Il servizio civile fantasma…

In quanti sanno cos’è il servizio civile?

Parliamo di attività in cui giovani dai 18 ai 28 anni possono attivarsi in base alla progettualità scelta: assistenza anziani, mondo giovanile, attività sportive, promozione culturale, tutela dell’ambiente ecc.

Mansioni che permettono ai volontari di progredire in specifici Settori ampliando il proprio bagaglio di conoscenze e competenze. Insomma crescono i giovani e al contempo crescono i servizi offerti alla comunità.

Il Servizio Civile ha una durata di 12 mesi e prevede un compenso per ciascun volontario pari a 430 € mensili.

Ogni anno i soggetti accreditati come gli Enti pubblici o privati  (Associazioni, Cooperative ecc.) pubblicano dei bandi per la selezione di giovani volontari che desiderano cimentarsi in tali attività.

…e il Comune di San Giorgio a Cremano? Non si è mai iscritto all’Albo del Servizio Civile Nazionale per presentare direttamente progetti di inserimento dedicati ai giovani, a differenza di tanti altri Comuni.

Finché una mozione promossa dal m5s venne approvata nei mesi scorsi in Consiglio comunale impegnando l’Amministrazione a recuperare il tempo perso e ad accreditarsi finalmente come Ente di terzo livello (clicca qui per visualizzarla).

In quella stessa sede il nostro portavoce chiese inoltre al Sindaco e agli Assessori presenti se il nostro Comune avesse mai ospitato giovani presso la propria sede nell’ambito di progettualità promosse da “Associazioni partner” senza peraltro mai ottenere una risposta, come si può evincere dal verbale di Consiglio comunale della seduta del 16/07/2017 (clicca qui per consultarlo).

Insospettito dall’imbarazzante silenzio proveniente dai banchi di maggioranza il nostro portavoce rivolgeva così la sua attenzione sulla questione per ricercare delle risposte.

E fu così che decideva, dopo pochi giorni, di scrivere al Dirigente del Settore competente Dott. Luigi Suarato (leggi qui) il quale non si faceva attendere per la risposta. Una risposta a dir poco sbalorditiva in cui, a seguito di approfondite ricerche condotte dal Funzionario comunale Ippolito, l’Amministrazione scopriva di aver stipulato un accordo di partnership con l’Associazione “Insieme per la Vita”  fin dal 2005 (poi rinnovato dai Sindaci Giorgiano e Zinno) al fine di ospitare 20 giovani presso la Casa comune per lo svolgimento di attività socialmente utili. In altre parole gli Uffici competenti scoprono che nel proprio palazzo comunale dovrebbero essere presenti fisicamente, già da diversi mesi, 20 giovani che nessuno ha mai visto né sentito, operanti nell’ambito di un progetto di Servizio civile!

Giovani di cui non si conosce l’identità, la loro modalità di selezione e la loro effettiva attività prestata.

Letteralmente assurdo!

Talmente assurdo che il Dirigente stesso, una volta ricostruita l’intera vicenda, ha denunciato l’accaduto presso le Autorità competenti per accertarne i fatti (clicca qui).

A questo punto ci chiediamo: come è possibile che il Sindaco, pur avendo siglato una convenzione (rinnovando quella stipulata nel 2005) con l’Associazione, tra l’altro in maniera irrituale (senza passare per la Giunta comunale), non fosse a conoscenza del progetto in itinere denominato “Sono ancora qui per te”? Perché ha taciuto in Consiglio comunale quando interrogato dal nostro portavoce Danilo Cascone?

Ricordiamo difatti che già nel 2015 con una nota indirizzata alla “Insieme per la Vita” Zinno scriveva: “sarà cura di questo Ente partner verificare il buon andamento del progetto oltre a mettere a disposizione dei volontari i propri spazi e locali, il tutto in pieno accordo con l’Ente proponente” (clicca qui per visualizzare la nota ufficiale).

