“Educazione diffusa per salvare il mondo e i bambini”

Domenica 9 Aprile alle ore 11:00 presso lo “Spazio 5 Stelle” di San Giorgio a Cremano, il Portavoce alla Camera dei Deputati Luigi Gallo presenterà il suo libro, “Educazione diffusa per salvare il mondo e i bambini”, scritto a quattro mani con Paolo Mottana, professore di Filosofia dell’educazione presso l’Università di Milano Bicocca.

È la prima volta che un politico si avvicina al mondo della scuola con uno sguardo visionario ed appassionato, con l’intento di riformarla dalle fondamenta. La sua proposta è davvero rivoluzionaria: egli pone infatti la scuola al centro di un cambiamento storico della nostra società in una transizione che la conduca dalla frustrazione, in cui è ormai avvinta, al benessere. E per farlo mette in discussione l’idea stessa della staticità ed omologazione di programmi, obiettivi e luoghi predisposti al processo educativo. La conditio sine qua non di questo processo è una rivalutazione della figura del docente che “deve sposare una missione più grande di lui” e cioè coltivare le menti dei nostri bambini e dei nostri ragazzi. “Bisognerebbe – afferma Gallo – iniziare a considerare l’insegnante come un mestiere prestigioso, alla stregua di un medico che svolge un lavoro altrettanto delicato”. Ma da soli gli insegnanti non bastano; tutti devono divenire a vario titolo attori nel processo educativo dei giovani: assessori, amministratori, cittadini e genitori. Bisogna promuovere alleanze educative che rendano tutti compartecipi e corresponsabili di questa sfida.

È proprio per questo che lo spazio deputato a tale missione deve di gran lunga straripare oltre le anguste pareti dell’aula scolastica, che costringe i ragazzi a una staticità e a una reclusione che non gli appartiene e che finisce per smorzare ogni loro entusiasmo e passione verso lo studio e la conoscenza. “Si deve fare scuola nelle biblioteche, nei parchi, nei luoghi culturali, nelle università, nelle Asl, nelle mostre, nelle officine, tra le ville romane, nelle botteghe degli artigiani” dove i ragazzi possano conoscere vivendo e sperimentando. La città tutta dovrà essere trasformata in un grande luogo di cultura, conoscenza ed esperienza. “Dobbiamo – aggiunge Mottana – rivendicare il diritto fondamentale di essere entusiasmati, meravigliati, risvegliati, coinvolti, resi protagonisti”. Un’analisi appassionata, ma anche lucida e pratica su come realizzare una nuova scuola…che sia veramente diffusa!

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