Mozione su partite pregresse GORI: bocciata dalla maggioranza Zinno!

Ieri in occasione della seduta di Consiglio comunale il M5S ha presentato e discusso in aula una mozione per impegnare il Sindaco, quale componente del Consiglio distrettuale dell’Ente idrico campano (EIC), a non riconoscere le partite pregresse ante 2012 della Gori, il gestore dei servizi idrici.

L’azienda mista (pubblico-privato) vorrebbe difatti scaricare l’enorme cifra di 122 milioni di € sui cittadini per risanare il suo buco di bilancio. Un’assurdità se si pensa che le bollette sono aumentate del 75% in pochi anni e un nuovo salasso metterebbe a repentaglio l’economia di intere famiglie.

Purtroppo Zinno e i suoi scagnozzi la pensano diversamente dal momento che la mozione è stata bocciata da tutti i componenti della maggioranza. Lo stesso Zinno che sostenne il referendum per l’Acqua pubblica, salvo poi candidarsi nella lista elettorale (PD- PdL) del Consiglio distrettuale EIC contrapposta a quella della Rete dei Sindaci per l’Acqua pubblica.

Rete a cui il nostro Sindaco, pur aderendovi grazie ad una nostra mozione approvata all’unanimità dal Consiglio (leggi l’articolo qui), non vi ha mai attivamente preso parte delegando raramente l’Assessore Sarno e l’ex Assessora D’Arienzo.

A poco sono servite le giustificazioni accampate ieri in aula da Zinno per motivare il voto contrario, trincerandosi dietro a pretestuosi aspetti formali secondo cui il contenuto di una mozione debba, prima della sua approvazione, passare ad un vaglio tecnico (vedi registrazione video della diretta streaming).

Sa benissimo il Sindaco, o finge di non sapere, che una mozione è eminentemente un atto di indirizzo politico, espressione della volontà del supremo consesso quale il Consiglio comunale, come disciplinato dall’art. 43 del TUEL. Per cui la valutazione in ordine agli aspetti tecnici è successiva e non compete di certo all’organo di Consiglio il quale si determina esclusivamente su un ambito politico.

E se pure fosse ci chiediamo: come mai la stessa mozione (presentata dal portavoce M5S Cozzolino) è stata approvata all’unanimità da parte del Consiglio comunale di Ercolano (a guida PD)? Anche il Sindaco Buonajuto, al pari nostro, ignora le prerogative spettanti all’organo di Consiglio?

Oppure semplicemente a San Giorgio a Cremano, pur di fare il dispettuccio alla opposizione, si calpesta semplicemente la volontà di coloro che hanno dato fiducia a questa Amministrazione?

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