiche utili a fare dissuadere l’aggressore.
Praticare Krav Maga ha un duplice beneficio: fisico e psicologico.
Il primo viene incentivato dalla varia metodologia degli allenamenti che stimolano il corpo alla reattività, alla padronanza dei gesti tecnici e, non ultimo, al benessere in tutte le sue sfaccettature. Il secondo viene stimolato dall’attenzione e dalla cura riposte in tutte quelle competenze relative alla sfera più intima di ognuno, come l’autostima, l’autoefficacia, la tenacia, la capacità di analisi e problem-solving, che sono “incoraggiate” durante il percorso personale di ogni allievo/a.
Lo studio, la tecnica, l’efficacia, la strategia d’azione sono la sommatoria di ogni singolo “frame” di allenamento!
Il Krav Maga non è uno sport! È una “modificazione del pensiero!”. 
Per questo, i training messi a punto nell’ ambito del Self-Defense e del metodo Krav Maga, sono accessibili, efficaci ed adattabili a qualsiasi situazione di reale pericolo. Non presuppone una buona prestanza fisica o abilità particolari.

Con il proprio “corredo psicofisico” ci si può tranquillamente approcciare a questo metodo e “costruirsi” una nuova corazza!

Tutto questo sperimenteremo mercoledì 19 Ottobre con il Maestro-Istruttore Francesco Dello Schiavo.
Non mancate!
Vi aspettiamo mercoledì 19 Ottobre dalle ore 18 presso lo Spazio5Stelle in Via de Lauzieres 5! (accanto alla scuola Massaia)

 

Battuta d’arresto per il progetto “forno crematorio”: rinvio a settembre! Ma…….. occhi aperti e fiato sul collo!

Forno crematorio

E’ fallito miseramente in conferenza capigruppo il tentativo del Sindaco di riportare al voto, nel prossimo Consiglio Comunale previsto per i primi giorni di Agosto, il progetto per la costruzione, all’interno del cimitero cittadino, di un forno crematorio e di 775 loculi in concessione trentennale.
Con alcuni Consiglieri già in ferie, ed a seguito dei forti dubbi sollevati dal M5S durante lo scorso Consiglio Comunale del 21 Luglio, la realizzazione del forno crematorio, ad “insaputa” dei cittadini, slitta di un mese.
Nella totale assenza di contraddittorio pubblico, assumendo di fatto una posizione chiaramente antidemocratica, per mancanza di certezze e garanzie sulla fattibilità del progetto e sulla correttezza del procedimento amministrativo, il Sindaco non cede (per ora) alle nostre richieste di rimettere la decisione nelle mani dei Sangiorgesi attraverso un referendum consultivo. Tale scelta consentirebbe di approfondire il tema da parte dei cittadini e di conoscere la loro opinione in merito a progetti di reale impatto sul territorio nonché di fornire all’esterno le dovute evidenze di pubblica utilità ed i reali benefici e vantaggi che un progetto di una tal portata dovrebbe garantire alla collettività.
Come ci ricorda il Sindaco, il progetto di realizzazione di un forno crematorio e di 775 loculi all’interno del cimitero rientra nel programma elettorale che circa il 40% dei Sangiorgesi (si fa notare che, il Sindaco è stato eletto con il 60% dei voti, peccato che l’affluenza alle urne sia stata circa il 66% degli aventi diritto) ha votato l’anno scorso, ma rappresenta, di fatto, un reale affare solo per il privato che lo ha proposto, senza alcun vantaggio economico e materiale per le casse comunali.
Vi spieghiamo subito come e perché! 
Verranno messi al bando 775 loculi, al prezzo medio di 3.200 euro più iva l’uno, che andranno interamente ad arricchire le tasche del privato che realizzerà il progetto. L’ente comunale ricaverebbe circa 27.500 euro all’anno, derivanti dalla percentuale corrisposta sulle prime 1000 cremazioni aperte a tutti i territori della provincia di Napoli, più le tasse comunali già normalmente previste dal regolamento cimiteriale.
Ma, se la differenza la fanno i numeri,…….. allora questi non tornano, dal momento che, l’amministrazione di Portici è in procinto di costruire il suo forno crematorio, così come pure il comune di Napoli ha già avviato le prime operazioni presso il crematorio comunale.
Cosa succederà se non saranno raggiunte le 1000 cremazioni annue?
C’è il rischio di creare l’ennesima opera inutile sul nostro territorio che, se non consentirà all’investitore di ricavarne il giusto profitto, verrà abbandonata. 
A questo punto ci chiediamo quale sarebbe la ricaduta positiva che questa struttura potrebbe dare sul nostro territorio!
E’ bene sottolineare che, rispetto al tema dell’”impatto ambientale”, al momento della presentazione della proposta da parte del privato interessato ad investire nella nostra città, nessun documento è stato prodotto da parte di questa amministrazione: non uno studio di fattibilità, non una valutazione di eco-compatibilità.
Sono state, invece, ritenute sufficienti, in primis le dichiarazioni del privato proponente (della serie: “assicura la pecora al lupo!”) e poi il mero controllo dei documenti da parte di una Commissione ad hoc composta dai dirigenti del settore Finanziario ed Avvocatura, di cui dubitiamo la competenza tecnica in materia di emissioni, dall’ex e poi dal sostituto dirigente del settore Tecnico, dal responsabile unico del procedimento e da due rappresentanti dell’impresa proponente.
Sia chiaro a tutti che, parliamo di una struttura inserita all’interno dell’area cimiteriale, ad una distanza di circa 30 metri dall’abitato, in un comune di circa 4,5 chilometri quadrati, tra i più densamente abitati della provincia. Probabilmente (speriamo che non sia così), chi lo definisce vantaggioso non ha visto il progetto e perciò l’impianto viene dipinto come “un’auto che emette vapore acqueo”!
La cremazione è una libera scelta che non si può strumentalizzare per escludere i cittadini dalla partecipazione democratica alle decisioni a forte impatto sul territorio.
Sindaco,  fai un passo indietro e consenti ai cittadini di partecipare alle scelte pubbliche! 

#PerilBeneDellaCittà #PerilBeneDeiCittadini

Quanto ci costa l’attrezzatura per incrementare la raccolta differenziata?

Raccolta differenziata

Il tempo è denaro: ovvero € 5.978 di denaro pubblico sperperati!

Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta risalendo agli albori della vicenda :

– il 5/11/2009 la regione Campania con decreto dirigenziale n. 84 finanzia con fondi europei l’acquisto di attrezzatura per incrementare la raccolta differenziata per € 389.742;

– il 30/09/2014 avviene la pubblicazione del relativo bando di gara;

– il 31/12/2014 c’è il termine di chiusura gara con migliore offerta da parte della ditta NORAP;
– il 27/10/2015 l’attrezzatura viene consegnata.

Ma il Comune non ha a disposizione uno spazio per stoccare le attrezzature, ed infatti il fornitore comunica che a partire dal 03/11/2015 addebiterà sia le spese di deposito presso un magazzino di San Valentino Torio per € 1.200 / mese + IVA , che quelle di trasporto pari a € 250/per viaggio, (prevedendone 10/13) fino ad avviso di area comunale disponibile. Pertanto:

– il 22/01/2016 l’Amministrazione comunale stipula un accordo con la Caserma “Cavalleri” che mette a disposizione mq 600 per circa € 600/al mese per sei mesi a fronte di opere di manutenzione di alcune infrastrutture a carico del comune;

– il 26/02/2016 con D. D. Ambiente 15 si affida, mediante cottimo fiduciario, alla Romano Costruzioni i lavori da realizzare nella caserma per un importo pari a € 3.517;

– nel febbraio 2016 le attrezzature vengono consegnate nell’area della caserma.

Fine della storia e morale della favola? 

€ 5.978 di spese di trasporto e deposito sostenute, per non aver concordato a priori con il fornitore la consegna delle attrezzature solo ad area disponibile, benché l’art.11 del capitolato consentisse l’evasione dell’ordine successivamente alla sottoscrizione del contratto.


Che dire? Inefficienza? Disinteresse? Perché si è perso tempo? Le date degli atti si commentano da sole!

Abbiamo cercato di ottenere una risposta attraverso una nostra Interrogazione in consiglio comunale (http://www.ecremano.it/cda/detail.jsp?o … 0Consiglio) a cui l’assessore Sarno, leggendo la nota del dirigente, ha evasivamente risposto dicendo che le operazioni andavano concluse entro il 31/12/2015 pena la perdita del finanziamento.