Ma ciò che più ci sorprende è che i giovani selezionati dall’Associazione (all’insaputa del Comune ossia del soggetto “partner”)  per lo svolgimento del progetto di Servizio civile siano, da quanto si apprende dalla documentazione in nostro possesso, stati tutti assegnati presso i domicili di utenti residenti presso il Comune di San Giorgio a Cremano (diversamente da quanto previsto dal progetto il quale indicava la Casa comunale come sede di svolgimento) per l’assistenza leggera agli anziani.

Come siano stati individuati questi domicili poi non è dato saperlo dal momento che presso il Settore Servizi Sociali, il quale possiede una mappatura dei bisogni della Città, non è stata mai avanzata alcuna richiesta.

Non solo. Sembrerebbe che lo stesso progetto con le medesime modalità sia stato avviato anche attraverso l’Ambito Sociale 28 (di cui oltre al nostro Ente fa parte anche il Comune di San Sebastiano al Vesuvio) per la programmazione della prossima annualità su richiesta del Comune limitrofo.

Non un manifesto affisso in Città, non una comunicazione sul portatale istituzionale dell’Ente comunale per far sapere alla cittadinanza (soprattutto ai giovani) circa l’opportunità di presentare una candidatura per prestare le attività retribuite di Servizio Civile. Tutto ciò nonostante il nostro Comune sia da anni “partner” dell’Associazione promotrice.

In altre parole un fatto gestito per pochi intimi…

Insomma questa storia dai contorni oscuri oltre che grottesca ci rivela ancora una volta come questa Amministrazione utilizzi la trasparenza solo come slogan da sventolare, all’ occorrenza, sui Social network…Una storia che sembrebbe assumere tutti i contorni di una vera e propria truffa.

Ovviamente non potevamo restare a guardare e abbiamo presentato, assieme al nostro portavoce al Senato Sergio Puglia, una denuncia dettagliata presso la Procura della Repubblica di Napoli (clicca qui per visualizzarla) e presso la Corte dei Conti (clicca qui per visualizzarla).

Dopo il nostro intervento la Regione Campania ha revocato immediatamente il progetto in itinere venendo a mancare così i presupposti anche per le future iniziative promosse in partnership con l’Associazione (clicca qui per visualizzare la nota ufficiale). Inoltre attualmente sono in corso delle indagini da parte della locale Stazione dei Carabinieri su delega della Magistratura.

Loro non molleranno mai (gli conviene?), noi neppure!

I disturbi dissociativi dell’identità amministrativa…

Dopo aver esaminato il paziente individuato nell’Amministrazione comunale (attraverso l’analisi degli atti e l’interpretazione del comportamento dei nostri amministratori locali) stavolta siamo in presenza di un caso che meriterebbe approfondimenti psichiatrici.

Determina dirigenziale n. 91 del 15/6/17 Settore Ambiente e Polizia Municipale: per motivi di somma urgenza un albero pericolante nel plesso scolastico “De Filippo” impone una azione immediata. Ebbene l’Amministrazione affida direttamente alla HW STYLE di Milano, in forza anche del fatto che la stessa ditta si era aggiudicata mesi prima la gara di potatura con un prezzo speciale di € 8.700,00 a fronte di un prezzo a base d’asta di € 22.472,65 (ribasso di circa del 62%!), l’intervento urgente. Ma tranquilli non devono partire da Milano, hanno anche a disposizione una sede operativa a Pomezia e operai di San Giorgio a Cremano. Gli stessi che sono titolari della Verde Mediterraneo, la storica ditta di fiducia dell’Ente entrata nelle grazie dell’Amministrazione (clicca qui per saperne di più) dopo che la Ascione venne travolta dallo scandalo della “tangentopoli sangiorgese“.

