Servizi sociali: la maglia si infittisce

17103754_1902108360029940_225406972434654234_nLa gestione dei servizi sociali nell’Ambito territoriale 28, composto dai Comuni di San Giorgio a Cremano (capofila) e San Sebastiano al Vesuvio inizia ad assumere i connotati di una telenovela ad espisodi.
Un approfondimento a parte merita il servizio di supporto all’Ufficio di Piano, un servizio essenziale per sostenere l’operatività nell’espletamento delle procedure di gara attraverso il supporto alla predisposizione degli atti amministrativi, la programmazione, la progettazione dei servizi ed il relativo monitoraggio.
Servizi necessari per una Comunità che deve garantire l’assistenza ai più deboli, l’inclusione ed il contrasto al disagio sociale.

L’AFFIDAMENTO AD ERGA OMNES

Fin dal 2013, a supporto dell’ufficio di Piano, l’Ambito 28 ha affidato questo servizio all’ Associazione di Promozione sociale “Erga Omnes”, rivolgendosi all’esterno attraverso affidamenti diretti e procedure ristrette.
Un triennio di efficienti servizi resi ed un maggiore ribasso hanno stabilito (con Determina n. 5 del 26 Gennaio 2016) di affidare, in via provvisoria, all’APS “Erga Omnes” il Servizio di Supporto di Piano per l’importo di € 32.500 (iva inclusa) al netto del ribasso pari al 7%. L’aggiudicazione definitiva sarebbe avvenuta solo dopo la verifica di tutti i requisiti richiesti in capo alla Società.

La procedura per l’individuazione di un soggetto affidatario, espletata con Determina n. 19 del 22 Marzo 2016, ha dato avvio alla trasmissione dell’invito a partecipare, da parte dell’Ufficio, ad 8 soggetti:
Consorzio Gesco, Coop. Simba, Consorzio Terzo Settore, Coop. Punto e a Capo, Coop. Bambu’, Coop. Seme di Pace, Consorzio Confini, ed infine l’ASP Erga Omnes; queste ultime due le uniche ad aver risposto all’invito.

LA MATASSA

La procedura appare lineare perciò, scorrendo la lista dei soggetti invitati, con il Consigliere di opposizione Di Marco, ci siamo chiesti quali fossero i criteri utilizzati per individuarli ed abbiamo spostato l’attenzione sulle visure camerali per ogni singola società, rincorrendo il filo di Arianna. Ebbene, tra doppie cariche, legami di parentela, presidenti e consiglieri multipli quello che ne viene fuori è una fitta trama di intrecci societari.

A titolo esemplificativo: il Presidente del Cda della Società “Punto e a Capo” riveste anche la carica di Consigliere del Consorzio “Terzo Settore Onlus” il cui Vice Presidente è il fratello di un altro consigliere della “Punto e a Capo”; il Vice Presidente della “Punto e a Capo” è la moglie del Presidente del Consorzio “Terzo Settore” (Gerardo Luongo, vecchia conoscenza delle politiche sociali di San Giorgio a Cremano, ex Presidente della Coop. “Levante”); le Coop. “Bambù” e “Semi di Pace” afferiscono allo stesso Consorzio (“Co.Re.”), difatti, il Presidente del CdA della Coop. “Bambù” è anche Presidente del CdA del Consorzio “Co.Re.”, così come un Consigliere della Coop. “Seme di Pace” svolge il medesimo ruolo anche nel Consorzio.

I REQUISITI DI PARTECIPAZIONE AL BANDO

Le 8 lettere di invito trasmesse dall’Ufficio di Piano sono state assunte ad un unico numero di protocollo del Comune (nr. 5016 del 27 gennaio 2016) ed hanno, come è ovvio, 8 distinti destinatari (clicca qui).
Ebbene, nessuna lettera contiene l’indirizzo fisico o telematico a cui sarebbe stata inviata, eccezion fatta per l’affidataria del servizio, l’ APS “Erga Omnes”.
Viene spontaneo chiedersi: sono stati inviati gli altri inviti a partecipare ai possibili soggetti affidatari? Ed in che modo?

Ma le visure societarie mostrano più di qualche anomalia anche in ordine ai requisiti di partecipazione.
Nelle lettere di invito, infatti, viene richiesta una comprovata esperienza di almeno 3 anni nel settore. Come è possibile che la Coop. Simba, invitata a partecipare, risulti costituita solo in data 21 Ottobre 2014, ovvero 14 mesi prima della procedura di gara?

Un’altra circostanza appare davvero inspiegabile e riguarda proprio l’APS “Erga Omnes” la cui iscrizione alla Camera di Commercio, stando a quanto emerge dagli atti, risale al 22 marzo 2016, giorno in cui avveniva l’aggiudicazione temporanea del rinnovato servizio di supporto all’Ufficio di Piano. Peccato che l’iscrizione obbligatoria alla Camera di Commercio sia requisito preesistente ed essenziale per la partecipazione a qualsiasi procedura di appalto pubblico…

Non da ultimo, anche l’oggetto sociale indicato dall’Associazione riserva numerosi dubbi circa la possibilità di espletare il servizio di supporto richiesto dal bando.

Per questo motivo, assieme agli altri Consiglieri di opposizione. abbiamo presentato una denuncia presso la Procura della Repubblica di Napoli.

C’è una speranza in fondo al Vaso oppure le procedure utilizzate per gestire i servizi sociali, rivisitando il mito di Pandora, contengono solo i mali riversati nel mondo?

Loro non molleranno mai (gli conviene?), noi neppure!

 

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