A questo punto la domanda sorge spontanea: l’accordo con la caserma “Cavalleri” è previsto per 6 mesi, e forse sarà rinnovato, ma allora non si sarebbe potuto iniziare la bonifica e la riconversione dell’ex area ABB, per cui abbiamo già segnalato il degrado ed in cui per altro sono stoccate altre attrezzature per raccolta rifiuti, anziché spendere fino ad oggi € 13.000 (di cui € 6.000 trasporto e deposito + € 7.000 lavori in caserma e costo di fitto)?

Infine, consentiteci un’ultima amara osservazione, che racchiude tutto il senso d’inerzia e di immobilismo dell’attuale amministrazione comunale: ma a cosa sono servite tutte queste belle attrezzature per incentivare la raccolta differenziata se a giugno 2016 siamo al 45% e rispetto al 2012 siamo a -11%?

 

5° appuntamento del Tavolo Rosa per le Pari Opportunità del M5S di San Giorgio a Cremano: “Manovre Salvavita: le linee guida su come intervenire”

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Nell’ambito delle iniziative promosse dal Tavolo Rosa per le Pari Opportunità creato dalle donne del Movimento5Stelle di San Giorgio a Cremano, si terrà Venerdì 15 Luglio, dalle ore 18, presso lo Spazio5Stelle,  l’incontro sulle principali tecniche salvavita. Il relatore dell’incontro sarà il dr. Domenico Tartaglia, specialista in area critica cardiologica ed istruttore per ltalian Resuscitation Council, coadiuvato da una serie di istruttori che praticheranno dimostrazioni di Bls-d e Bls-d Pediatrico, di disostruzione delle vie aeree nei Lattanti, nei Bambini e negli Adulti.
Le percentuali di sopravvivenza nei pazienti vittime di arresto cardiaco extra-ospedaliero in Italia ed in Europa sono ancora basse perché la maggior parte dei cittadini non sa come fare la rianimazione cardiopolmonare (RCP). Qualora ci si trovasse dinanzi ad un adulto che si accascia improvvisamente a terra per arresto cardiaco, oppure ad un lattante o ad un bambino in preda a soffocamento causato da inalazione di latte, cibo o piccoli oggetti, bisogna intervenire subito chiamando i numeri di emergenza 118 o 112, dove gli operatori delle centrali vi guideranno nelle diverse fasi del soccorso, e poi procedere con le tecniche salvavita della “catena della sopravvivenza”.
Per il comune cittadino (meglio ancora se addestrato), la chiamata d’aiuto da fare immediatamente per avviare la cosiddetta dispatcher-assisted CPR o telephone CPR , cioè la rianimazione cardiopolmonare guidata per telefono dall’operatore, è la novità più importante delle nuove Linee guida internazionali sulla rianimazione cardiopolmonare (2015).
Un messaggio molto chiaro, come ha sottolineato Maaret Castren, la presidente dello European Resuscitation Council: “La rianimazione effettuata da chi è testimone dell’evento aumenta di 2-3 volte la percentuale di sopravvivenza di chi va incontro a un arresto cardiaco, ma ciò avviene solo in 1 caso su 5. Se riuscissimo a incrementare questo tasso, ogni anno in Europa potremmo salvare 100 mila vite in più”. La chiamata di aiuto è così entrata a far parte a tutti gli effetti della “catena della sopravvivenza”, l’algoritmo che spiega cosa è meglio fare in caso di arresto cardiaco o soffocamento. Le azioni descritte nei quattro anelli – se eseguite in modo corretto – spesso fanno la differenza tra la vita e la morte di una persona. Non solo! Decidono anche della qualità della sua vita futura!

Di tutto questo parleremo venerdì 15 Luglio con il dr. Domenico Tartaglia.

Al termine dell’incontro verrà offerta una deliziosa e fresca “cocomerata”! 

Non mancate! Vi aspettiamo venerdì 15 Luglio dalle ore 18 presso lo Spazio5Stelle in Via de Lauzieres 5! (accanto alla scuola Massaia)

Illuminiamo la periferia a sud della nostra Città!

Locandina FiaccolataStelle di luce con la Fiaccolata del M5S!

Martedì 28 Giugno alle ore 19:30, il MoVimento5Stelle di San Giorgio a Cremano,  organizzerà una Fiaccolata, per denunciare lo stato di degrado e di abbandono della zona SUD della nostra Città, divenuta ormai TERRA di NESSUNO!

Il percorso prevede la partenza da Via Cappiello all’altezza dell’ex scuola elementare, con passaggio prima davanti all’ALVEO e poi lungo Via Botteghelle, per giungere quindi presso l’ex fabbrica di frigoriferi di Iberna Sud.
Lo scopo della fiaccolata sarà quello di accendere “simbolicamente” le luci su alcuni siti, per i quali  molti cittadini residenti nella zona sud di San Giorgio a Cremano, lamentano ormai da tempo immemore lo stato di abbandono e di incuria:

l’ex scuola elementare di via Cappiello, chiusa con ordinanza comunale nel 2013 a causa di problematiche relative alla staticità antisismica della struttura. Attualmente ha ancora i cancelli chiusi (e chissà ancora per quanto li avrà…), creando in questi anni, notevoli disagi alla platea, al corpo docente e a quello amministrativo, e diventando ricettacolo di rifiuti ed insetti di ogni genere.

L’area ex ABB, in via Gramsci/Cappiello, per la quale il M5S ha preparato una petizione sottoscritta dai residenti della zona, in cui si denuncia ai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, lo stato di abbandono e la conseguente destinazione del sito a discarica a cielo aperto di rifiuti di ogni tipo, da parte di ignoti.

L’Alveo, in via Botteghelle, per il quale i cittadini da anni lanciano invano un grido d’allarme per l’aria diventata nauseabonda a causa  dell esalazioni emanate dall’alveo scoperto di Via delle Ninfe,  che è praticamente un tratto di fogna a cielo aperto.
Al disagio dei cittadini si aggiunge quello  dei commercianti della zona costretti a convivere con il perenne olezzo nauseabondo!

Infine, ma non meno importante l’ex fabbrica di frigoriferi di Iberna Sud, in via Botteghelle, il cosiddetto “ecomostro sangiorgese” che  versa in uno stato di degrado  da oltre 40 anni!

L’ex fabbrica  non solo arreca un grave danno urbanistico/ambientale alla nostra città, ma costituisce anche e soprattutto un serio pericolo per la salute e l’incolumità dei cittadini!

La Salute e il Decoro sono Diritti fondamentali e inalienabili dei cittadini!

Non possiamo più permettere che essi vengano calpestati ed ignorati da un’ amministrazione comunale, ormai sorda e cieca alle istanze reali dei cittadini, e che dalla sua “casa di cristallo”, lancia solo slogan in puro stile “Annuncite”!

MARTEDI’ 28 GIUGNO  ALLE 19:30, UNITEVI ANCHE VOI  ALLA FIACCOLATA PROMOSSA DAL M5S!
PORTATE UNA TORCIA O UNA CANDELA E INSIEME ILLUMINEREMO LA NOSTRA CITTA’!

Festeggiamo la REPUBBLICA difendendo la COSTITUZIONE! 70 anni……e non sentirli!

Comitato No referendum

70 ANNI… SUONATI! E non sentirli”. E’ questo il titolo dell’evento organizzato dai Comitati per il No alle Riforme Costituzionali di San Giorgio a Cremano, Portici ed Ercolano!

Mercoledì 2 Giugno, dalle ore 18:30 presso il “GRANHATTAN” al Porto del Granatello di Portici, ci incontreremo per realizzare e consolidare un fronte comune con attività volte a celebrare e a difendere la nostra Costituzione in vista del referendum di Ottobre.

Sarà l’occasione per presentare anche il concorso fotografico aperto a tutti “Uno scatto in difesa della Costituzione Italiana!“, volto alla ricerca del nuovo volto della Carta repubblicana.

Esso rientra tra le numerose iniziative ed eventi che stiamo mettendo in campo, al fine di informare e sensibilizzare circa il valore storico e giuridico dei principi contenuti nella nostra Carta costituzionale.

Forse non tutti sanno che, all’indomani della nascita della Repubblica italiana, il sorriso di una giovane donna “illuminava” le righe della prima pagina del Corriere della Sera, celebrando così l’inizio di una “nuova frontiera” fatta di passione, speranza, orgoglio e dignità nazionale!”

