Questi Fantasmi

Pare che anche San Giorgio a Cremano ospiti un centro di accoglienza immigrati, solo che nessuno ha mai visto il centro, gli immigrati, l’indotto e l’integrazione.

Il progetto si chiama City’s Keys (chiavi della città), rientra nell’ambito del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (S.P.R.A.R.) e rappresenta una delle ultime frontiere in tema di integrazione all’interno delle politiche che i paesi del mediterraneo mettono in campo per fronteggiare e gestire al meglio l’emergenza umanitaria dell’immigrazione nel canale di Sicilia.

In teoria è un progetto molto ben disegnato: il Ministero concede al Comune, attraverso il “Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo”, una cifra considerevole per gestire la permanenza dei migranti in loco, il comune diventa così “soggetto gestore” e cofinanzia il progetto tramite il conferimento di ore lavoro delle proprie risorse umane che si sommano ai fondi ministeriali e vengono gestiti da un “soggetto attuatore” il quale, in base ad uno schema di convenzione, organizza l’accoglienza.

Nel caso di San Giorgio a Cremano con Delibera numero 123 del 25 marzo 2014, in mancanza di altri candidati, veniva individuata l’ARCI Napoli quale soggetto attuatore per l’ospitalità di 33 richiedenti asilo. Ad oggi risulta che il numero di persone rientranti in tale progetto sia lievitato, lecitamente, a 116.

Al contrario di quanto previsto dalla ratio del progetto, i migranti non sono ospitati sul territorio cittadino ma a Napoli (senza che agli atti risulti una comunicazione, peraltro obbligatoria, effettuata al Comune di Napoli circa l’ospitalità), il tutto in assenza di una reale pubblicizzazione che potesse mettere la cittadinanza a conoscenza del progetto e delle relative opportunità.

Non da ultimo, mentre viene definita ed attuata la procedura per individuare il nuovo soggetto attuatore, il Settore di Programmazione Economica e Servizi Sociali procede, con Determina n. 85 del 30 Dicembre 2016,  alla proroga tecnica dell’attività con l’Associazione ARCI Napoli per il periodo 1 Gennaio – 31 Marzo 2017 nei limiti degli importi economici già individuati per le annualità precedenti.

Insomma la spesa complessiva per questo progetto raggiunge i 2 Milioni di Euro per 116 richiedenti asilo MAI VISTI.

Durante l’ultimo consiglio comunale abbiamo presentato un’interrogazione comprensiva di tutti i dubbi che questo modus operandi solleva.

L’opportunità prevista dal bando è stata realmente pubblicizzata in modo che eventuali soggetti interessati potessero farsi avanti?

Non era possibile ospitare i migranti, magari in numero minore, in città?

Dov’è la convenzione che include anche il comune realmente ospitante?

Dove sono le integrazioni della convenzione che hanno permesso di allargare il numero dei migranti ospitati?

Qual è il resoconto dell’attività della forza lavoro comunale coinvolta nel progetto? Come è stata scelta tale forza lavoro?

Dove sono i verbali delle riunioni mensili previste dalla convenzione?

Fuori le righe dell’interrogazione protocollata abbiamo anche sollevato perplessità circa il personale assunto da ARCI Napoli per portare avanti il progetto, affermando che molti collaboratori siano persone vicine ai vertici della struttura comunale: com’è possibile visto che il soggetto gestore, come si legge nel bando, deve essere estraneo alle assunzioni del soggetto attuatore?

A tutte queste domande ha risposto il Vicesindaco Giovanni Marino, in particolare una frase sembra più emblematica delle altre, quando parla proprio delle assunzioni: “…per quanto riguarda le assunzioni io non credo che se ci sia un parente di un consigliere comunale o di un dipendente sia qualcosa di poco trasparente… fin quando questa persona ha le competenze per svolgere il lavoro ed è stato scelto autonomamente dal soggetto attuatore“.

Ma non vogliamo anticipare ulteriormente l’imperdibile video della risposta fornita dal Vicesindaco.

Per i cultori del genere, l’intervento è tutto da gustare!

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