Determina dirigenziale n. 130 del 4/9/17 Settore Ambiente e Polizia Municipale: affidamento alla Citiplayfr Group srl che, se non ricordiamo male dopo le nostre denunce, di “sua spontanea volontà”, applicò un forte sconto extra di 15.000 euro sui famosi cestini d’oro (la cui storia potete leggerla cliccando qui).  Orbene, la cityplayfr si aggiudica la fornitura diretta di utensili elettrici per la messa in opera di segnaletica stradale. E’ inspiegabile come venga interpellata una azienda (e basta visitare il sito internet) che ha nel proprio catalogo tanti prodotti e servizi ma non certo la fornitura di elettroutensili. Ma la curiosità di questa Determina è anche un’altra…Si stabilisce il principio che debbano venire interpellati “rivenditori selezionati nell’ambito provinciale ubicati a distanza non superiore a 10 km”.
Ed ecco il dubbio da sottoporre a parere medico: per una somma urgenza chiamiamo una ditta che ha la sede più vicina a 240 km e per l’acquisto di elettroutensili non possiamo spostarci per più di 10 km?
Tutto nell’area della legalità, ma non in quella della logica e di una gestione razionale.

Crediamo che ditte per rimuovere alberi pericolanti, più vicine di 240 km ci siano e che la HW STYLE dovendo molto probabilmente impegnare almeno un furgone partendo da Pomezia (visto l’importo totale di € 975,00) bisognerebbe inserirla nell’albo dei benefattori dal momento che quello dei fornitori giace immacolato…
E non credo che venga in testa a nessuno di noi di chiedere, ad esempio, al suo elettricista di comprargli una scala. Per i pignoli un martello del tipo acquistato MAKITA HR4001C costa intorno ai 500 euro, ed una smerigliatrice 9557HNR intorno ai 70 euro, noi abbiamo speso € 837,00. In fondo riconosciamolo: ci sono da aggiungere 2 scalpelli, 4 punte e 2 dischi taglio…

Già ci sembra di sentire alcuni commentare che gli importi in questione sono davvero modesti. Vi assicuriamo che, come è sempre stato, non è un problema di importi. Non c’è alcun limite sotto il quale tutto è permesso e per noi anche 10 euro dei cittadini rappresentano qualcosa da rispettare e da gestire con la massima oculatezza.

Il M5S apre le porte dell’ex fabbrica frigoriferi IBERNA SUD!

Grazie alla nostra determinazione il sindaco Giorgio Zinno è ormai con le spalle al muro!

Venerdì 29 settembre 2017 alle ore 12:00, dinanzi l’ex fabbrica di frigoriferi “Iberna Sud”, in via Botteghelle, il M5s di San Giorgio a Cremano ha organizzato una Conferenza stampa a cui parteciperanno i portavoce al Senato Paola Nugnes e Sergio Puglia, per sollecitare la messa in sicurezza della struttura, tutt’ora fonte di pericoli per l’incolumità e la salute dei cittadini.