Oggi che il senso ed il significato di quei giorni sono messi in pericolo da una sedicente riforma, frutto di un patto scellerato e di un trasformismo di convenienza, la data del 2 giugno rappresenta la ricorrenza più intrinsecamente simbolica nella storia della nostra giovane Repubblica!

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo…”, recita I’articolo della Costituzione, ma di fatto il suo contenuto è stato tradito. Qualcuno ci spieghi, infatti, quale sovranità avrebbe un popolo, a cui è stata imposta una maggioranza abusiva, con un premier mai eletto da nessuno; una maggioranza di governo che si è arrogata, tra l’altro, il diritto di procedere alla riforma della nostra Costituzione, abusando dell’iter legislativo, con innumerevoli forzature di prassi e regolamenti, ed escludendo tutte le altre forze politiche presenti in parlamento.

La Costituzione non è di un governo…..è di tutti, non è una legge….è La Legge, quella che regolamenta la vita sociale e politica di tutti i cittadini. E, come affermava Calamandrei, essa “non è una sola volontà, ma centinaia di libere volontà”.

Viviamo oggi in un’emergenza democratica che richiede la partecipazione costante e attenta di tutti i cittadini, perché quella libertà, che oggi viene data per scontata, rischia seriamente di essere soppressa.

Noi ci stiamo provando e vogliamo invitare tutti voi a seguirci nella nostra nuova Resistenza!

Essa avrà inizio mercoledì 2 giugno al Granatello di Portici, presso il “Granhattan”, dove ci incontreremo in un’atmosfera piacevole, all’insegna della buona musica!

Pilates: non è solo una moda! Scopriamo i suoi benefici!

 

Locandina evento Pilates

4°Appuntamento del Tavolo Rosa per le Pari Opportunità creato dalle donne del Movimento 5 Stelle di San Giorgio a Cremano:
Mercoledì 1 Giugno dalle ore 18 presso lo Spazio5Stelle
Pilates: Mens sana in corpore sano!

Il metodo Pilates nacque in Germania grazie agli studi di Joseph H. Pilates, e consiste in una serie di esercizi dolci che migliorano la forza e la resistenza di tutte le fasce muscolari, con particolare attenzione ai muscoli posturali e alla coordinazione respirazione-movimento. Per queste ragioni, viene proposto in caso di dolore muscolo scheletrico lombare, disturbo multifattoriale tra i più diffusi, visto che a soffrirne almeno una volta nella vita sono otto italiani su dieci!

MA FUNZIONA DAVVERO O É UNA SOLO UNA MODA?
Il Pilates, la cui popolarità negli anni è andata rapidamente crescendo, è diventato oggetto di studio di molti scienziati, come è evidente dalla quantità di pubblicazioni scientifiche sull’argomento.
La revisione sistematica della letteratura scientifica, ha concluso che sì, sembra esserci consenso nella comunità scientifica che il Pilates sia più efficace di altri tipi di esercizi. Tuttavia, concludono i ricercatori, sono pochi gli studi che dimostrano chiaramente la miglior efficacia di uno specifico programma di Pilates rispetto ad altri trattamenti del dolore cronico.
Del resto, come spesso succede in medicina, prima si trova una cura e poi se ne capiscono i meccanismi di funzionamento. In attesa di capire perchè il Pilates sia così efficace, lo si può praticare e goderne i benefici.
Di fatto, il Pilates, se praticato con regolarità, ha numerosi benefici: migliora la coordinazione e la respirazione, è benefico per la tonicità muscolare e cardiovascolare, è utile per la concentrazione, definisce la muscolatura e la allunga, aiuta ad alleviare i dolori cervicali e a perdere peso, perché permette al corpo di svolgere attività fisica in modo regolare, dolce e salutare.
In generale la pratica del Pilates non ha controindicazioni particolari per le persone in salute. Eventuali controindicazioni possono essere presenti in base al tipo di esercizio da svolgere e alle condizioni fisiche di chi pratica. Ad esempio, alcuni movimenti potrebbero essere inadatti per chi soffre di particolari dolori o contratture in un determinato momento.
Per questo motivo è bene rivolgersi ad un istruttore di Pilates esperto, che sappia indicare se in base alle proprie condizioni di salute dobbiate evitare alcuni esercizi e privilegiarne altri per trovare giovamento.

Di tutto questo parleremo mercoledì 1 Giugno con l’esperta di pilates, Luana Pizzicato.

Per l’ occasione si prepareranno assaggi di centrifugati a base di verdura e frutta!

Non mancate!
Vi aspettiamo Mercoledì 1 Giugno con dalle ore 18 presso lo Spazio5Stelle in Via de Lauzieres 5! (accanto alla scuola Massaia)

Il segreto dell’ecosostenibilità: Cowspiracy!

cowspiracyDomenica 29 Maggio dalle ore 19:00 si proietterà presso lo Spazio5Stelle di San Giorgio a Cremano, in compagnia del Senatore Lello Ciampolillo,  “Cowspiracy: The Sustainability Secret!”, un innovativo lungometraggio del 2014, diretto dagli statunitensi Kip Andersen e Keegan Kuhn e prodotto da Leonardo DiCaprio, che racconta il drammatico impatto ambientale che l’allevamento di animali ha sul nostro Pianeta e le omissioni delle associazioni ambientaliste.

Gli allevamenti intensivi stanno condannando il pianeta Terra, ma le associazioni ambientaliste non affrontano la questione. Questa la teoria su cui si basa COWSPIRACY, gioco di parole tra cow (mucca) e conspiracy (cospirazione), in cui si accusano le organizzazioni ambientaliste di coprire questa realtà, ed a tal proposito i due registi si rivolgono alle principali organizzazioni del settore per chiedere perché gli allevamenti intensivi, considerato l’enorme impatto ambientale, non vengano combattuti e perché le informazioni in tal senso siano carenti.

Un allevamento di mucche, infatti, sembrerebbe più innocuo e meno impattante di una fabbrica. In realtà il bestiame allevato produce una grande quantità di metano e ossido nitroso, ovvero gas serra. Kip Andersen, co-regista e protagonista della pellicola, racconta di aver scoperto, tramite un rapporto della Fao, che l’allevamento del bestiame genera più gas serra dell’intero settore dei trasporti e che il metano prodotto dagli animali è cento volte più distruttivo rispetto all’anidride carbonica delle automobili.
I dati presentati dal documentario, mutuati dalle recenti ricerche condotte da grandi organizzazioni internazionali come Fao, Science Mag, Nasa, World Watch, sono impressionanti. Gli allevamenti genererebbero 32 miliardi di tonnellate di CO2 l’anno, il 51% delle emissioni di gas serra a livello mondiale, mentre le industrie di latticini e carne usano il 30% di tutta l’acqua dolce del mondo.
Cowspiracy è un film emozionante, scioccante ed, a tratti ironico, che vi porterà in luoghi scomodi lontani dalle zone di comfort, vi insegnerà che anche le associazioni ambientaliste si possono piegare agli interessi economici, politici e sociali, e che il vero cambiamento inizia da noi stessi!

Vi aspettiamo quindi domenica sera con la proiezione del film allo Spazio5stelle in Via De Lauzieres, 5 (accanto alla scuola Massaia)!

NOSOCOMIO DENTALE, NOI SI VA AVANTI!

nosocomio dentale

Non è passato molto tempo, ma il consiglio comunale dell’11 Maggio, monotematico sulla chiusura del nosocomio dentale, è rimasta sicuramente una delle pagine più oscure e squallide dell’amministrazione. Ricordiamo infatti che, esso fu interrotto a seguito dell’uscita dall’aula, con mossa a sorpresa dei consiglieri di maggioranza, lasciando il numeroso pubblico di cittadini accorsi, perplessi, e rumorosamente contrariati.
Ebbene, è a verbale della Commissione Consiliare “Affari Sociali, Partecipazione, Condizione Giovanile e Condizione Femminile”, del 29 Settembre 2015, la richiesta della nostra portavoce Patrizia Nola di verificare gli atti intercorsi tra Amministrazione Comunale e curatore fallimentare del Nosocomio Dentale, finalizzata non solo a verificare lo stato dei fatti, ma anche a valutare da parte dell’Ente, la eventuale possibilità di poterlo annettere al proprio Patrimonio immobiliare.

