Gli incarichi esterni discrezionali (quasi) a gratis…

penpaperL’ Amministrazione comunale sangiorgese non finisce mai di stupirci, fonte inesauribile di spunti per arricchire la casistica del “tutto ciò che non deve fare una Pubblica Amministrazione“. Stavolta parliamo di affidamenti per incarichi conferiti all’esterno. Anche in passato ce ne siamo occupati soprattutto per quelli di natura legale.

E’ il 27 Maggio 2016 quando il Settore Avvocatura nella persona della Dirigente D.ssa Lucia Cicatiello decide di affidare un incarico professionale (per il recupero delle somme derivanti da alcune procedure esecutive) all’esterno “in quanto il carico di lavoro non consente di procedere per il recupero essendo la procedura dettata da termini stringenti e attività specialistiche“.

Fin qui tutto nella norma se non per il fatto che nella Determinazione dirigenziale di conferimento si apprende che l’affidamento è avvenuto su impulso di parte ossia su proposta dell’Avv. Alessandra Iodice, beneficiaria dell’incarico. Il tutto con un semplice invio di curriculum vitae seguito da un colloquio conoscitivo tenuto presso gli uffici comunali rivelatosi poi con esito positivo. Di avvisi pubblici affissi all’albo pretorio per la selezione di tali figure sembrerebbe non averne trovato alcuna traccia.
Non solo! Nell’atto dirigenziale si chiarisce che alcuna somma è stata richiesta al Comune a titolo di onorari e/o diritti ma esclusivamente l’anticipazione delle spese “che in caso di recupero verranno reintroitate dal Comune”.

Tali circostanze hanno insospettito non poco il nostro portavoce al Consiglio Danilo Roberto Cascone inducendolo a scrivere, nei mesi scorsi, al Segretario generale al fine di ottenere vari chiarimenti e di prendere visione del contratto stipulato con il professionista incaricato.

La risposta da parte del Dirigente responsabile, a seguito del coinvolgimento del Segretario, non si è fatta attendere. Dopo una fitta corrispondenza, a tratti conflittuale, avvenuta attraverso i canali ufficiali si scoprirà che: “la determina è stata sottoscritta per accettazione dall’Avv. Iodice riportando la stessa tutte le condizioni del conferimento“. Tradotto? Non esiste alcun contratto stipulato fra le parti ma la Determinazione dirigenziali di affidamento può bastare, secondo il Dirigente, per soddisfare quanto richiesto.
Peccato che nella stessa non vengano indicati i benchè minimi elementi posti alla base di un rapporto contrattuale. 
Quanto alla onerosità dell’incarico il Dirigente asseriva, in prima battuta, che nessun compenso è previsto a carico del Comune, salvo poi precisare che “l’incaricato potrà, invece, incamerare i compensi liquidati dal G.E. in esito alle procedure esecutive conclusesi con esito positivo“.
Valutazioni, queste, sostenute successivamente anche dal Segretario generale che, in un suo intervento avvenuto nella corrispondenza,  rilevava quanto segue:

– (…)non vengono analiticamente individuate le procedure esecutive affidate né l’arco temporale di riferimento né dall’atto si evince la durata dell’incarico;
– non si comprende con chiarezza se al professionista sia riconosciuto un compenso e in che percentuale(…).

Il tutto invitando la D.ssa Cicatiello ad “adottare ulteriore atto che definisca con chiarezza le obbligazioni contrattuali tra il professionista e l’Ente“, nonostante sia trascorso oltre un anno dall’affidamento dell’incarico.

Dell’ “ulteriore atto” non si saprà mai più nulla, bensì a definire maggiormente gli opachi contorni della vicenda sarà poi una relazione, sempre a firma della Dirigente, utile a chiarire alcuni aspetti fino a quel momento irrisolti. Come quelli, ad esempio, relativi alla procedura di affidamento “effettuata con affidamento diretto dopo aver valutato 5 curriculum in elenco pervenuti nei primi mesi del 2016 aventi analoghe caratteristiche, ovvero di essere giovani avvocati con esperienza nella materia dell’esecuzione.” Inoltre – si legge nella relazione – “1) nessuna delle altre candidature era a costo zero per l’ente come rilevato anche da una indagine informale effettuata dalla scrivente tra i professionisti della zona e dai curricula agli atti; 2) la affidataria possedeva un curriculum di eccezione in relazione all’incarico da espletarsi che non era in possesso di nessuno degli avvocati che avevano presentato richiesta di incarichi di difesa e da tanto derivò la scelta del colloquio conoscitivo; 3) non è stato previsto  termine di scadenza dell’incarico in quanto, come per lo più avviene per gli incarichi defensionali, lo stesso è legato a imprevedibili tempi di giustizia ed a maggior ragione per i recuperi; 4) non sono stati precisati i singoli procedimenti, che vengono di volta in volta individuati dall’Avvocatura a seconda dell’urgenza ed affidati con separati verbali di consegna“.

Si ribadisce che, per quanto di nostra conoscenza, non è mai stato pubblicato alcun avviso pubblico per la ricerca di tale figura professionale. Alla faccia della tanto decantata trasparenza!

Per questo ed altri motivi abbiamo deciso di scrivere all’Autorità Nazionale Anti Corruzione e al Prefetto affinchè si possa fare luce sulla vicenda. Nel frattempo, a seguito della nostra segnalazione, attendiamo che l’Assessore al ramo (nonchè Sindaco) Giorgio Zinno ponga in essere tutte le azioni utili a superare le criticità evidenziate.