Dopo oltre 40 anni di silenzi da parte delle amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni, compresa quest’ultima dell’attuale Sindaco, il M5s di San Giorgio a Cremano ha acceso finalmente i riflettori sull’ex fabbrica di frigoriferi di Via Botteghelle evidenziando tutte le criticità urbanistico-igienico-ambientali ad essa legate.
La conferenza stampa di Venerdì è il risultato di un impegno costante, profuso dal M5s nel corso di questi anni, attraverso una serie di azioni messe in campo a tutti i livelli socio-istituzionali.
Già nel “Consiglio Comunale monotematico sulle periferie” si denunciava il degrado e l’abbandono dell’ex fabbrica di frigoriferi ormai ribattezzata “l’ecomostro sangiorgese“! Ma alle parole sono seguiti i fatti! Infatti, con la fiaccolata promossa dal M5s nel Giugno scorso, che ha visto la partecipazione di tanti cittadini sangiorgesi, è stato messo almeno in sicurezza l’ingresso principale di questo sito, la cui facilità di accesso, lo aveva trasformato in una discarica abusiva di rifiuti di ogni genere.
Ma la nostra azione non si è esaurita in quell’occasione!
Restando fermo l’impegno ad accedere agli atti, comprovanti la messa in sicurezza di possibile amianto impacchettato presente all’interno dell’edificio, abbiamo alzato il tiro ed il livello istituzionale a cui sottoporre “il caso ex fabbrica frigoriferi”! Pertanto il 20 giugno 2017, grazie al nostro portavoce, senatore Sergio Puglia, è stata presentata in Parlamento un’interrogazione parlamentare indirizzata ai Ministri dell’Interno, dell’Ambiente e della Tutela del territorio, relativamente alla problematica legata al degrado ambientale ed urbano dell’ex fabbrica di frigoriferi.
Ebbene rispetto ad un’azione così determinante del M5s il Sindaco è stato costretto ad effettuare un’ispezione da parte dei tecnici dell’Ente congiuntamente alla Polizia municipale e, una volta riscontrato lo stato di avanzato degrado, è dovuto correre ai ripari!
Così, e non certo di sua iniziativa, ha emesso un’ordinanza sindacale in ottemperanza agli obblighi dettati dall’articolo 54 del Tuel, in forza del quale, prendendo atto dei suoi obblighi nei confronti dei cittadini tutti “per ragioni di ordine pubblico, di igiene e tutela ambientale”, stabilisce un intervento di pulizia e rimozione e asportazione di rifiuti e carcasse animali dall’immobile in oggetto.

Venerdì 29 settembre 2017 alle ore 12:00, con la conferenza stampa (clicca qui per l’evento Facebook) daremo un nuovo colpo di piccone contro il muro di omertà che ha circondato per oltre 40 anni l’ex fabbrica dei frigoriferi IBERNA SUD!

Cittadini di Via Botteghelle: su la testa! Accorrete numerosi!

 

L’ombra di parentopoli nelle nomine del Sindaco…

L’ Amministrazione Zinno ormai ci ha abituati a continui scandali e intrighi di corte. Stavolta ci occupiamo delle nomine da parte del Sindaco negli Organismi indipendenti, come l’OCG (acronimo di Organismo di Controllo di Gestione), sui cui aleggerebbe l’ombra di una parentopoli in salsa sangiorgese.

L’ OCG…
Tale Organismo, previsto dalla normativa, ha il compito di effettuare un monitoraggio sull’andamento della pubblica amministrazione in termini di efficienza, efficacia ed economicità (per approfondimenti clicca qui). E’ composto in totale da 3 componenti (di cui uno con funzioni di Presidente) tutti di nomina sindacale e la loro durata in carica è di tre anni.
Naturalmente è previsto per i componenti un compenso pari al 70% di quello percepito dai componenti del Collegio dei Revisori dei Conti. Ad occhio e croce dovremmo parlare di cifre che si aggirano intorno ai 7000 € annui per componente.

LA NOMINA…
Per la loro nomina l’Amministrazione decise, nell’Ottobre 2016, di pubblicare un avviso pubblico per titoli, al fine di selezionare i tre componenti attraverso una verifica da parte del Settore competente dei requisiti in proprio possesso.

Al suddetto avviso, opportunamente affisso all’albo pretorio, risposero in 19 corredando, per ciascuna istanza di partecipazione, il relativo curriculum vitae. E’ così che il 05 Maggio scorso arriva il verdetto attraverso il decreto sindacale avente numero di protocollo 20046: il Sindaco decide di selezionare, a sua discrezione (come previsto dalla normativa vigente), l’Avv. Roberto Despucches, quale Presidente, e il Dott. Pietro Paolo Mauro e l’Avv. Pasquale Ruotolo, quali componenti.

Sul Dott. Mauro già abbiamo detto tanto. Un volto noto agli addetti ai lavori dal momento che ha ricoperto in passato il ruolo di Presidente dell’Organismo Indipendente di Valutazione (sempre su nomina), oltre (quando ricopriva tale incarico) ad aver inopportunamente finanziato la campagna elettorale di Giorgio Zinno, candidato di centro sinistra alle scorse Amministrative (clicca qui per visualizzare i finanziatori dell’attuale Sindaco), rendendo l’aggettivo “indipendente” un ossimoro. Nulla però che faccia intravedere profili di incompatibilità rispetto alla nomina, ma di opportunità e di etica certamente sì.