La Commissione tutta, stabiliva di chiedere al Sindaco di portare in Commissione Affari Sociali gli atti esistenti e se possibile, presidiarne la relativa seduta.
Richiesta mai esaudita, lasciando presumere che non ci fosse nulla da presentare.
Ma ecco che, dopo 225 giorni, e cioè nella serata dell’11 Maggio durante lo svolgimento del consiglio monotematico sul nosocomio dentale, alcuni consiglieri della maggioranza, taluni dei quali, anche componenti della commissione stessa, come Farina, che ne è presidente, Mignano e Giordano componenti, hanno fatto sfoggio di conoscenza di atti ed incontri fino ad allora tenuti segreti alla commissione stessa.
Come abbiamo più volte ribadito, il Movimento 5 Stelle, non intraprende iniziative politiche a difesa di legittime esigenze e richieste dei cittadini per mere valutazioni di visibilità o di pura propaganda! Anche in questo caso, non molleremo fino a quando non si farà chiarezza, ed è per questo che, il 17 maggio la richiesta della nostra portavoce Patrizia Nola in commissione “Affari sociali …” è stata reiterata, e la stessa cosa andremo a fare in altre sedi.
Il rispetto per la verità, la trasparenza, e soprattutto la volontà ferma di portare a conoscenza di tutti i cittadini della reale situazione su questa oscura vicenda è uno dei motivi per cui sediamo su quei scranni! È questo il patto che abbiamo stretto con i cittadini,……. sono le nostre “promesse elettorali” da non confondere con altri tipi di “promesse elettorali”!

Tour delle Ville a San Giorgio a Cremano: da ricchezze di un tempo a occasioni mancate di oggi

locandina tour

Un’occasione per conoscere meglio storia, bellezza, e antichi stili di vita vesuviani!

Dopo le tappe a Barra e a Portici è la volta di San Giorgio a Cremano ospitare il TOUR delle VILLE VESUVIANE.
Domenica 15 Maggio dalle ore 9:30 il MoVimento Cinque Stelle di SanGiorgio a Cremano vi invita al Tour delle Ville del Settecento, che avrà inizio dalla Villa Pignatelli sita in Largo Arso e terminerà in Villa Vannucchi, passando da Via Pessina e dalla Villa Bruno.

Sarà l’occasione per conoscere meglio queste splendide costruzioni appartenenti al cosidetto “Miglio d’Oro” , edificate dai nobili dell’epoca per stare vicino al Re Carlo di Borbone che aveva fatto realizzare la stupenda Reggia a Portici, nella quale amava intrattenersi spesso.
Attualmente, purtroppo,  alcune di queste perle di architettura, come Villa Pignatelli, versano in cattive condizioni; altre, come Villa Vannucchi, non fungono da richiamo turistico e non costituiscono, quindi, quel volano economico e occupazionale che avrebbero potuto diventare a beneficio della cittadinanza.
Scopo della passeggiata tra le Ville, oltre che di conoscere meglio la storia e le bellezze della nostra città, è anche quello di evidenziare da un lato, lo spreco di risorse pubbliche per i restauri mancati o malfatti  e dall’altro, lo spreco del nostro patrimonio storico e architettonico, dovuto alla incapacità delle amministrazioni di valorizzarlo per creare opportunità di crescita culturale ed economica.

Alla passeggiata parteciperanno anche il senatore Sergio Puglia e il deputato Luigi Gallo. Sarà un’occasione per conoscerli e porre loro domande.
Vi aspettiamo Domenica 15 Maggio alle ore 9:30, partenza da Villa Pignatelli in Largo Arso.

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Libertà è partecipazione: sei quesiti referendari per essere cittadini attivi!

 

immagine assemblea pubblica

Il M5S appoggia e sostiene la raccolta firme dei Comitati del territorio per i Referendum sociali su: scuola, trivelle, inceneritori, acqua pubblica!
6 Quesisti per essere cittadini e non sudditi! Per scoprire quali sono clicca qui.

La Libertà è partecipazione! E il referendum è strumento essenziale di partecipazione attiva e democrazia dal basso!

Sabato 30 Aprile, dalle ore 18:00 presso lo Spazio5Stelle in via de Lauzieres n°5 (accanto alla scuola media Massaia), in occasione della consueta Assemblea Pubblica, anche tu potrai esercitare il diritto alla partecipazione diretta alla “res pubblica”, apponendo la tua firma a favore dei referendum.

Vieni, ti aspettiamo! Firmiamo tutti per riprendere le redini del nostro Paese!

Noi condividiamo! We share! Nosotros compartimos! Nous partegenous!

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Noi siamo ciò che mangiamo: alla ricerca della giusta alimentazione!

locandina cibo

 

Terzo appuntamento del Tavolo Rosa per le Pari Opportunità creato dalle donne del Movimento 5 Stelle di San Giorgio a Cremano:
Mercoledì 27 Aprile dalle ore 18 presso lo Spazio5Stelle
il “Piatto forte” sarà: Cibi sani e corrette abitudini alimentari!

“Noi siamo quello che mangiamo” diceva il filosofo Ludwig Feuerbach. Ciò che viene introdotto nel nostro organismo non influenza soltanto il corpo, ma anche i processi energetici, psicologici e spirituali.
Migliorare l’alimentazione può quindi migliorare la vita. Un’alimentazione inadeguata, al contrario, oltre a incidere sul benessere psico-fisico, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose malattie croniche.

L’organismo umano ha bisogno di tutti i tipi di nutrienti per funzionare correttamente. Alcuni sono essenziali a sopperire al bisogno di energia, altri ad alimentare il continuo ricambio di cellule e altri elementi del corpo, altri a rendere possibili i processi fisiologici, altri ancora hanno funzioni protettive.
Per questa ragione l’alimentazione deve essere quanto più possibile varia ed equilibrata.

La parola d’ordine sembrerebbe essere “ritorno alle origini”, ovvero mangiare cibi poco elaborati, semplici, con condimenti genuini e pochi zuccheri raffinati.
Secondo la tradizionale piramide alimentare, alla base di una alimentazione sana e bilanciata che ci garantisca l’assunzione di tutte le sostanze nutritive indispensabili, ci sono:
la frutta e gli ortaggi, i cereali e gli alimenti da loro derivati (pane, pasta, riso), il pesce, i legumi, il latte con i suoi derivati ed infine le proteine derivanti da carne rossa e uova.
Ma non dimentichiamoci della preziosa “Acqua”. Circa il 70% dell’organismo umano è composto di acqua e la sua presenza, in quantità adeguate, è essenziale per il mantenimento della vita.

Di tutto questo parleremo mercoledì 27, grazie alla collaborazione ed agli interventi di esponenti del mondo dell’alimentazione quali il Dott. Nario Di Fiore – Nutrizionista, Antonio Nunziata – Chef Docente ITP De Medici (Ottaviano) e Pasquale Imperato – Imprenditore agricolo di prodotti DOP.

A conclusione dell’incontro, a coronamento di quanto esposto, e quale omaggio alle eccellenze agro-alimentari della nostra terra, ci sarà una degustazione di prodotti DOP locali a base di bruschette con olio extra vergine d’oliva e pomodorini del “piennolo campano” DOP.

Non mancate!
Vi aspettiamo mercoledì 27 Aprile dalle ore 18 presso lo Spazio5Stelle in Via de Lauzieres 5! (accanto alla scuola Massaia)

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Incarichi legali esterni, il m5s propone un regolamento!

avvocato5Come vengono conferiti gli incarichi legali esterni all’Ente presso il Comune di San Giorgio a Cremano? Sono anni che ci poniamo questo quesito eppure non è semplice trovare una risposta chiara.
Rifacendoci ad una nota del 2012 in cui il nostro portavoce in Consiglio Danilo Cascone chiedeva, durante il suo primo mandato elettorale, quale fosse il criterio che conducesse il Settore Avvocatura a preferire un Avvocato, preso esternamente, piuttosto che un altro ecco le parole utilizzate dal Dirigente D.ssa Lucia Cicatiello:

Pervengono di prassi i curriculum da parte degli Avvocati che chiedono di poter collaborare e vengono elencati secondo l’ordine di arrivo“.

Avete capito bene: secondo l’ordine di arrivo! E’ questo il criterio, estremamente oggettivo, che ad oggi sembrerebbe essere ancora adottato dall’Avvocatura per il conferimento di tali incarichi.

Difatti come si evince dalla stessa nota si potrà facilmente notare che per questi conferimenti, soprattutto relativi agli anni passati, ricorrono quasi sempre i soliti nominativi.

Tra i più gettonati troviamo: Avv. V. Trotta, Avv. V. Molisso, Avv. F. Caia, solo per citarne alcuni…

Per consultare l’elenco completo degli incarichi clicca qui.

Non è rinvenibile allo stato attuale una short list pubblica, adottata già da tanti Comuni, dove poter attingere, secondo criteri di trasparenza, rotazione e parità di trattamento, per eventuali incarichi di collaborazione. Tutto ciò in mancanza di un regolamento comunale che disciplini in maniera esaustiva l’intera materia.

Ed è per questo motivo che abbiamo presentato una mozione per impegnare tutto il Consiglio comunale ad elaborare ed emanare un regolamento disciplinante, per l’appunto, il conferimento di singoli incarichi legali esterni all’Ente al fine di prevedere l’istituzione di un albo comunale degli Avvocati.

Ora non ci aspetta che discutere la proposta, sottoscritta da tutti i Consiglieri di opposizione, in aula ed aggiornarvi sugli eventuali sviluppi!

No Triv: le donne sangiorgesi ci mettono la faccia

locandina no trivelle donne

Nuovo appuntamento del Tavolo Rosa per le Pari Opportunità creato dalle donne del Movimento 5 Stelle di San Giorgio a Cremano:

Sabato 2 Aprile, alle ore 18 presso lo Spazio 5 Stelle anche le donne esprimeranno il loro NO alle Trivelle.

Il 17 Aprile 2016 saremo chiamati a votare il Referendum abrogativo sulle trivellazioni nei nostri mari. Votando SI impediremo che il nostro bel Paese venga trivellato per estrarre petrolio.

Le estrazioni di petrolio e gas mettono a rischio i nostri mari e non danno alcun beneficio durevole al Paese, infatti tutte le riserve di petrolio presenti nel mare italiano basterebbero a coprire solo 7 settimane di fabbisogno energetico, e quelle di gas appena 6 mesi! Noi pensiamo che il vero petrolio degli italiani sia ben altro: bellezza,
turismo, pesca, produzioni alimentari di qualità, biodiversità, innovazione industriale ed
energie alternative.

Perchè allora rischiare così tanto per ottenere così poco? Soprattutto quando ormai esistono fonti alternative di energia a basso impatto ambientale?
Se vincerà il “NO”(o se il referendum non raggiungesse il quorum) le piattaforme per le trivellazioni potranno essere realizzate, i pozzi perforati e l’estrazione potrà durare senza limiti di tempo, fino ad esaurimento o fino a quando la società petrolifera lo vorrà.

Sabato, le donne manifesteranno il loro dissenso “mettendoci la faccia”.

A tutte coloro che desiderano unirsi al fronte del NO Triv, chiediamo di portare un cavatappi, una “trivella simbolica” sempre presente nelle nostre case e tutte insieme diremo NO alle trivellazioni nel nostro Paese!

Uno potrebbe pensare che la natura vince sempre, che è ancora più forte dell’uomo. Invece non è così. In fondo, a tutte le cose, anche alle peggiori, una volta fatte si trova una logica […] dopo un po’ tutto fa parte del paesaggio, nessuno si ricorda come era prima. Non ci vuole niente a distruggere il paesaggio. Invece della lotta politica, della coscienza di classe, bisognerebbe ricordare alla gente cos’è la bellezza, aiutare a riconoscerla, a difenderla. La bellezza è importante dal film “I cento passi”

Vi aspettiamo Sabato 2 Aprile ore 18 presso lo Spazio 5 Stelle in via De Lauzieres, 5 (accanto alla scuola Massaia).

Sorteggio scrutatori: semi bocciato!

12141057_1729811720592939_1952514880006309847_oC’è chi rappresenta la cittadinanza e chi solo pochi cittadini. In occasione della seduta di Commissione elettorale tenutasi Giovedì scorso, due dei quattro componenti totali (Farina per la maggioranza e Di Giacomo per l’opposizione) non hanno scelto il sorteggio degli scrutinatori, ma la nomina diretta.

Questa impopolare pratica, seppur prevista dalla legge, non garantisce l’imparzialità, né la trasparenza amministrativa e finisce con l’alimentare vecchie logiche clientelari.

Solo il delegato del Sindaco e la consigliera Cozzuto hanno votato per il sorteggio, come da noi richiesto 10 giorni fa.

A nulla sono valsi i nostri appelli al buon senso.

Leggi qui la storia di questi anni.

Per consultare l’elenco completo dei nominativi designati clicca qui.

Presto pubblicheremo anche quello suddiviso per “miracolati” e non!

 

 

Teatro sotto le 5 stelle!

1557711_1727965364110908_6976503926458212619_nAllo Spazio5Stelle va in scena, “21 ANNI IN 21 MINUTI – Mi Rifiuto di chiamarla Emergenza”

Venerdì 25 Marzo alle 21 si rappresenterà presso lo Spazio5Stelle di San Giorgio a Cremano, sito in Via De Lauzieres, 5 «21 anni in 21 minuti – mi Rifiuto di chiamarla Emergenza», spettacolo teatrale il cui tema di fondo è riassumere in poco tempo oltre 20 anni di emergenza rifiuti campana.

L’orario scelto è, non a caso, le 21:00, così da avere corrispondenza con il titolo. Il testo di Eduardo Ammendola, che è anche uno degli interpreti insieme ad Alfonso Volpe, vuole essere un tentativo di terapia di gruppo sull’emergenza apparentemente nata nel 1994, anno del commissariamento della Regione per il mancato o inefficace smaltimento di rifiuti di vario tipo. Si alterneranno due strane figure, in un racconto teatrale centrato sul cabaret, il teatro didattico ed il culto popolare, con l’ausilio ludico della tecnologia.

È uno spettacolo pensato per spazi piccoli e pubblici, chiusi e all’aperto (comunità, appartamenti, associazioni, eventi di celebrazione e commemorazione laica, festival all’aperto, eventi di sostegno ai giovani in politica) in una continua prossimità ed interazione diretta con il pubblico. La sua tipologia di rappresentazione itinerante, si colloca per lo più lungo il solco profondo e disabitato dello scambio gratuito, dell’ospitalità, del ‘cappello’, delle scuole, dell’arte di strada.

Questo corto/cunto teatrale, versione di strada dell’atto unico teatrale in lavorazione “TIMER: ABBIAMO DEL TEMPO”, sull’emergenza rifiuti in Italia, é una produzione della FONDAZIONE BENEVENTANO, che supporta dal 2012 una ‘sezione teatro’, dedita alla rivalutazione del genere e dei laboratori teatrali come veicolo di legalità, contatto civico e innovazione sociale.
In una delle rare, ma periodiche incursioni nei teatri veri e propri, una precedente produzione, Tentata Memoria, ha ricevuto una menzione speciale del Premio Landieri nel 2014.

Vi aspettiamo quindi Venerdì sera con il teatro allo Spazio5stelle!

Clicca qui per l’evento Facebook ed invita i tuoi amici!

Le voci del coraggio

 

                                                                                                                                               Le voci del Coraggio.Sabato 19 marzo 2016 alle ore 18 presso lo Spazio 5 Stelle si terrà l’incontro dal titolo

Le voci del coraggio: testimonianze antiracket.

Interverranno:

Luigi Leonardi (Testimone di giustizia)

Domenico Filosa (Presidente UNIPAN) Unipan Campania
Mario Michele Giarrusso (Portavoce al Senato)

Sergio Puglia (Portavoce al Senato)

Se vi state chiedendo perchè mai dovreste dedicare il vostro tempo libero, (il sabato che magari di solito dedicate ai vostri cari), per andare ad un evento antiracket la risposta è che dovreste andarci proprio perchè tenete ai vostri cari!

Si è portati a pensare che il racket sia un problema dei commercianti e/o degli imprenditori che lo subiscono, al massimo delle loro famiglie.

In realtà gli effetti del racket sono talmente tanti e diversi che neanche riusciamo ad immaginarli tutti.

Come quando si getta un sasso nell’acqua e pian piano vediamo allargarsi dei cerchi concentrici, uno dopo l’altro, sempre più ampi fino a confondersi e a sparire del tutto ai nostri occhi, noi non riusciamo a vedere fino a che punto il racket influenza la nostra vita, quella di noi comuni cittadini, che magari non abbiamo un’attività commerciale e che quindi ci crediamo “al riparo” da questo genere di cose.