IL CASO DI PARENTELA…

Discorso a parte invece va fatto per il neo nominato Presidente dell’Organismo, l’Avv. Roberto Despucches.  Ad una ricerca più approfondita si è scoperto, difatti, che il Despucches sia il cognato del Consigliere di maggioranza Antonio Pasqua. Ciò, dal nostro punto di vista, costituirebbe un presunto conflitto che comporterebbe causa immediata di decadenza. Per comprenderne i motivi è necessario effettuare una attenta analisi normativa.

Il vigente Regolamento comunale sui Controlli Interni, approvato con Delibera di Consiglio comunale n. 84 del 28 Febbraio 2013, all’art. 5 “Controllo di gestione” comma 5, in materia di nomine stabilisce che: <<(…) Sono applicate le stesse norme previste in materia di incompatibilità e funzionamento del regolamento per l’Organismo indipendente di valutazione>>. Ciò premesso nel vigente Regolamento per l’organizzazione degli uffici e dei servizi (datato Febbraio 2012), all’ articolo 37, riguardante la composizione degli OIV, non viene previsto alcun espresso divieto per coloro che avessero dei rapporti di coniugio con i pubblici amministratori. Peccato però che questo Regolamento sia antecedente all’emanazione delle linee guida ANAC (all’epoca CiVIT) sugli indirizzi in materia (datate Febbraio 2013) le quali introducono divieti in ordine alle parentele.

Difatti, spulciando nell’ ultimo avviso pubblico emanato recentemente dall’Amministrazione per la nomina dell’Organismo indipendente di valutazione viene chiarito che, in analogia con quanto previsto dalla legge 190/2012, non possono essere nominati fra i componenti dell’OIV coloro i quali: <<si trovino, nei confronti dell’Amministrazione comunale di San Giorgio a Cremano, in una situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi propri, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado>>.

Non solo. Nello stesso avviso si specifica inoltre che nelle suddette nomine sono esclusi coloro i quali <<abbiano un rapporto di coniugio, di convivenza, di parentela o di affinità entro il secondo grado con dirigenti di prima fascia in servizio nell’amministrazione presso cui deve essere costituito l’OIV, o con il vertice politico – amministrativo o, comunque, con l’organo di indirizzo politico – amministrativo>>

Ora, poiché ci troviamo dinnanzi al caso in cui un Presidente nominato dal Sindaco abbia un rapporto di parentela, entro il secondo grado, con un Consigliere comunale di maggioranza, o comunque con un componente l’organo di indirizzo politico-amministrativo, riteniamo che l’applicazione della norma, da parte del Settore competente, non sia stata corretta. Per cui il Presidente Avv. Roberto Despucches andrebbe dichiarato decaduto per incompatibilità. Ovviamente ci auguriamo di sbagliarci…

Difatti ci chiediamo: come mai il Dirigente del Settore competente Dott. Antonio Piccolo, nel difendere il proprio operato circa le corrette verifiche sull’insussistenza di cause di incompatibilità nelle nomine OCG, fa riferimento ad un vecchio regolamento comunale (disciplinante la composizione dell’OIV) e non, invece, alle più recenti linee guida emanate dall’ANAC, da cui ne discende l’ultimo avviso pubblico per la nomina dell’OIV stesso? Mistero…

IL CASO NEL CASO…

Ma la storia non si chiude qui! Nel corso delle ricerche è emerso un altro dettaglio non di poco conto ad arricchire la vicenda. Tra i requisiti previsti dall’avviso pubblico per la partecipazione alla procedura di nomina dell’Organismo deputato al Controllo di Gestione del 20/10/2016 alla lettera C) dell’art. 2 veniva inoltre richiesto di: <<non ricoprire incarichi pubblici elettivi, non ricoprire cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali, non avere rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni>>. Mentre nello schema di domanda di partecipazione da compilare a cura del candidato, allegato al suddetto avviso, bisognava auto-dichiarare: <<di non rivestire incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali ovvero non avere rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni ovvero l’aver non rivestito simili incarichi o cariche o non aver avuto simili rapporti nei tre anni precedenti la designazione>>.