Dolenti di informarvi: non è così.

Il commerciante vessato, costretto a pagare il pizzo, il più delle volte è costretto ad aumentare i prezzi e/o a fare dei tagli sui costi da sostenere.

I possibili effetti su di noi, li potete immaginare: prezzi più alti, qualità più scarsa.

E cosa succede quando il commerciante/imprenditore non paga più?

Pensate ingenuamente che le possibili ritorsioni possano colpire solo il diretto interessato e la sua famiglia?

Quante volte abbiamo visto attività fiorenti chiudere, proprietari di attività andare via, emigrare addirittura in un’altra regione o Paese, lasciando un vuoto che impoverisce l’economia locale e quindi indirettamente anche noi?

Quante volte abbiamo letto di persone che hanno perso la vita, perchè si sono trovate per caso nel posto sbagliato al momento sbagliato?

 Un proiettile vagante, un attentato per strada, una bomba, atti vandalici che possono danneggiare anche abitazioni, auto, proprietà di persone non direttamente coinvolte oltre che l’imprenditore vittima del racket.

Quante volte delle persone ignare di quanto stesse accadendo hanno comunque pagato il loro prezzo anche con la vita stessa?

Vittime ignare, vittime innocenti.

La soluzione non è il silenzio, non è continuare a subire nè far finta di nulla perchè prima o poi potrebbe toccare a noi, o a una persona a noi cara.

Noi del Movimento 5 Stelle San Giorgio a Cremano, pensiamo che il primo passo verso la legalità sia la conoscenza. Conoscere per poter agire, per contrastare la criminalità organizzata e tutelare chi agisce con coraggio, scegliendo di non tacere.

Sabato 19 Marzo non parleremo della “lotta antiracket da passerella”, ascolteremo la storia di chi si rifiuta di essere vittima scegliendo di denuciare, nonostante i rischi, nonostante la paura.

Ogni volta che una persona sceglie di diventare testimone di giustizia denunciando il racket, non sta proteggendo solo sè stessa e le persone a cui tiene, sta proteggendo tutti noi, sta proteggendo la Speranza.

 “La mafia si evolve, sempre, come il più intelligente dei virus. È presente sotto varie forme e sa usare varie formule.

L’antibiotico si chiama LEGALITÀ.”(cit Luigi Leonardi)

Sabato la speranza incontrerà la legalità.

Vi aspettiamo nello Spazio 5 Stelle ore 18.00 Via De Lauzieres, 5 (accanto alla scuola Massaia).

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Al termine dell’incontro verrà offerto un piccolo buffet.

 

Sorteggio pubblico degli scrutatori per il referendun NoTriv!

sorteggioAnche stavolta puntuale non poteva mancare la nostra richiesta per il sorteggio pubblico degli scrutatori in occasione del prossimo referendum contro le trivellazioni petrolifere che si terrà il 17 Aprile.

Coerentemente col nostro modus operandi reputiamo che il sorteggio degli iscritti all’Albo comunale degli scrutatori, da tenersi in seduta pubblica, rappresenti la modalità più democratica e trasparente per la designazione di coloro che saranno impegnati nei seggi elettorali.

Ancora una volta ribadiamo che l’arcaico sistema della nomina diretta, da parte dei componenti della Commissione elettorale, seppur previsto dalla legge, genera, dal nostro punto di vista, favoritismi e clientelismi vari.

Ci appelliamo al buon senso da parte di tutte le forze politiche cittadine e chiediamo ai cittadini di sostenerci in questa battaglia di civiltà!

referendum aprileIn data odierna i nostri portavoce in Consiglio comunale hanno formalizzato la richiesta. Ora non ci resta che attendere concretamente il verdetto dei fatti.

PS Presto organizzeremo sul territorio comunale eventi e banchetti informativi per sostenere il Comitato per il SI’ contro le trivellazioni.

L’Amministrazione dei record: 5 proroghe consecutive!

guardianiaContina la saga delle proroghe infinite dei servizi al Comune di San Giorgio a Cremano…Credevate che dopo le 4 proroghe, di 6 mesi ciascuna, in merito alla gestione dei servizi cimiteriali e delle lampade votive, avessimo superato ogni record?
Evidentemente no! Ogni limite viene travalicato con l’Amministrazione Zinno! Non c’è che dire, è l’Amministrazione dei record!

Grazie ad indagini effettuate dal nostro portavoce in Consiglio Danilo Cascone, abbiamo scoperto che, la stessa sorte, è toccata anche al servizio relativo alla guardiania degli immobili comunali. Servizio affidato sempre ad una ditta esterna, la So.Ge.Si. srl, evidentemente molto “fortunata”…
Stavolta negli uffici comunali di Villa Bruno si sono superati: ad essere state stipulate, per il suddetto servizio, sono ben 5 proroghe consecutive!

Ad oggi, di fatti, è in forza ancora il contratto stipulato, con la suddetta Società, in data, udite udite, 01 Ottobre 2013, nonostante sul relativo capitolato speciale d’appalto sia indicato che “la durata massima del contratto non potrà superare i 24 mesi“!

Forse sarebbe il caso di rinfrescare un po la memoria di qualche Dirigente palesemente “stanco” (cit. Ciro Russo) laddove la normativa, in materia di proroghe, stabilisce che, tale istitituto, sia adottabile solo in via eccezionale in quanto “di per sè costituisce una violazione dei principi di cui all’art. 2  del codice dei contratti pubblici ed in particolare, della libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza“.

A rafforzare tale assunto viene in soccorso anche la giurisprudenza chiarendo che la proroga sia “teorizzabile, ancorandola al principio di continuità dell’azione  amministrativa (art. 97 Cost.) nei soli, limitati ed eccezionali, casi in cui  (per ragioni obiettivamente non dipendenti dall’Amministrazione) vi sia  l’effettiva necessità di assicurare precariamente il servizio nelle more del reperimento di un nuovo contraente” (CDS Sez. V 11/5/2009, n. 2882).

Detta in parola povere? Se proprio ci si trovi nella situazione estrema ed urgente di dover prorogare un servizio essenziale questa fattispecie può essere adottata solo nel caso in cui vi siano motivazioni indipendenti dall’Amministrazione, ragion per cui non è ipotizzabile che, per più di una volta, tale servizio venga rinnovato tacitamente alla stessa ditta affidataria.

A che servono quindi i vari Piani per la prevenzione ed il contrasto della Corruzione e della Illegalità se poi, scopriamo, che simili prassi risultano essere consolidate all’interno dell’Ente comunale?

Come mai il Sindaco, il quale risulta ad oggi essere ancora indagato nell’ambito dell’inchiesta di tangentopoli, permette un tale comportamento da parte di alcuni Dirigenti comunali?

Non parliamo dello stesso Sindaco che, da qualche mese a questa parte, sta girando nei vari Istituti scolastici, accompagnato da illustri magistrati e consoli, a parlare di Legalità?

Nel frattempo, mentre tenteremo di trovare delle risposte ai nostri interrogativi, abbiamo trasmesso una ennesima segnalazione, a firma del nostro Capogruppo, all’Autorità Naziona Anti Corruzione (la quale Autorità ultimamente avrà un gran bel da fare…) affinchè illumini, ancora una volta, i nostri “valenti” amministratori comunali.

Amministratori indefessi ed esemplari a tal punto da essere puntualmente, ogni anno, premiati con laute indennità di risultato valutate, in maniera impeccabile ed oggettiva, dall’Organismo Indipendente di Valutazione (nominato dall’ex sindaco Giorgiano, come prevede la normativa).

Solo durante l’ultimo anno sono 93.328 € i premi, effettivamente distribuiti, riconosciuti equamente ai Dirigenti comunali.

Loro non molleranno mai (gli conviene?), noi neppure!