Ma così non ci è parso dal momento che, attraverso alcune ricerche in rete, siamo venuti a conoscenza dell’appartenenza attiva del Despucches al Partito Democratico, attraverso i suoi ruoli di componente dell’Assemblea Provinciale e del Direttivo del Circolo territoriale di Portici. Per cui abbiamo richiesto al Dott. Piccolo una verifica sul possesso di tale requisito. Ciò che abbiamo scoperto, attraverso la nota di risposta del Dirigente, è sorprendente! Difatti si legge, nelle attestazioni prodotte dal Partito Democratico, di cui siamo entrati in possesso, che l’Avv. Despucches “(…) alla data del 04 Novembre 2016 non ricopriva più la carica di componente dell’Assemblea Provinciale di Napoli e componente del Direttivo del Circolo territoriale di Portici a seguito delle dimissioni rassegnate in data 02 Novembre 2016 e accolte in data 03 Novembre 2016 (…)”.
Altro che! L’ attuale Presidente dell’OCG ha addirittura ricoperto incarichi nel PD fino alla data di scadenza dell’avviso pubblico (fissata al 04 Novembre 2016) per la selezione dei componenti, diversamente da quanto andava dichiarato nello schema di domanda di partecipazione dove era espressamente previsto un divieto “nei tre anni precedenti la designazione“. A questo punto la domanda sorge spontanea: se così stanno le cose, cosa avrà dichiarato l’attuale Presidente dell’OCG quando, da candidato, aveva avanzato la domanda di partecipazione? La risposta ci ha lasciati di stucco! Difatti nella domanda di partecipazione a firma dell’Avv. Roberto Despucches viene “miracolosamente” omessa la parte  in cui si dichiara, in riferimento ai rapporti con organizzazioni partitiche, di “non aver avuto simili rapporti nei tre anni precedenti la designazione”. Insomma parliamo di una evidente manomissione operata da parte del candidato nel modulo di domanda di partecipazione, passata inosservata al Dirigente del Settore competente, la quale ha permesso all’ Avv. Despucches di poter auto-certificare, eliminando il requisito sgradito, il possesso di tutti quelli restanti indicati nel modulo! Da notare che questa omissione non emerge negli altri moduli di partecipazione (tutti integri nelle loro parti) presentati dagli altri candidati.

Ovviamente potevamo mai restare indifferenti a tutto ciò? Ovvio che no! Per questa ragione abbiamo, congiuntamente coi Consiglieri Russo e Di Marco, scritto all’ANAC e al Prefetto di Napoli per chiedere un intervento, qualora queste perplessità vengano confermate. Non solo! Abbiamo portato l’imbarazzante vicenda anche nell’aula di Consiglio interrogando così il primo cittadino, punto per punto. Nel video della registrazione dell’ultima seduta di Consiglio (riportato qui di seguito) potrete ascoltare l’ingarbugliata risposta.

Loro non molleranno mai (gli conviene?), noi neppure!

 

Giro di boa per l’Amministrazione Zinno

A distanza di circa 2 anni e mezzo di Amministrazione Zinno ci avviamo verso il giro di boa dopo le elezioni del 2015. Di mezzo ci sono stati numerosi avvenimenti che hanno confermato quanto la mega coalizione di centro-sinistra (più somigliante ad una armata brancaleone) abbia ceduto ai primi contraccolpi interni.
Unita com’è da piccoli interessi di bottega, tutt’altro impegnata a voler affrontare seriamente i problemi piccoli o grandi della Città.

Tre rimpasti di Giunta sono indicativi del termometro politico cittadino. Non ultimo quello che sarà ufficializzato nell’aula di Consiglio comunale in occasione della seduta che si terrà Giovedì 14 Settembre 2017 dalle ore 11 nella palazzo municipale (clicca qui per consultare gli argomenti all’ordine del giorno).

Il Sindaco dovrà ancora spiegare ai cittadini cosa abbia causato l’allontanamento dalla Giunta comunale dell’ormai ex Vice Sindaco Giovanni Marino, con delega ai Servizi Sociali. Eppure la versione data dal Marino, ossia quella di aver autonomamente lasciato la poltrona a causa dell’assenza di trasparenza in alcuni atti (motivo per cui scrisse al Prefetto) non ha mai convinto la cittadinanza, tanto più noi. Cosa sta accadendo?

E cosa dire del Consiglio…Mai avremmo scommesso sui cambi di casacca da parte di alcuni Consiglieri come l’ex leader di Forza Italia Ciro Di Giacomo il quale il giorno prima dell’esito elettorale prometteva fuoco e fiamme impegnandosi, come non mai, ad abbattere la corazzata di centro sinitra salvo poi trovarsi a braccetto, dopo poco tempo, col Sindaco. Una folgorazione sulla via di Damasco! A tal punto da definire il primo cittadino, attraverso il suo giornalino “Iniziativa Sangiorgese”, divenuto sempre più spudoratamente l’house organ della maggioranza, come “un politico accorto ed intelligente, uno stratega mai domo e capace di portare chiunque nell’arena del confronto e del dialogo“.

E del passaggio dell’ex Presidente del Consiglio Russo dalla maggioranza all’opposizione? Le agenzie di scommesse più celebri hanno preferito, a suo tempo, non quotare l’ipotesi dal momento che l’esito sarebbe stato scontato, visti i suoi trascorsi burrascosi con le maggioranze precedenti. Vertice dell’organo di Consiglio occupato successivamente dal Consigliere Giordano, un tempo (non molto lontano) uno dei più accaniti oppositori di Zinno. Abbiamo poi una serie di Consiglieri che si sono relegati in un limbo politico. Primo fra tutti il giovane Andrea Longobardi, auto-sospesosi dal Partito Democratico poichè in rotta con la linea locale del Partito. Luca Mignano, altro Consigliere eletto fra le fila di Zinno, dopo le divergenze tra il Settore Avvocatura (di cui sua madre ne è il Dirigente) e i vertici dell’Amministrazione ha deciso di tirarsi per il momento fuori dalla mischia.

Sullo sfondo una serie di inchieste giudiziarie che hanno minato e minano tutt’ora la credibilità della classe politica e dirigente dell’Ente comunale. Come non ricordare il terremoto giudiziario salito alla ribalta dei palcoscenici nazionali sulla “tangentopoli sangiorgese“? Senza dimenticare che nelle carte giudiziarie l’attuale Sindaco viene individuato dagli inquirenti come “capo ed organizzatore” dell’associazione a delinquere. Purtroppo i numerosi rinvii dell’udienza preliminare causati da difetti di notifica (sì, è proprio così!) hanno generato una evidente e imbarazzante situazione di stallo politico-amministrativo lunga quasi 2 anni!. Non solo! A ciò si aggiungano altre inchieste come quella (denominata “The Queen”) che ha colpito, seppur di striscio, l’ex Sindaco Giorgiano, l’attuale Dirigente all’Avvocatura e l’ex Segretario Generale – successivamente assolti da tutti i capi d’accusa – riguardanti un presunto giro di favori per l’aggiudicazione dei lavori di restyling del complesso monumentale di Villa Bruno.