Tra il dire e il fare c’è di mezzo…Via Cupa Mare

Cupa Mare#ConcretezzaEVolontà? Avete letto? Così chiosava il Sindaco il 10 Agosto 2015 in un suo messaggio lanciato su Facebook in merito al completamento dei lavori di Via Cupa Mare. A giudicare però dai fatti sembrebbe che l’Amministrazione comunale non aveva fatto i conti con la Giustizia la quale sarebbe intervenuta nei mesi successivi facendo emergere un sistema basato sulle mazzette e sui favori fra le ditte locali, tecnici e politici. Sistema da noi battezzato “Bancomat San Giorgio” che denunciavamo da anni, tra l’indifferenza dei cittadini sangiorgesi.
Nella storia di Via Cupa Mare c’erano tutti i più illustri tra gli indagati: la ditta appaltatrice D’Alessandro Costruzioni, il Direttore dei lavori nonchè Dirigente del Settore Infrastrutture Arch. Carmine Intoccia ed il Responsabile del Procedimento nonché Funzionario tecnico Agr. Raffaele Peluso. A mancare, ciliegina sulla torta, non poteva anche che essere lo storico Assessore ai Lavori Pubblici (ai tempi di Giorgiano) nonché attuale Sindaco Giorgio Zinno. I reati a loro imputati, ricordiamo, vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla concussione e alla turbativa d’asta fino alla corruzione.Nei mesi scorsi il nostro portavoce Danilo Cascone si è recato in visita sul cantiere sollecitato da alcuni titolari di attività che operano nella zona esasperati dal degrado e dal prolungarsi di un incubo che non sembra voler vedere la fine, nonostante le tante e rassicuranti promesse di apertura.

Per la verità la sola cosa ad aprirsi  nei mesi scorsi fu il manto stradale il quale, a causa delle forti piogge, è ceduto sotto il peso insostenibile degli automezzi da lavoro, creando una vera e propria voragine. Voragine poi eliminata poche settimana fa dalla ditta appaltatrice stessa.
Sono seguiti poi altri sopralluoghi da parte delle nostri portavoce in Consiglio Patrizia Nola e Rosanna Tremante le quali hanno poi invitato i residenti della zona in Commissione Urbanistica, Lavori pubblici ad esporre le problematiche vissute quotidianamente al fine di sollecitarne degli interventi.

Voragine Via Cupa MareCerchiamo però di ricostruire assieme la cronologia di questa triste vicenda.

Il progetto definitivo dei lavori di Lavori di sistemazione di Via Pagliare e Via Cupa Mare – I° lotto – Sistemazione di via Cupa Mare fu approvato con Delibera di Giunta Comunale 368 del 25/10/05, successivamente con Delibera di Giunta Comunale n. 43 del 05/03/2009, a fronte degli interventi in corso di esecuzione da parte della Società Autostrade Meridionali S.p.A. nonché degli indirizzi dell’Amministrazione Comunale, si è approvato l’adeguamento del progetto definitivo.
Nel 2009 si decideva di suddividere l’appalto in due lotti, il primo prevedeva la sistemazione di Via Cupa Mare e il secondo di Via Pagliare.
A fronte di ciò, nel 2010, veniva pubblicato il bando di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e lavori del primo lotto, più precisamente “Appalto Integrato Lavori sistemazione via Pagliare e via Cupa Mare – I Lotto – Sistemazione Via Cupa Mare” per un importo a base di gara di € 1.416.159,07 oltre CNPAIA e IVA, è così distinto:
1) lavori a corpo: € 1.389.647,55 oltre iva, compresi € 17.803,91 quali oneri per la sicurezza, non soggetti a ribasso d’asta;
2) progettazione esecutiva: € 16.169,23 oltre 2% CNPAIA e IVA;
3) adempimenti tecnico-amministrativi art. 31 C.S.A. € 10.342,29 oltre 2% CNPAIA e IVA.
L’appalto veniva aggiudicato, attraverso procedura di gara aperta, mediante massimo ribasso percentuale, alla ditta D’Alessandro Costruzioni con sede in via Tufarelli III trav. a sx n. 8 – 80046 San Giorgio a Cremano (NA) per l’importo complessivo di 814.866,36 oltre I.V.A. e Cassa compresi € 9.216,46 per la progettazione esecutiva, € 5.895,11 per gli adempimenti tecnico-amministrativi ed € 17.803,91 quali oneri della sicurezza non soggetti a ribasso d’asta.
Il progetto esecutivo,  redatto dall’arch. Mario Giuseppe Salvatore Giudice, veniva approvato con la Delibera di Giunta comunale n. 287 del 21 Giugno 2011.
Con la Delibera di Giunta n. 380 del 12 Dicembre 2013 veniva approvata la variante tecnica al progetto già approvato. In dettaglio le motivazioni erano quelle di aumentare la ricettività del sistema fognario di via Cupa Mare cercando di raccogliere e convogliare la maggiore quantità di acqua eliminandola dalla sede stradale realizzando una nuova condotta di acque bianche e migliorando il sistema di captazione superficiale. La suddetta variante non comportava aumento dell’importo contrattuale.
Successivamente, il 30 Settembre 2014, con Delibera di Giunta comunale n. 294, veniva approvata una nuova variante, senza aumento di spesa, per una nuova pavimentazione dei marciapiedi.
Le motivazioni di questa variante appaiono alquanto deboli, infatti si legge testualmente :
  • CONSIDERATO che la pavimentazione in basolato presente in alcuni punti del territorio è causa di contenzioso che, come risulta da documentazione agli atti, ha raggiunto dimensioni per numero di casi incontrovertibilmente preoccupanti. Gli incidenti e i conseguenti infortuni lamentati, però, non si verificano con la stessa frequenza e intensità quando la pavimentazione del marciapiede è costituita da cubetti di pietra lavica;
  • RILEVATO che la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per Napoli e Provincia in data 23/07/2014 con nota protocollo n. 18674 ha espresso, per quello che qui interessa, parere favorevole sulla variazione rispetto al progetto originario e cioè in merito alla previsione di una pavimentazione in cubetti di pietra lavica invece che in basoli;
Si comprende quindi che la variante prevede di sostituire la pavimentazione dei marciapiedi inizialmente prevista in basoli con i cubetti di pietra lavica.
Si intuisce, però, che la differenza sostanziale tra i due tipi di pavimentazione lapidei consista nel prezzo. Infatti è noto che la pavimentazione in basoli è molto più costosa di quella in cubetti….quindi ci dovrebbe essere un risparmio per l’amministrazione? Agli atti risulta che tale variante non comporti variazione di spesa.
A seguito dei famosi fatti giudiziari, menzionati in precedenza, che hanno visto per protagonisti il RUP Raffaele Peluso ed Direttore dei Lavori Carmine Intoccia, oltre che l’impresa D’Alessandro Costruzioni, il 19/11/2015 è stato nominato un nuovo RUP e un diverso Ufficio Direzione Lavori sotto la guida del Dirigente pro tempore ai Lavori Pubblici Ing. Edgardo Beato.
In funzione delle indagini della magistratura tutta la documentazione tecnico-amministrativa relativa all’opera veniva posta sotto sequestro e non è possibile reperire ad oggi ulteriore materiale documentale.
Dalla nota 3019/2016 del 18/01/2016, a firma dei componenti del nuovo Ufficio Direzione lavori, risulta che attualmente siano stati emessi n.5 S.A.L. (stati di avanzamento dei lavori) per un importo complessivo di 752.774,34 € alla ditta D’Alessandro Costruzioni, da cui per differenza risulta un ammontare residuo di 46.980,45. L’opera pertanto, se si escludono le 2 varianti pari a circa 400.000 €, è stata quasi del tutto liquidata alla ditta applatatrice. Eppure recandosi sul cantiere sembra di essere ancora in alto…mare.
Inoltre, risultano liquidate all’impresa lavori extra contratto per un importo di 206.838,29 € quali lavori per attività espropriative e 209.639,88 € per spostamento sottoservizi.
Infine, in data 17 Febbraio 2016, avveniva un incontro tra i rappresentati dell’amministrazione e dell’impresa D’Alessandro, dal cui verbale risulta, che la nuova data di ultimazione dei lavori è fissata al 30 Giugno 2016, e che l’impresa si impegna a completare le opere di progetto già approvate e ad effettuare le prove di laboratorio.
A questo punto non ci resta che fare un ennesimo nodo ad un fazzoletto oramai sempre più sgualcito e maltrattato…stessa sorte toccata ai cittadini.

Pubblicazione albo ditte fiducia, richiesto parere all’ANAC

anacE’ dal 2012 che pretendiamo la pubblicazione dell’albo delle ditte di fiducia del Comune in una apposita sezione del sito internet. Da quel giorno sono stati spesi fiumi di parole per elaborare pareri, confronti epistolari, note ufficiali, mozioni, interrogazioni e chi più ne ha più ne metta.