E degli appalti ritenuti sospetti? Purtoppo poco o nulla è cambiato dopo le tante inchieste e le tante denunce da noi presentate nell’ambito del filone “Bancomat San Giorgio“. Il sistema affaristico è vivo e vegeto, oltre che essere trasversale.
Ultimamente la nostra lente di ingrandimento è stata puntata sul Settore Servizi Sociali sotto la reggenza della coppia “Falasconi&Marino“. Numerose sono state le denunce presentate, talvolta assieme agli altri componenti della Opposizione presenti in Consiglio, su affidamenti riguardanti il Terzo Settore di cui ormai è palese il giro d’affari su cui ruotano fiumi di danaro provenienti dalla Regione e che transitano attraverso l’Ambito Sociale di comptenza (il n. 28) di cui il nostro Ente è capofila. Emblematico è il caso sull’affidamento del servizio di supporto all’ufficio di Piano (clicca qui per saperne di più) e quello sul progetto di accoglienza dei migranti (denominato “The City’s Keys) avviato sotto la gestione Giorgiano e proseguito, in continuità, con quella Zinno (clicca qui per approfondimenti). C’era da aspettarselo d’altronde: cambia il maestro (ossia l’ex allievo Zinno) ma la musica è sempre la stessa.

Insomma tanti sono stati i colpi di scena in questi pochi anni e di certo l’Amministrazione Zinno ce ne riserverà tanti altri…
In tutto ciò la Città cola a picco, con la scure pendente sul capo di un imminente dissesto finanziario. I servizi sono sempre più carenti, il decoro urbano attraverso la gestione ordinaria sembra essere diventato un “affare straordinario” tanto da essere sbandierato sui Social come un eccezionale risultato per l’Amministrazione e la percentuale di raccolta differenziata non è stata mai così bassa dal 2011 ad oggi (47% dati MySir)!

Noi, come sempre, portiamo avanti con coerenza ed abnegazione la nostra battaglia a favore della legalità, facendoci portavoce dei cittadini. Non ci siamo mai spostati di un solo centimetro, dote sempre più rara in un ambiente politico avvelenato fatto di inciuci, interessi da soddisfare e veti incrociati.

Loro non molleranno mai (gli conviene?), noi neppure!

 

Il mistero del Regolamento sul l’avvocatura…

Da anni denunciamo la grave assenza di un regolamento sull’Avvocatura comunale, in particolare sulla disciplina per il conferimento degli incarichi esterni di natura legale.
Non ultima la segnalazione da noi trasmessa all’Autorità Nazionale Anti Corruzione (clicca qui per visualizzarla).

Ad oggi nulla è ancora cambiato. 
Di chi le responsabilità? Di tutta l’Amministrazione incluso il Consiglio comunale che nell’Aprile 2016 bocciò una mozione da noi proposta per l’introduzione del “famigerato” regolamento il quale, se approvato, avrebbe reso la materia di sicuro più trasparente attraverso la creazione di una short- list di Avvocati di fiducia a cui attingere.

Per saperne di piú clicca qui.

Ma, nonostante tutto, non ci siamo arresi!
Dopo un pò abbiamo scritto anche al Prefetto di Napoli segnalando la grave omissione (visualizza esposto qui).
Prefetto che non fece attendere un suo intervento chiedendo chiarimenti all’Amministrazione (leggi qui).
E fu così che i nostri eroi, finalmente, riuscirono a far giungere all’attenzione della Giunta comunale una bozza di regolamento che però è misteriosamente giacente da mesi, in attesa dell’approvazione.

Abbiamo  chiesto al Sindaco e alla Giunta, durante la scorsa seduta di Consiglio comunale, quali siano i motivi di questi colpevoli ritardi attraverso una interrogazione (vedi video della registrazione andata in streaming).

La risposta, da parte dell’evanescente Assessore al Ramo Chianese, è stata ermetica. Due parole per dirci che a breve sarà emanato il regolamento.

E fino ad oggi? Cos’hanno fatto i nostri eroi? Quali sono i motivi di questi colpevoli ritardi, o meglio, colpevoli omissioni?

Non ci è dato saperlo. Il mistero continua…