Eppure ad oggi siamo ancora a ritornare sullo stesso argomento. Di mezzo c’è l’evidente opera di ostracismo attuata da alcuni soggetti, in particolar modo dal Settore Avvocatura dell’Ente affinchè tali elenchi, suddivisi per categorie e sotto categorie merceologiche, non fossero resi consultabili a tutti i cittadini.

Cerchiamo di effettuare una breve riscostruzione cronologica dei fatti…

Già nel 2013, tramite il nostro portavoce Danilo Cascone, denunciammo alcune restrizioni introdotte dal Settore Avvocatura in merito alla formazione degli elenchi delle ditte di fiducia, come ad esempio il requisito di territorialità, evidentemente illegittimo, che generò un intenso scambio epistolare con la Dirigenza del Settore, culminato in una richiesta di parere trasmessa all’AVCP (Autorità di Vigilanza per i Contratti pubblici) da parte nostra.

Nello stesso anno ne chiedemmo già la pubblicazione tramite la consultazione degli elenchi dei fornitori in una sezione apposita del portale istituzionale dell’Ente avendo riguardo di specificarne la suddivisione in categorie e sotto categorie mercelogiche. Ma per la Dirigenza dell’Avvocatura la pubblicazione all’albo con un elenco generale delle ditte sarebbe stato sufficiente ad ottemperare agli obblighi di trasparenza.

Nel 2014 chiedemmo chiarimenti su quante volte l’Ente avesse utilizzato tale albo ed in che modo. La risposta fu sorprendente in quanto il Dirigente dell’Avvocatura ci informava che “per le forniture ed i servizi è stata attinta all’albo solo la fornitura per i pannelli in legno da parte del Settore PM“.

Ma non finisce qui. Nel 2014 venne approvata in aula la mozione presentata dal Consigliere Giordano, all’epoca appartenente all’opposizione, in merito alla modifica del Regolamento comunale dei Contratti all’art. 61 affinché l’elenco delle ditte fosse pubblicato per categorie e sottocategorie mercelogiche.
Proposta che venne approvata in aula anche, naturalmente, col nostro voto, nonostante il parere negativo emesso dall’Avvocatura sulla deliberazione di Consiglio, sulla scorta, tra le altre cose, di una pronuncia della CiViT interpretata in maniera del tutto creativa

Da quel momento in poi ci saremmo aspettati di porre fine a questa lunga storia ma evidentemente non fu così. Presentammo per questo motivo, nei mesi scorsi, una interrogazione consiliare per ottenere chiarimenti in merito alla mancata applicazione del regolamento comunale dei contratti in riferimento alla pubblicazione degli elenchi.

Nel frattempo, a ribadire tale necessità, era anche il vigente Piano Triennale di prevenzione della Corruzione (non più attuale) il quale obbligava l’Amministrazione alla “pubblicazione in amministrazione trasparente nella sezione “ Altri contenuti” l’albo delle imprese di fiducia dell’Ente“.

La risposta alla interrogazione venne fornita dallo stesso il Sindaco, il quale, riportando il parere del Dirigente del Settore Avvocatura sull’argomento, dichiarò in aula: “(…) rispetto alla pubblicazione degli elenchi, ritiene che non solo ha dato, e ridarebbe il parere negativo a tale pubblicazione, ma ritiene anche che la pubblicazione degli elenchi suddivisi per categorie, l’elenco generale è stato pubblicato, ma l’elenco suddiviso per categorie potrebbe essere anche un reato la pubblicazione da parte sua (…)”

Decidemmo così di chiedere un parere al Segretario generale, in carica fino ai mesi scorsi, circa i mancati adempimenti. La risposta, che ci venne fornita tramite una nota di quest’ultimo indirizzata al Sindaco, lasciava poco spazio all’interpretazione.
Ecco le parole dell’ex Segretario Incarnato utilizzate: “Riguardo le mie valutazioni si chiarisce, in termini di diritto, che non sussiste alcun elemento impeditivo ne norma specifica e attuale che contrasti con l’obbligo di pubblicazione di detti elenchi con le modalità indicate nel provvedimento di consiglio comunale assunto. A fortiori di tale assunto è da rilevare, a puro titolo conoscitivo, che sono numerosissimi le amministrazioni, di qualsiasi realtà, che provvedono alla pubblicazione e agli aggiornamenti degli elenchi di ditta di fiducia distinti per categorie“.

L’Avvocatura, dal canto suo, respingeva le “accuse” del Segretario Incarnato informando la Commissione Trasparenza che l’elenco, opportunamente classificato secondo quanto previsto dal Regolamento comunale, fosse già stato trasmesso al Segretario stesso, nonostante il parere negativo.

Insomma passano ancora altri mesi, il Dott. Incarnato si dimette dalla carica di Segretario Generale per migrare altrove e, nel frattempo, al posto suo, il Sindaco, effettua una nuova nomina dell’incarico alla D.ssa Maria Rosaria Impresa.

Arriviamo così a Gennaio scorso quando, per l’ennesima volta, chiediamo lumi, approfittando della nomina fresca di giorni del nuovo Segretario, in merito alla omessa pubblicazione degli elenchi.

La risposta non si fece attendere ed al termine di una lunga nota l’attuale Segretario Generale così chiosava, senza sciogliere sostanzialmente i nodi venutisi a creare: “occorrerà operare un corretto bilanciamento tra obbligo di Trasparenza e divieto di divulgazione di cui all’art. 13, comma 2, del D.Lgs. 163/2006, la cui violazione comporta l’applicazione dell’art.326 cp. Tanto rileva ancor più qualora il numero delle ditte sia esiguo, circostanza che, presumibilmente, si potrebbe verificare nell’ipotesi di suddivisione dell’elenco in sotto categorie (…)

Non sapendo a chi altro rivolgersi all’interno dell’Ente il nostro portavoce in Consiglio, Danilo Cascone, ha così trasmesso una richiesta di parere ad una Autorità terza, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC), per ottenere finalmente quanto prima un definitivo ed illuminante chiarimento.

Non ci resta che attendere l’epilogo di questa appassionante saga.

Porte aperte nello Spazio5Stelle alla Costituzione italiana!

12779166_1716594281914683_4570354747708225290_oSabato 27 Febbraio 2016 a partire dalle 18:00 presso lo Spazio5Stelle, nel corso del consueto appuntamento mensile dell’Assemblea Pubblica, si terrà il secondo di tre incontri previsti per approfondire le fasi della Riforma costituzionale.

Di fatto, le Camere hanno quasi ultimato il loro lavoro, il presidente del consiglio ha ribadito che sul referendum costituzionale si gioca il suo futuro (e dunque anche il presente) in politica e gli italiani cominciano a chiedersi cosa dovranno votare il prossimo autunno (ottobre).

La risposta non ve la daremo noi, ma iniziamo a capire insieme cos’è innanzitutto questo strumento di democrazia diretta nelle mani dei cittadini, previsto dall’articolo 138 della Costituzione e dell’articolo 24 della legge 352 del 1970.
Diciamo subito che, esso è ben differente, nei caratteri e nelle conseguenze, rispetto al referendum abrogativo, previsto dall’articolo 75 della Carta. Infatti, si tratta di un istituto cosiddetto “preventivo”, in quanto destinato ad effettuarsi prima che il testo che ne costituisce l’oggetto entri in vigore e ancor meglio si potrebbe dire che appare proprio finalizzato a condizionare la successiva entrata in vigore di un progetto di revisione costituzionale approvato dalle Camere.

Attenzione poi a un piccolo, grande particolare: questo referendum non prevede l’istituto del quorum minimo di partecipazione!

Il progetto di revisione costituzionale, per poter entrare definitivamente in vigore, infatti, deve essere semplicemente approvato dalla maggioranza dei voti validamente espressi, indipendentemente dal numero complessivo di elettori che si sono recati alle urne. Da ciò discende che, almeno in teoria, anche una esigua minoranza di elettori potrebbe determinare l’approvazione referendaria del progetto con l’aggravante, peraltro, di dar luogo ad una sorta di discutibilità politica della riforma, derivante dalla scarsa legittimazione popolare della stessa.

L’ultimo dei tre incontri si svolgerà Sabato 05 Marzo durante il quale, sempre alla presenza di esperti, effettueremo un approfondimento sulla riforma Boschi Renzi.

Detto questo vi invitiamo a partecipare numerosi, ad informarvi, perché un cittadino informato è un cittadino consapevole e cosciente delle proprie scelte……. quindi un cittadino libero!